May
27
2010

riccardone
.. In relazione con il bellissimo “pensieri di una candela” pubblicato da brasileira.
“… (la consapevolezza) è un fenomeno del tutto simile alla luce. La tua stanza è buia e immetti una luce.
Perfino una piccola candela sarà sufficiente a far scomparire tutta quella oscurità. E una volta che avrai una candela, saprai dov’è la porta. Non è che ci devi pensare, solo i ciechi dovranno pensare a dov’è la porta. Le persone che hanno gli occhi e sono provviste di una luce non ci pensano. Semplicemente, ti alzi ed esci. Non pensi mai a dove sia la porta.. non cammini a tentoni, nè sbatti la testa contro il muro. Semplicemente la vedi, senza che in te si muova il benchè minimo pensiero, ed esci.” (Osho)
Tags: Meditazione, Testo condiviso
Jan
10
2008

francy
Ciao a tutti!!!
Vorrei condividere con voi un brano che ha messo il mio prof. di letteratura italiana sulla sua rubrica nel sito della mia facoltà …questa rubrica si chiama grani di saggezza e lui è un grande a mio parere…
Gli uomini sono agitati e turbati , non dalle cose , ma dalle opinioni che eglino hanno delle cose.
Per modo di esempio , la morte non è punto amara ; altrimenti ella sarebbe riuscita tale anche a Socrate ; ma la opinione che si ha della morte , quello è amaro.
Per tanto , quando noi siamo attraversati o turbati o afflitti , non dobbiamo però accagionare gli altri , ma sì veramente noi medesimi , cioè le nostre opinioni.
Egli è da uomo non addottrinato nella filosofia l’addossare agli altri la colpa dei travagli suoi propri , da mezzo addottrinato l’addossarla a se stesso , da addottrinato non darla né a se stesso né agli altri.
Epitteto , “Manuale”
tradotto da G. Leopardi
Tags: Interpretazione, Testo condiviso
Jan
09
2008

otan
Ho ritrovato oggi un file di testo che avevo salvato tempo fa, è una citazione da un film che a sua volta cita Nelson Mandela.
La nostra paura più profonda non è quella di essere inadeguati.
La nostra paura più grande è quella di essere potenti al di là di ogni misura.
E’ la nostra luce, non la nostra oscurità ciò che ci spaventa.
Ci domandiamo: “Chi sono io per essere brillante, magnifico, pieno di talento, favoloso?â€.
In realtà , chi sei tu per non esserlo?
Tu sei un figlio dell’Universo.
Il tuo giocare a sminuirti non serve al mondo. Non c’è nulla di illuminato nel rimpicciolirsi in modo che gli altri non si sentano insicuri intorno a noi. Noi siamo fatti per risplendere come fanno i bambini. Noi siamo fatti per rendere manifesta la gloria dell’universo che è in noi. Non solo in alcuni di noi, è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, noi, inconsciamente, diamo alle altre persone il permesso di fare la stessa cosa.
Quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.
Nelson Mandela
Tags: Nelson Mandela, Testo condiviso