Tag Archive 'figlia'

Apr 03 2010

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Mia figlia

Filed under Gioco

Che belle le parole di Pg stasera.

Ho pensato alla mia giornata oggi. Pediatra, meccanico, spesa, avvocato, pulizie, compiti! Tutto il giorno “seria” devo fare questo devo fare quello e tu fai i compiti (a mia figlia). Fai i compiti!!! Alla fine ero talmente presa nel ruolo che sono diventata pure di cattivo umore.

Pomeriggio prima di uscire mia figlia mi chiede: mamma prima di uscire posso mettermi la crema sul viso da sola? Un po’ scocciata per l’ennesimo ritardo le dico: certo!

Dopo un po’ mi chiama… mamma… mi affaccio in bagno e, giuro, non ho più smesso di ridere fino a sera ahahahha. Che bello che c’è lei a ricordarmi la mia inconsapevolezza. :-)

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Jan 15 2009

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Mia figlia

Filed under Sogno,Vita

Eccomi di nuovo ad ammorbarvi con le mie storie.

Mia figlia ha 5 anni. E’ uno splendore, una bambina vivace sveglia chiacchierona (chissa di chi avrà preso ;) ).

Ed essendo una femmina abbiamo già iniziato la nostra battaglia madre figlia. Chi di noi ha l’ultima parola, chi ha ragione, chi grida di più a volte… e quando la sgrido perchè magari sono solo stanca mi viene da pensare che non sono una brava madre, che non sono capace, che forse…

Stanotte ho fatto un sogno che sento il bisogno di raccontarvi.

Ero con mia figlia in macchina, stavamo andando a comprare la spada :) . Mi ritrovo al parcheggio della stazione Ostiense e devo cercare un posto possibilmente non a pagamento. Lascio mia figlia in macchina a fianco ad un negozio, le dico “aspettami qua un momento amore torno subito” e vado a piedi a cercare sto parcheggio.

Attraverso corridoi, strade, posti strani, mi ritrovo arrampicata fuori da dei balconi senza ringhiera ad un’altezza assurda… solo che il posto dove metto i piedi è molto instabile e io ho paura di cadere di sotto, cerco appigli con le mani e sono quasi tutti instabili. Quelli sicuri li devo lasciare se voglio andare avanti, così continuo ad andare avanti ad ogni costo anche rischiando: devo tornare da mia figlia. Ad un certo punto mi accorgo che non sono più così in alto, un bel salto e mi allontano da tutta quella instabilità.

Ma è tardi mia figlia mi aspetta. Inizio a correre come una forsennata e finalmente arrivo dove l’ho lasciata.

La macchina con mia figlia non c’è più! Il cuore mi si ferma. Chiedo alla signora del negozio se ha visto una bambina nella macchina rossa, lei sorride e mi fa cenno di guardare dall’altra parte della strada. Hanno spostato la macchina per metterla all’ombra.

Il cuore ricomincia a battere. Vado, mia figlia mi vede si affaccia sorride e mi dice: “allora mamma adesso possiamo andare?”

 

Quando conoscerete mia figlia guardatela bene, sotto la maglietta nasconde le sue ali da angelo :)

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Jan 28 2008

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Gioia

Filed under Vita

Quando ho iniziato il mio percorso non sapevo nemmeno di averlo cominciato. L’ho scoperto ad un certo punto quando la strada ha iniziato a prendere una forma sotto i miei piedi. Quando sono arrivata alla scuolanonscuola non pensavo che mi avrebbe tanto aiutato.

C’è stato un momento dopo che è nata mia figlia che io ero sempre troppo stanca, troppo arrabbiata, troppo nervosa e non riuscivo a godermi davvero la meraviglia che mi è capitata. Una figlia. Lei diventava la valvola di sfogo delle mie frustrazioni, difficoltà e scontentezze…

Poi è successo che ho iniziato ad accettare il fatto che non sono perfetta, nè come madre, nè come persona in generale. Ho i miei difetti e le mie lacune. Ma ho anche tanti pregi. E sto trovando la gioia. Senza motivo, senza ragione, senza spiegazione. C’è, sta li e me la godo.

E’ come fare pace con se stessi, trovare una serenità che non c’è mai stata. Accettarsi sembra tanto facile invece richiede molta forza. Mi sbilancio anche a parlare di consapevolezza. E la cosa bella davvero che voglio condividere con voi è il fatto che da quando mi sento così, oltre ad amare di più riesco finalmente a godere il presente.

Quando sto con mia figlia, magari poco perchè c’è la scuola il lavoro il nuoto la palestra, io ci sto davvero. E ci facciamo tante di quelle risate. (A volte penso che bisogna fare un figlio solo per sentirne la risata… che energia!!!)

E mi rendo conto che lei è qui per dirmi qualcosa, per insegnarmi cose che ho dimenticato crescendo. Mi sa che quando nasciamo noi sappiamo tutto. Poi cresciamo e dimentichiamo. Mia figlia non sa cosa è dopo o prima. Quando le dico stasera lei chiede: Oggi? Si, amore, le rispondo oggi…

E poi mi guarda con quel suo sguardo furbo come a dire: Hai capito mamma? E me la riempio di baci.

E da quando sto così non giudico più. Io prima stavo sul piedistallo con il dito puntato a dire questo si fa questo no questo è bene e questo è male… Ora che mi sto perdonando sono scesa e ho rimesso il dito insieme agli altri a fare le carezze alla mia bambolina…

Qualcuno giudica questo mio camminare puro egoismo… chissà forse lo è, ma così egoista io sto vivendo una vita più piena per me e per le persone a cui voglio bene e non ho nessuna intenzione di fermarmi.

Un abbraccio e tutti le compagne e i compagni di cammino.

Gabriella

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