
Il Kung Fu, il TaijiQuan e le armi
La via del guerriero di pace
"Si può essere veramente fluidi solo quando la mente ha perso ogni rigidità.
Si può essere veramente forti e sensibili solo quando si è andato oltre l'apparenza.
Il vero GongFu risiede solo in colui che conosce se stesso"
(antico detto di monaci taoisti)
Gli antichi maestri praticavano e insegnavano le arti marziali come via spirituale, come cammino verso la conoscenza di se stessi e della vita.
Come un percorso iniziatico che portava gradualmente il praticante a sperimentare le più profonde verità che giacciono nell'essere di ogni uomo e d i ogni donna, vivenco stati di coscienza via via più profondi, illuminazioni crescenti verso la libertà totale: l'illuminazione ultima, il Nirvana. Ecco perché queste nobili arti sono nate migliaia di anni fa da monaci, da ricercatori della Verità, da mistici e non da picchiatori o fanatici o agonisti. Gli antichi maestri insegnano a combattere. Combattere per difendersi dagli agggressori esterni o per difendere i più dboli, ma soprattutto combattere l'illusione, l'ignoranza, la paura che ti fanno apparire anziché essere. Che ti fanno vivere, come direbbe il grande De Mello, una vita da pollo quando sei un'aquila nata per volare nei cieli sconfinati ... che ti fanno identificare col corpo, con i pensieri e con le emozioni, lasciandoti nella total inconsapevolezza di chi sei veramente.
Il grande Gautama il Budda ripeteva spesso che fin quando non andremo oltre i penseri e la mente non ci conosceremo mai realmente, non conosceremo mai la vera natura del nostro essere che vive in un corpo materiale, ma che non è materia ...
Non vogliamo fare i filosofi, non ci interessano le teorie. Stiamo indicando la via del guerriero. Stiamo indicando la via per la quale