May 23 2008

leo
Accade e tu giochi e lasci che sia…
Cari guerrieri vorrei raccontarvi un’esperienza che ho avuto martedi sera a kung fu mentre ero nell’albero.
Beh in realtà tutto comincia dal saluto, dal respiro, dall’om poi…tutti giu e,….quelli dell’albero, albero (daje che pure sta volta se l’è ricordato…ahahahaha!!!)
Questa sera mi sento stanco, e “accetto” la stanchezza…
Ho gli occhi chiusi, la mente prova a ribellarsi ma osservo e mi rilasso, Cate passa e col suo tocco gentile mi sistema un po, abbasso il bacino, piego le gambe e giu…
ho bisogno di radici dopo una giornata passata sui libri e allora inizio a “fare” un giochino che provo spesso ovvero quello di immaginare delle radici che escono dai miei piedi e si epandono nella terra, nel terreno sottostante. Non immagino un colore preciso ma immagino energia allo stato puro e il colore viene da se. E’ il colore dei fulmini e ora quella corrente è li che mi connette alla terra.
Poi immagino dolcemente una colonna di luce salire tra le mie braccia, la osservo e invito la mia mente a focalizzarsi su questa immagine per darle forza, strutturarla bene e con curiosità osservo la luce e la vedo girare tra le mie braccia come un tornado.La luce sale verso l’alto in senso spiraliforme (in senso orario). La kundalini è accesa, ci gioco e…lascio che sia…
Continuo a rimanere focalizzato sulla luce e sulle radici, poi immagino la luce ancora crescere ed espandersi tutta intorno a me, ora sono quasi al centro della colonna e posso sentire la corrente roteare tutta intorno fino a farmi tremare. Infatti avverto un vero e proprio tremolio alle braccia, lo osservo e poi rallento un poco la quantità di luce modulando l’intensità del mio pensiero.
Intorno il silenzio, le gambe non fanno male, qsta volta…
Torniamo (cacchio già passati 15 minuti?!), tutto si quieta ritorno consapevole del corpo fisico, Piergiorgio ci invita ad andare nella sala di la per allenarci ma io avverto qualcosa di strano in me, qualcosa che è cambiato. Faccio due passi e avverto l’esigenza di fare la xin già e cosi inizio. Mi chiedo cosa succede ma non do spazio a congetture della mente mi limito a star li e ad osservare il mio involucro che danza potente e grounged (radicato) direbbero i cinesi (in inglese però ahahaha!!!).
Sinceramente rimango affascinato da cio che sento, la struttura dentro me è cambiata, è potente come non lo è stata mai. Sono li dentro che osservo e mentre cammino mi accorgo nitidamente che sento i miei piedi come se fossero gigantesci!
Non è facile spiegare quella sensazione ma immaginate di avere sotto un piede un disco di ferro della grandezza,avete presente i tombini di ghisa tondi che sono sulle strade?(avranno quasi un metro di diametro credo)é proprio cosi! Solo che non senti di avere peso ma che quella forma, quel tombino sei tu, sono parte di te e che ti tiene connesso al terreno come il gioco di due calamite che si attraggono, ecco proprio cosi!
Due calamite che si attraggono!
Passo dopo passo continuo a godere di quella radicatezza e inizio a praticare gli esercizi fisici senza fatica, senza sentire i muscoli indolenziti o tremolanti ma con estrema potenza, una forza presente, densa e piena, non sforzo, dolore e durezza, oserei dire non rabbia grintosa come quella che esce fuori spesso nei nostri tosti allenamenti. Ma piena e morbida…
Che bello ragazzi, mi son portato dietro quella sensazione per quasi tutto la sera e ne ho goduto un sacco aiutato molto dal bell’allenamento al buio nella prima parte della serata che ha lasciato spazio al mio sentire di abbracciare quella sensazione di presenza sottile e potente che saliva dalle gambe…o che forse scendeva dal mio corpo alla terra..
Poi ho pensato al “Ciccione” ahaha che ci verrà a trovare tra poco e a come ca….scusate il temine si possa sentire lui quando cammina!!!!
Io mi sentivo completamente fuso col terreno e appoggiato cavolo, appoggiato su questa meravigliosa terra con tutto me stesso. La cosa bella è che anche il piu estremo capello sulla mia testa in quel momento gravava il suo peso direttamente al suolo….bellissimo
Ma son sicuro che la sensazione di espandersi sul pavimento possa essere ancora e ancora aumentata e sicuramente mantenuta sempre. Ma ci pensate che bello?!che emozione
Il trucco è che è tutto accaduto da se in realtà , ho sentito dentro qsta esigenza e l’ho assecondata senza aspettative. E allora ecco che il “fare” è “senza fare”.
Tu inviti la vita a giocare ma poi è lei che ti porta nel gioco, basta esser li presenti e morbidi e il resto viene da se
Un abbraccio a tutti e…buona pratica!!
PS la spiralità è la chiave dell’energia, è alla base di tutto il nostro lavoro interno e anche i taoisti dell’antichità lo sapevano bene…
e guardate un po come veniva rappresentato il tao in tempi antichi!


