SCUOLANONSCUOLA

La meditazione
Ovvero la nobile arte dell'essere ciò che veramente si è
I giudei portarono di nuovo delle pietre per lapidarlo e Gesù disse loro: "Vi ho fatto vedere molte opere buono che vengono dal Padre mio, per quale di esse mi volete lapidare?". Gli risposero: "Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per la bestemmia e percé tu, che sei uomo, ti fai Dio." Rispose loro Gesù: "Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi diete dei. ?".
Giovanni 10, 30-34

La Meditazione Profonda è il centro di tutte le attività della ScuolaNonScuola.
Prima di tutto praticata ogni lezione, poi insegnata e approfondita in ritiri e settimane di autoconoscenza. Sentiamo che senza la ricercate interiore non solo le arti marziali, lo yoga e gli incontri si ridurrebbero alla sterile difesa personale, ad una ginnastica esotica e a delle parole morte, ma, soprattutto, che le nostre stesse vite perderebbero senso.
È lo Spirito che vivifica tutto.
Le pratiche marziali e yogiche di fatto svegliano e potenziano nella perona quell'energia che la meditazione canalizza poi verso l'altro. È così che tutte le pratiche divengono allora una. Una nella ricerca dell'Uno. E sappiamo che è anche così che gli antichi monaci guerriei e yogi la intendevano.
Nei corsi di meditazione, attraverso delle particolati tecniche di repsirazione, rilassamenti guidati, esercizi, regressioni, lavoro sui sogni e sul Bardo, e profonde introspezioni, il praticante viene gradualmente indirizzato verso un cammino di decondizionamento ed elevazione che lo porti, al di là del credo religioso, a sperimentare sempre più intimamente la sua vera natura. Quello che ogni uomo e ogni donna realmente è. La Divinità nel profondo di ognuno, come il grande Gesù nel testo qui riportato ci dice, citando le antiche verità dimenticate dell'antico testamento: "Voi siete dei!".
Affinchè l'esperienza spirituale cresca e si consolidi, la persona viene poi invitata, da una parte, a praticare regolarmente la meditazione, dall'altra a vivere una vita più elevata: evitando le tante cose superflue che la incatenano ad una esistenza vuota e sterile, diminuendo o astenendosi dal consumo di carne e alcool e nutrendosi di pensieri luminosi, di azioni nobili, del silenzio profondo e delle Verità contenute in quei testi sacri che la sua anima percepisca spontaneamente come tali. Rendendo la meditazione prima una pratica quotidiana e poi, gradualmente, un vero e proprio stile di vita, il praticamente si eleva e lascia finalmente andare tanti fardelli interiori che da anni, se non da vite, trascinava miseramente nella sua esistenza e in quelle di chi gli vive intorno. Vede apparire allora una grazia tutta nuova: è più libero dalla dinamiche del'ego, ama con meno condizioni, la sua mente è più acuta e intuitiva, inizia a sperimentare una gioia priva i cause esteriori, vive con più coraggio, intensità e creatività ... sono tutti doni dello Spirito. Segno che il nobile Sentiero è stato trovato e che si cammina su di esso. L'albero buono dà buoni frutti e la persona inizia così ad emanare, spontaneamente e senza salire in cattedra, i frutti della sua crescita nel mondo che lo circonda.
Contribuisce così, a suo modo e senza dover fare cose eclatanti e apprariscentil, alla grande oper di risveglio ed espansione della coscienza universale. Il suo migliorare se stesso migliora gli altri. Il suo crescere spinge chi gli è vicino a crescere. Il suo essere più luminoso, sereno e consapevole invita chi gli è intorno a muoversi nella stessa direzione. Il suo fuoco inizia ad accendere nuove fiamme.