Jan 10 2008

raksati
La Fascia Rossa Superiore
Mamma mia! La prima cosa che ho pensato quando ho sentito lo strattone alla fascia è stata: “Mah! Mah! Ma che c’entra?” (proprio per rimanere in linea con ciò che ha riportato Conrad nello scorso post… eh eh eh)
Io stavo guardando a sinistra, stavo cercando di capire chi potesse essere “pronto”…
Poi ho visto il viso sorridente di Pg. Ho sentito le sue parole, ho avvertito la presenza degli altri accanto a me, Cate da una parte e David dall’altra. Il cuore ha mancato un colpo.
Nulla, non me lo aspettavo. In realtà a mio parere, ma è quello di Pg che conta per fortuna, doveva passare ancora del tempo. Ho subito pensato “Pg mi da troppa fiducia che non merito proprio” poi si sono susseguiti altri pensieri in maniera completamente disordinata tipo: “qualcuno vede molto di più di quello che vedo io”, “a diamond in the rough”, “trullallero trullallà che bel momento è questo qua”, “oh mon dieu!!! Ma che stà a succede?”… (ed altre cose simili) mentre sul mio viso si affacciava quel sorriso ebete che tutt’ora ho stampato sul viso.
C’è innanzitutto un binomio che è vero solo in parte… “grado inferiore = meno responsabilità ” questo è vero… e non è vero… dipende tutto dalla persona… da come percepisce ciò che sta facendo…
Certo è più facile, ma non è sicuro per fortuna, che una persona che inizia quest’anno sente l’Arte Marziale in maniera meno pervasiva di chi la pratica da molto tempo.
Sapete una cosa? Io ricordo molto molto bene che alla fascia rossa tenevo molto, nel senso che la desideravo, me l’aspettavo, volevo il “cavalierato”.
Adesso, invece, questo strattone alla fascia, non me l’aspettavo, non mi sentivo pronto, non mi sento pronto, non lo so… avrei atteso ecco.
E’ emblematico anche lo strattonare la fascia, a mio parere, come per strattonare la persona, spronarla a svegliarsi… sarà sempre più impegnativo, sempre più totale.
Penso che non ci si senta pronti proprio quando si comincia a percepire vagamente che significa essere pronti…
…ricordo sempre una frase di Socrate che prima non capivo profondamente…
So di non sapere
E’ molto di più di un insieme di nozioni,
E’ molto di più di un insieme di mosse…
E’ che pian piano si trasferisce dentro di noi…
nel nostro modo di interpretare l’esistenza,
nel modo in cui vediamo le cose che accadono attorno a noi…
fa parte del nostro cammino personale.
Ed adesso guardate qui:
Da sinistra MadGrin, Guf, Chicca (in formato ridotto visto che non ha voluto proprio farsi fotografare… però la trovate nel link) e Raksati.
Qual è il peluche tra loro?
Un GRAZIE particolare va alla Mamma di Paolo che ha intessuto il capolavoro che pende dall’alto.
E poi che altro dire? Grazie mille per tutti i momenti che trascorriamo assieme. E a questa sera per la simpatica magnata!!!!
