Pensiero del Giorno

Qui è la sezione ove poter postare Pensieri e Testi riportati da fonti altrui. E’ ancora in versione sperimetale in quanto sto cercando un qualcosa di più completo ma la si può già cominciare ad usare.

Un abbraccio a tutti.

96 responses so far

96 Responses to “Pensiero del Giorno”

  1. antoon 17 Jan 2011 at 10:03 am 1

    :wink:

    “Un Maestro ricevette un giorno la visita di un giovane che voleva diventare suo discepolo. L’insegnamento dunque cominciò, ed ecco quale fu la prima lezione. Il Maestro disse al discepolo: «Va’ a passeggiare nel cimitero e insulta i morti; ascolta bene cosa ti risponderanno e poi torna a farmi un resoconto». Il giovane, obbediente, andò al cimitero e cominciò a camminare fra le tombe proferendo insulti orribili: mai i morti di un cimitero avevano udito nulla di simile! Ben presto, a corto d’ispirazione, si fermò per ascoltare la risposta: niente. Di ritorno dal Maestro, dovette ammettere che le sue ingiurie non avevano sortito alcun
    effetto: i morti non avevano reagito. «Ah, – disse il Maestro – forse hanno pensato che i tuoi insulti non meritassero risposta.
    Tornerai al cimitero, ma questa volta dovrai fare i loro elogi, e allora sicuramente ti risponderanno». Il giovane tornò al cimitero, cambiò tono e fece ai morti i discorsi più lusinghieri.
    Ma di nuovo, niente, silenzio…
    Veramente deluso, e sentendosi colpevole di non essere stato abbastanza eloquente, il giovane tornò dal suo Maestro: «Anche questa volta non hanno reagito», disse. Il Maestro lo guardò sorridendo e rispose: «Ebbene, impara a essere come loro: che ti si biasimi o ti si lodi, la cosa non ti deve toccare: tu non rispondere».”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

  2. antoon 17 Jan 2011 at 10:32 am 2

    DESIDERATA

    passa tranquillamente tra il rumore e la fretta e ricorda quanta pace puo’ esserci nel silenzio
    Finche’ e’ possibile
    senza doverti abbassare, sii in buoni rapporti con tutte le persone, Dì la verità con calma e chiarezza; ascolta egli altri, anche i noiosi e gli ignoranti; anche loro hanno una storia da raccontare
    Evita le persone volgari ed aggressive, esse opprimono lo spirito: se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te orgoglio e acredine, perché sempre ci saranno persone più in basso o più in alto di te.
    Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti
    Conserva l’interesse per il tuo lavoro, per quanto umile, è ciò che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo
    Sii prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di tranelli. Ma ciò non accechi la tua capacità di distinguere la virtù;molte persone lottano per grandi ideali, e dovunque la vita è piena di eroismo
    Sii te stesso
    Soprattutto non fingere negli affetti e neppure sii cinico riguardo all’amore: poiché a dispetto di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne come l’erba.
    Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall’età, lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza
    Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l’improvvisa sfortuna. Ma non tormentarti con l’immaginazione. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine. Al di là della disciplina morale, sii tranquillo con te stesso. Tu sei un figlio dell’universo, non meno degli alberi e delle stelle; tu hai diritto di essere qui.e che ti sia chiaro o no, non vi è dubbio che l’universo ti si stia schiudendo come dovrebbe.
    Perciò sii in pace con Dio comunque tu lo concepisca, e qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni, conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita. Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati e i sogni infranti, è ancora un mondo stupendo
    Fai attenzione
    Cerca di essere felice.

    TROVATA NELL’ANTICA CHIESA DI SAN PAOLO
    BALTIMORA DATATA 1692

  3. mapion 17 Jan 2011 at 4:04 pm 3

    bellissima…
    grazie :-)

  4. antoon 18 Jan 2011 at 9:58 am 4

    “Voi trovate che la vita sia difficile, ed è vero, che gli esseri umani siano spesso cattivi e ingrati, ed è vero anche questo. Ma è forse un motivo per essere sempre in rivolta, indignati, inaciditi? Non vi rendete conto che con questo atteggiamento, alla fine è a voi stessi che fate del male? Alcuni diranno che non possono trattenersi dall’essere indignati per lo spettacolo che offre il mondo e inoltre diranno che non li si può rimproverare se si fanno del male, perché è solo a se stessi che fanno del male. Ebbene, questo loro ragionamento prova che non hanno una buona comprensione delle cose.
    Gli esseri umani sono tutti collegati gli uni agli altri, e se voi siete tristi, depressi, incupiti, questo si riflette su coloro che frequentate. Non desiderate fare del male a nessuno?
    In apparenza è vero, voi non fate alcun male agli altri; ma invece ne fate comunque, perché propagate delle onde e delle particelle negative. Vi credete separati dagli altri, ma vi
    sbagliate: i vostri pensieri e i vostri sentimenti agiscono sui vostri genitori, sui vostri amici, persino sugli animali, sulle piante e sugli oggetti attorno a voi. Chi fa del male a se stesso fa del male al mondo intero, dunque non è più innocente di coloro contro i quali si sta indignando.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

  5. antoon 18 Jan 2011 at 9:59 am 5

    “Mettete la parola “armonia” nel cuore della vostra esistenza, custoditela in voi come una sorta di diapason, e non appena vi sentite un po’ inquieti o turbati, prendete quel diapason e ascoltatelo in modo da mettere tutto il vostro essere in consonanza con la vita illimitata, la vita cosmica.
    Dite che riuscite già ad armonizzarvi con la vostra famiglia, con i vostri amici, con i vostri vicini, con i vostri colleghi di lavoro?… Va bene, ma non è sufficiente. Potete essere in accordo con la vostra famiglia o con la società, ma essere in disaccordo con la vita universale, e allora, a poco a poco tale dissonanza si infiltra in voi e rode il vostro organismo psichico. Sforzatevi sin da ora di accordarvi con la vita universale; sarà questa a portarvi la salute, la bellezza, la luce, la gioia, e a fare di voi, ovunque andrete, un fattore di armonia.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

  6. antoon 19 Jan 2011 at 10:31 am 6

    “Poiché sa mostrarsi ricettivo, l’essere umano può diventare un messaggero dell’invisibile. Ma chi diventa troppo ricettivo è come una spugna che assorbe tutto, ciò che è buono come ciò che è cattivo. Occorre quindi essere vigili.
    Quando pensano al mondo invisibile, troppe persone hanno tendenza a immaginarlo popolato unicamente di spiriti luminosi e benefici. No! Così come la Terra non è popolata unicamente da gente per bene, allo stesso modo il mondo invisibile è abitato anche da entità malefiche, molto spesso ostili agli esseri umani e che si divertono a indurli in errore o a perseguitarli. Perciò, non adottate nei confronti del mondo invisibile un atteggiamento di totale ricettività; finché non avete prima compiuto il lavoro di purificazione e di elevazione interiore che vi permetterà di resistere agli assalti delle forze oscure, sappiate mostrarvi vigili e attivi.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov
    :wink:

  7. antoon 19 Jan 2011 at 10:49 am 7

    “Nel corso di una crociera sull’Artico, una passeggera chiede al capitano: «Cosa succederebbe se la nostra nave incontrasse un iceberg? – Oh, risponde il capitano, l’iceberg continuerebbe per la sua strada, signora». E la nave? Il capitano non ha detto niente a proposito della nave, perché non c’era niente da dire; era chiaro che sarebbe affondata.
    Accade la stessa cosa per l’essere umano: se la sua “nave” dovesse incontrare un “iceberg”, non ci sarebbe più niente da dire. È prima che ciò accada, che c’è qualcosa da dire. E cosa? Che la nave deve avere un capitano, ossia una testa, per decidere la giusta direzione da prendere, altrimenti i sentimenti, le emozioni e gli istinti, che spingono quell’essere sempre avanti, senza alcun discernimento, lo getteranno contro gli ostacoli, ed egli farà naufragio.”
    Omraam Mikhaël Aïvanhov
    :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  8. pgon 19 Jan 2011 at 7:07 pm 8

    bellissima la sezione grazie anto e grazie rak :wink:

  9. maxon 20 Jan 2011 at 6:15 pm 9

    Fantastica !
    Grazie ragazzi!!! :lol: :lol: :lol:

  10. antoon 21 Jan 2011 at 2:03 pm 10

    :wink: IL BUDDHA CHE RIDE e LA RISATA COME MEDITAZIONE

    In Giappone si tramanda la storia di Hotei, il Buddha che ride.
    Il suo insegnamento si riassumeva tutto nella risata.
    Si spostava da un posto all’altro, da una piazza del mercato all’altra.
    Si metteva nel mezzo del mercato e iniziava a ridere: era il suo sermone.

    La sua risata era contagiosa, coinvolgente; era una vera risata.
    Lo stomaco gli pulsava, ballava al suono di quella risata.
    Si rotolava per terra, ridendo. La gente si raccoglieva, e poi si metteva a ridere, e la risata si diffondeva, diventava un’onda che travolgeva l’intero villaggio: tutti ridevano.

    La gente aspettava sempre che Hotei passasse dal loro villaggio perché portava felicità e benedizioni incomparabili.
    Non pronunciò mai una sola parola.
    Lo interrogavi su Buddha e lui rideva; gli chiedevi dell’illuminazione e lui scoppiava a ridere, gli chiedevi qualcosa sulla verità e lui rideva. Il suo unico messaggio era la risata.

    * — *

    La risata fa affiorare energie latenti nella tua fonte interiore.
    L’energia inizia a scorrere, segue la risata come un’ombra.
    Ci hai fatto caso? Quando ridi di gusto, in quei brevi istanti sei in uno stato di profonda meditazione.
    Il pensiero si arresta. È impossibile ridere e pensare allo stesso tempo.
    Sono cose diametralmente opposte: puoi o ridere o pensare!
    Se ridi di gusto, il pensiero si arresta, se ancora pensi, la risata sarà di circostanza, sarà un po’ fredda. Sarà una risata monca.

    Quando ridi di gusto, all’improvviso, la mente scompare.
    A mio avviso, la danza e la risata sono le porte migliori, le più facili e naturali. Se danzi realmente, il pensiero si arresta. Tu prosegui, continui a girare e a girare , e diventi un mulinello… tutti i limiti, tutte le separazioni scompaiono. Non sai neppure dove finisce il tuo corpo e dove abbia inizio l’esistenza.
    Ti fondi nell’esistenza, e l’esistenza si fonde in te: i confini si sovrappongono gli uni agli altri.
    E se danzi veramente, senza sforzarti, ma lasciando che la danza ti guidi, ti possegga, se vieni posseduto dalla danza, il pensiero si arresta.

    La stessa cosa accade con la risata. Se sei posseduto dalla risata, il pensiero si arresta.

    La risata può essere una splendida introduzione a uno stato di non pensiero.

    Osho

  11. antoon 21 Jan 2011 at 2:05 pm 11

    Il giorno in cui mi son voluto veramente bene, ho capito che in ogni circostanza, ero al posto giusto e nel momento giusto.
    E allora, ho provato un senso di benessere.
    Oggi so che questo si chiama stima di sé.

    Il giorno in cui mi son voluto veramente bene, ho potuto accorgermi che la mia ansia e la mia sofferenza emozionale, erano solo l’indice che mi diceva che stavo opponendomi alle mie convinzioni…
    Oggi so che questo si chiama autenticità.

    Il giorno in cui mi son voluto veramente bene, ho smesso di volere una vita diversa e ho iniziato a vedere che tutto quel che capita favorisce la mia crescita personale.
    Oggi so che questo si chiama maturità.

    Il giorno in cui mi son voluto veramente bene, ho iniziato ad accorgermi degli abusi fatti, nel fatto di forzare situazioni, al solo scopo di ottenere quel che io volevo, sapendo molto bene che né la persona né me stesso eravamo pronti, e il momento che non era adatto.
    Oggi so che questo si chiama rispetto.

    Il giorno in cui mi son voluto veramente bene, ho iniziato a liberarmi da tutto quel che non mi faceva bene… persone, situazioni, tutto quel che mi toglieva forze…
    All’inizio, la mia ragione chiamava questo egoismo.
    Oggi so che questo si chiama amare se stessi.

    Il giorno in cui mi son voluto veramente bene, ho smesso di aver paura del tempo libero e ho smesso di fare grandi piani, ho abbandonato i Megaprogetti del futuro.
    Oggi, faccio ciò che è giusto, ciò che mi piace, quando mi piace e con il mio ritmo.
    Oggi so che questo si chiama semplicità.

    Il giorno in cui mi son voluto veramente bene, ho smesso di voler sempre aver ragione, e mi sono accorto che spesso mi ero sbagliato.
    Oggi ho scoperto l’umiltà.

    Il giorno in cui mi son voluto veramente bene, ho smesso di vivere nel passato e di preoccuparmi del futuro. Oggi, vivo nel presente, là dove tutta la vita trascorre.
    Oggi, vivo un solo giorno alla volta.
    E questo si chiama pienezza.

    Il giorno in cui mi son voluto veramente bene, ho capito che la mia testa poteva condurmi in errore e deludermi. Ma se la metto al servizio del mio cuore, essa diventa un alleato prezioso.

    Tutto questo è: saper vivere.

    (Il giorno in cui mi son voluto veramente bene – Anonimo)

  12. antoon 21 Jan 2011 at 2:06 pm 12

    “Tutto ciò che esiste nel mondo visibile – ogni forma, ogni manifestazione – ha la propria origine nel mondo invisibile. Un pensiero, un sentimento, un’emozione che nasce in noi, si veste a poco a poco di materia e riceve una forma determinata, corrispondente alla sua natura. Così, sebbene siano invisibili, pensieri, sentimenti ed emozioni lasciano tracce visibili sul nostro viso e sul nostro corpo.
    I nostri pensieri e i nostri sentimenti agiscono dapprima sulle vibrazioni più segrete del nostro essere, sulle nostre emanazioni, poi sul colore della nostra pelle, sul nostro profumo, e infine sulla forma del nostro corpo. È così che il nostro viso e il nostro corpo attuali sono stati formati e determinati dagli stati psichici che abbiamo vissuto in esistenze antecedenti. Il discepolo, che sa di essere lo scultore del proprio corpo, lavora con i suoi pensieri e i suoi sentimenti per fare di quel corpo un tempio dalle forme e dalle proporzioni armoniose.”
    Omraam Mikhaël Aïvanhov

  13. maxon 27 Jan 2011 at 9:42 pm 13

    …”nascendo non dobbiamo cercare nulla,morendo non dobbiamo conseguire nulla”.
    in quel momento udì lo squittio di uno scoiattolo,e concluse:
    “ecco non c’è che questo.Conservatelo,io devo andare.”

    Ta-mei (sul punto di lasciare il corpo)

  14. antoon 28 Jan 2011 at 12:19 pm 14

    “Sotto l’una o l’altra forma, subite tutti un’occupazione: degli intrusi si sono installati in voi.
    Sì, tutte le abitudini dannose alla vostra salute fisica e psichica sono degli intrusi.
    Innumerevoli sono dunque gli occupanti ai quali l’uomo deve far
    fronte, ossia tutti gli impulsi istintivi dai quali è assalito:
    la gelosia, la collera, il rancore, la cupidigia, la golosità, la sensualità, l’orgoglio, la vanità, ecc.
    Ma fra tutti i possibili occupanti, il più pericoloso è certamente la pigrizia.
    Perché?
    Perché si aggrappa alla volontà.
    Si comprende ciò che va fatto, si sente che bisognerebbe farlo, ma la volontà manca;
    e siccome la volontà è il punto di partenza di ogni decisione, sono le forze vive ad essere colpite.
    Ma il giorno in cui l’intelletto avrà veramente compreso ciò che è bello e buono, e il cuore lo desidererà, alla fine la volontà sarà costretta a seguire.
    Allora, ecco la liberazione! ”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

  15. antoon 28 Jan 2011 at 12:20 pm 15

    “L’intelletto non è ancora l’intelligenza e occorre imparare a
    distinguere tra i due. L’intelletto è uno strumento dato all’uomo
    perché possa cavarsela sul piano materiale, perché possa
    risolvere i problemi della vita quotidiana, studiare la Natura e
    trarre qualche conclusione da quello studio. L’intelligenza,
    invece, nel senso iniziatico del termine, è una facoltà ben
    superiore: posta al di sopra del piano astrale e mentale, ha la
    capacità di dominare i sentimenti, i pensieri e tutte le
    manifestazioni della vita psichica.
    È questa intelligenza che gli Iniziati considerano come la vera
    intelligenza; essa è legata al mondo della supercoscienza, che è
    il mondo divino. Tutti gli esseri che hanno imparato a lavorare
    dominando i propri pensieri, i propri sentimenti e legandosi alle
    regioni superiori per fare con queste degli scambi, sono stati
    capaci di realizzazioni sublimi. Sono loro che hanno permesso
    all’umanità di progredire veramente.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

  16. antoon 28 Jan 2011 at 12:21 pm 16

    “Saper soffrire è un sapere fra i più grandi che esistano. Saper
    soffrire è una delle più alte manifestazioni dell’amore. Nella
    sofferenza, l’anima prepara un profumo così delizioso che il
    Signore e i Suoi angeli vengono a dilettarsi accanto a
    quell’anima. Dalle sofferenze dei martiri e dei santi condannati
    e perseguitati per la gloria di Dio, emanava realmente un
    profumo. Quando qualcuno soffre perché si dedica agli altri, si
    sacrifica per gli altri, per illuminarli e preservarli dal male,
    come ha fatto Gesù, da quella sua sofferenza accettata per amore
    esala il profumo più sottile.
    Accettate questa verità, mettetela in pratica e possederete una
    resistenza senza pari. Cominciate col non lamentarvi più alla
    minima delusione, alla minima prova. Accettatele coscientemente,
    mantenendo il silenzio, perché è da quella sofferenza che farete
    scaturire la gioia.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

  17. antoon 01 Feb 2011 at 10:08 am 17

    Pensiero del giorno martedì 1 febbraio 2011.

    “Nell’istante in cui agite, mettete inevitabilmente in moto certe forze le quali produrranno inevitabilmente certi risultati.
    È questa idea di rapporto tra causa ed effetto che è anzitutto contenuta nella parola “karma”.
    Solo più tardi questa parola ha assunto il significato di pagamento per una trasgressione commessa.
    Si può quindi dire che il “karma” (nel secondo significato del termine)
    si manifesta tutte le volte che un’azione non è totalmente ispirata dalla saggezza e dall’amore divino –
    il che accade il più delle volte.
    Ma l’essere umano fa dei tentativi, ed è bene che si eserciti.
    Quei tentativi sono maldestri, imperfetti, ma non è grave: egli si deve correggere,
    deve riparare i suoi errori, e sicuramente per far questo fatica, soffre.
    Direte: «Ma allora, visto che quando si agisce si commettono necessariamente degli errori e si dovrà soffrire per ripararli,
    non sarebbe meglio non fare nulla?» No, si deve agire.
    Ovviamente soffrirete, però imparerete, evolverete e un giorno non soffrirete più.
    Quando avrete imparato ad agire correttamente, quando tutte le vostre azioni e le vostre parole saranno ispirate dalla bontà,
    dalla purezza e saranno disinteressate, non produrranno più “karma”, ma attireranno conseguenze benefiche.
    E questo viene chiamato “dharma”. ”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

  18. antoon 02 Feb 2011 at 1:41 pm 18

    Pensiero del giorno mercoledì 2 febbraio 2011.

    “Nel nostro corpo fisico la testa è la sede del sapere, mentre il potere si trova nelle braccia e nelle gambe: si agisce e ci si muove… Fra la testa e gli arti, sta il cuore. In assenza del cuore, la testa e gli arti non sarebbero in grado di funzionare.
    È il cuore che li mantiene in attività: senza sosta si contrae e si dilata affinché il sangue, ossia la vita, continui a circolare. Se il cuore si ferma, si ferma anche tutto il resto.
    Ma gli esseri umani hanno abbandonato il cuore, simbolicamente parlando, e cercano il potere. E poiché il denaro dà molto potere, fanno di tutto per guadagnarne il più possibile senza considerare ciò che fanno subire agli altri, e così il loro cuore si indurisce. Cercano anche il sapere, ma dato che il loro scopo non è disinteressato, quel sapere non serve che a portarli fuori strada. Ecco perché non sono felici. Sono sicuramente più potenti e più istruiti, ma non sono felici. Per essere felici, devono tornare alle qualità del cuore: la bontà, la dolcezza, la generosità, il perdono…”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

  19. antoon 09 Feb 2011 at 10:14 am 19

    “Accendete una candela… La sua fiamma vi illuminerà fino a quando sarà alimentata dalla cera che brucia. Questa combustione è in qualche modo un sacrificio. Senza sacrificio non c’è luce. Il fuoco ha bisogno di nutrimento, e la cera della candela è appunto il nutrimento. Questo lo sapete, ma ciò che non sapete è che l’essere umano può essere paragonato a una candela, perché possiede tutti i materiali necessari per alimentare la fiamma dentro di sé. Questi materiali sono quelli della sua natura
    inferiore: l’egoismo, l’aggressività, la sensualità, ecc. Egli deve sacrificarli per alimentare la propria fiamma.
    Ciò che impedisce agli esseri umani di compiere questo sacrificio, è il timore di scomparire. Ci sarà sicuramente qualcosa di noi che scomparirà, ma questo “qualcosa” deve appunto sparire affinché qualcos’altro, più puro e più luminoso, possa apparire; esattamente come scompare la materia della candela affinché la luce possa continuare a brillare. Direte che dopo un certo tempo non resta più nulla della candela. Sì, ma l’uomo, invece, può bruciare all’infinito. Una volta acceso, può anche non spegnersi più, perché la sua materia combustibile è inesauribile.”

    :wink:

  20. antoon 09 Feb 2011 at 10:15 am 20

    “Quanti credenti abbandonano la religione perché, secondo loro, le scoperte della scienza cancellano o contraddicono le verità della fede! Ebbene, questo prova soltanto che non hanno compreso gran che né della religione né della scienza. Perché, al contrario, le scoperte della scienza non fanno che sottolineare le verità della fede, che sono le verità che ci insegna la Scienza iniziatica.
    In realtà non esiste alcuna opposizione fra scienza e religione:
    entrambe camminano insieme e anche l’arte cammina con loro. Tutte e tre sono collegate perché sono già collegate nell’uomo: la scienza nutre il suo intelletto, la religione nutre il suo cuore, e nell’arte egli esercita la propria volontà creatrice. Poiché l’intelletto, il cuore e la volontà coesistono nell’essere umano, non si deve separarli e neppure privilegiarne uno a scapito degli altri. Dio li ha donati all’uomo affinché lavorino insieme.”
    8)

  21. antoon 10 Feb 2011 at 9:34 am 21

    Pensiero del giorno giovedì 10 febbraio 2011.

    “Quando Gesù fu condotto davanti a Pilato per essere giudicato, questi gli chiese: «Sei tu il re dei Giudei?» e Gesù rispose
    semplicemente: «Tu lo dici». Ma aggiunse: «Il mio regno non è di questo mondo». Gesù infatti non aveva alcuna ambizione terrena.
    Per lui, la vera regalità era la regalità celeste; non confondeva la gloria umana con la gloria divina e non confondeva neppure i beni temporali con i beni spirituali. È ciò che appare anche nell’episodio in cui i farisei lo interrogano sull’imposta dovuta a Cesare; egli si accontenta di rispondere loro: «Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio».
    Quanto a voi, se volete diventare dei veri discepoli di Gesù, cercate anche di non confondere la terra con il Cielo. E soprattutto, guardatevi dal pensare che un impegno spirituale debba portarvi dei vantaggi materiali.”

  22. antoon 14 Feb 2011 at 3:11 pm 22

    Pensiero del giorno venerdì 11 febbraio 2011.

    “L’amore è quella capacità di staccarci da ciò che ci è più caro, per donarlo. Questa qualità, però, si manifesta raramente. Si vedono piuttosto esseri occupati a battersi non solo per conservare ciò che possiedono, ma anche per impadronirsi, se possono, di quello che appartiene ad altri.
    È forse ragionevole perdere tanto tempo ed energie quando ben presto si sarà costretti a lasciare tutto? Eh sì, un giorno la morte arriverà e l’uomo, che l’uomo lo voglia o no, in un attimo verrà spogliato di tutto. Perché non ha imparato a donare prima dell’ora della morte? In quell’istante, che gli piaccia o meno, dovrà abbandonare tutto. Gli resteranno solo la luce e la gioia che ha acquisito sapendo donare.”

  23. antoon 14 Feb 2011 at 3:12 pm 23

    “Può accadere che ci sentiamo proiettati nel Cielo quando meno ce lo aspettiamo.
    Ovviamente, desidereremmo rimanere lassù per sempre, ma questo non è possibile:
    tante cose ci tengono ancora legati al mondo che è in basso!
    Se il Cielo ci accorda questa grazia, è per farci avere il presentimento,
    l’intuizione di quello spazio di luce dove siamo destinati ad andare a vivere un giorno.
    Queste gioie improvvise, che a volte sentiamo, sono l’annuncio di una liberazione a venire.
    Quando gli alberi iniziano a perdere le foglie in autunno,
    sapete che l’inverno si avvicina; e in inverno, quando i bucaneve cominciano a sbocciare,
    sapete che annunciano l’arrivo della primavera.
    Anche nella vostra anima, come nella natura,
    appaiono dei segni precursori, e voi dovete imparare a riconoscerli e a decifrarli. “

  24. antoon 18 Feb 2011 at 10:00 am 24

    Pensiero del giorno venerdì 18 febbraio 2011.

    “Perché questa tendenza generale a sottolineare gli errori degli altri? Perché accanirsi su uomini e donne che si dibattono fra tante difficoltà? La cosa più straordinaria è che criticandoli si crede di dar prova di lucidità e saggezza, ma anche di amore.
    Obietterete che «chi ben ama, ben castiga», secondo il detto, e che il castigo comincia dalle critiche. No. In parecchi casi l’amore non consiste nel criticare, e nemmeno la saggezza. Amare gli esseri significa comprendere le loro difficoltà e agire con delicatezza per alleviare le loro sofferenze. Ora, la critica tende piuttosto a scalfire, a graffiare, a ferire. Non è più
    amore: è un massacro. Il vero amore non si macchia di sangue poiché è grande e luminoso. Per mezzo suo vi legate a Dio, e Dio vi consiglia i metodi migliori per agire con gli esseri.
    Cos’è un buon critico? Un buon giardiniere che sa potare gli alberi, sfrondarli, raddrizzarli e sbarazzarli dai bruchi e dagli insetti nocivi. Egli preserva ciò che è buono, e ben presto ecco apparire fiori e frutti magnifici. “

  25. antoon 23 Feb 2011 at 11:08 am 25

    “Un’esperienza vissuta è sempre più convincente di tutte le spiegazioni.
    Immaginate che sia inverno. Entro in una casa dove sono stato invitato e trovo chiuso dappertutto poiché, per risparmiare sul riscaldamento, non si arieggia mai. Perciò, stando in quell’atmosfera, gli abitanti della casa sono come intorpiditi, abbrutiti, non possono più pensare né sentire correttamente. Se dovessi spiegare loro che il modo in cui vivono è malsano, non capirebbero e ne seguirebbero discussioni interminabili in cui perderei il mio tempo. Allora li invito a fare con me una breve passeggiata all’aria aperta… Poi rientriamo. Non appena aprono la porta, sono loro a strillare; si chiedono come abbiano potuto vivere in un’atmosfera simile, vale a dire – perché questo aneddoto è simbolico – con simili concezioni, con una simile filosofia. Senza che io abbia detto niente, sono loro stessi ad aver capito, perché hanno sentito la differenza. Forse nel momento in cui sono usciti, non si sono resi subito conto di quanto sia meraviglioso respirare l’aria pura, ma al ritorno, sentendosi soffocare, comprendono. “

  26. antoon 23 Feb 2011 at 11:10 am 26

    “Pedagogo… Ecco la migliore professione. Ovviamente, questa non è
    l’opinione di tutti: essere avvocato, ingegnere, medico,
    banchiere… questo sì che conta, mentre occuparsi di bambini non
    ha veramente nulla di prestigioso. E invece, quello del pedagogo
    è proprio il lavoro più importante, quello più carico di
    conseguenze per l’avvenire di un paese. Educare i bambini: che a
    farlo sia un maestro, un professore o un genitore, che
    responsabilità! È un lavoro divino. Perciò, verrà il giorno in
    cui si sarà costretti a dare alla psicologia e alla pedagogia,
    che sono ancora sottovalutate, la più grande importanza; e quel
    giorno si avvicina. Si incomincia sempre più a prendere in
    considerazione questi argomenti: l’essere umano, la sua vita
    psichica, la sua educazione.
    Studiate bene la storia dell’umanità e capirete che nella
    società, nella vita nazionale e internazionale, i problemi non
    troveranno soluzione finché psicologia e pedagogia non verranno
    messe al primo posto. “

  27. antoon 23 Feb 2011 at 11:10 am 27

    “Un certo numero di problemi può essere veramente risolto solo su scala mondiale. Prendiamo per esempio la filosofia di Gandhi: la non violenza. Ha portato i suoi frutti in certe condizioni storiche, ma in generale la non violenza è pericolosa per un paese. Se è il solo a praticarla, quel paese rischia di essere annientato, perché i vicini, avidi, violenti e crudeli, non avranno scrupoli a massacrare quei poveri infelici che rifiutano di difendersi. La non violenza è una filosofia valida individualmente, vale a dire per qualcuno che voglia domare la propria personalità ed evolvere più rapidamente rinunciando a tutti i propri interessi materiali, ma non risolve il problema della guerra nel mondo. Un popolo che decida di non difendersi, quando tutti i tentativi diplomatici per evitare un conflitto sono falliti, sarà rapidamente annientato politicamente, economicamente e fisicamente.
    Affinché diventi realmente efficace, la filosofia della non violenza deve diventare collettiva, mondiale, e non restare soltanto nella mente di qualche idealista, altrimenti nulla cambierà veramente.”

  28. antoon 23 Feb 2011 at 11:11 am 28

    “Assistete a una conferenza tenuta da un grande scienziato: egli si serve di schemi, di grafici o di formule matematiche che vi permettono di seguirlo passo passo nel suo ragionamento.
    Purtroppo, non saranno degli schemi, dei grafici e delle formule matematiche a impedire a quell’erudito, dagli argomenti così ordinati e chiari, di perdere la testa in altre circostanze.
    Perché se gli intellettuali danno prova di tanti metodi, di disciplina e di oggettività quando si tratta dei propri lavori, una volta usciti da quel contesto non trovano anormale vivere nella soggettività, nel disordine e nel turbamento delle passioni. Se si studiano le statistiche, si vedrà che è proprio negli ambienti intellettuali che si trova il maggior numero di squilibrati e malati mentali. L’intelletto infatti non protegge dallo squilibrio, anzi, si abbandona spesso a ogni genere di acrobazie pericolose per la ragione.
    La vita non consiste esclusivamente nel fare osservazioni, misurazioni e calcoli. Gli esseri umani non sono delle macchine.
    Per affrontare le difficoltà e gli choc imprevedibili dell’esistenza, per non lasciarsi trasportare e distruggere dalle passioni, per scoprire la vera realtà delle cose, non c’è che un
    metodo: sviluppare le facoltà spirituali.”

  29. antoon 24 Feb 2011 at 9:10 am 29

    Pensiero del giorno giovedì 24 febbraio 2011.

    “Per secoli e millenni, l’uomo ha abusato della propria autorità sulla donna: l’ha costretta, dominata… Ma ora si vede che la situazione si capovolge; la donna si riprende, non accetta più di essere sottomessa all’uomo, vuole avere gli stessi suoi diritti e in certi casi è persino pronta a prendere il suo posto. È normale, è la legge di compensazione.
    L’uomo si è spinto troppo oltre, e invece di essere un modello di onestà, di bontà e di giustizia per meritare la stima e l’ammirazione della donna, ha abusato del proprio potere, della propria superiorità fisica rispetto a lei, si è attribuito tutti i diritti e alla donna ha imposto solo doveri. Come poteva sperare che questa situazione durasse eternamente? E tuttavia, la verità è che la donna ha naturalmente bisogno di ammirare l’uomo, di riconoscere la sua autorità, la sua forza. Ma se egli non fa niente per meritarlo, come può la donna conservare quella stima e quell’ammirazione?”

  30. antoon 24 Feb 2011 at 9:11 am 30

    Prometti a te stesso di essere così forte che nulla disturberà la tua mente.

    Prometti a te stesso di parlare di bontà, bellezza, amore ad ogni persona che incontri,
    di far sentire a tutti i tuoi amici che c’è qualcosa di grande in loro, di guardare il lato
    bello di ogni cosa, di lottare perchè il tuo ottimismo diventi realtà.

    Prometti a te stesso di pensare solo al meglio, di aspettarti solo il meglio, di essere entusiasta
    del successo degli altri come lo sei del tuo.

    Prometti a te stesso di dimenticare gli errori del passato per guardare a quanto di grande puoi
    fare in futuro,di essere sereno in ogni circostanza e di regalare un sorriso ad ogni creatura che incontri,di dedicare così tanto tempo a migliorare il tuo carattere da non aver tempo per criticare
    gli altri.

    Prometti a te stesso di essere:
    troppo Nobile per l’ira
    troppo Forte per la paura
    troppo Felice per farti vincere dal dolore.

  31. chouon 24 Feb 2011 at 8:07 pm 31

    Poesia indiana

    Gli ho chiesto la forza
    e Dio mi ha dato difficoltà per rendermi forte.
    Gli ho chiesto la saggezza
    e Dio mi ha dato problemi da risolvere.
    Gli ho chiesto la prosperit
    e Dio mi ha dato muscoli e cervello per lavorare.
    Gli ho chiesto il coraggio
    e Dio mi ha dato pericoli da superare.
    Gli ho chiesto l’Amore
    e Dio mi ha affidato persone bisognose da aiutare.
    Gli ho chiesto favori
    e Dio mi ha dato opportunità.
    Non ho ricevuto nulla di ciò che volevo
    ma tutto quello di cui avevo bisogno.
    La mia preghiera è stata ascoltata.

  32. antoon 01 Mar 2011 at 4:05 pm 32

    “Lo spirito e la materia… Ecco una questione senza fine, poiché – sotto forme diverse – lo spirito e la materia sono il maschile e il femminile, il positivo e il negativo, l’emissivo e il ricettivo, il cielo e la terra. Nulla è più importante dei due principi, maschile e femminile, ma occorre comprendere quali sono rispettivamente il posto e il ruolo di ciascuno, per non privilegiare l’uno a scapito dell’altro. Gli esseri umani hanno sempre tendenza ad andare agli estremi: o si concentrano soltanto sullo spirito e trascurano la materia, o si concentrano sulla materia e abbandonano lo spirito. È ciò che si verifica
    attualmente: moltissimi sono presi dalla materia senza mai cercare di introdurvi lo spirito. Allora, la materia rimane inerte, inanimata, e finisce per fagocitarli.
    Se gli uomini e le donne possono essere così vivi ed espressivi, è grazie allo spirito che vive in essi e anima la loro materia.
    Questo è talmente vero che, quando alla sua morte lo spirito abbandona un essere umano, non resta altro che seppellirlo. È sempre lo spirito ad agire attraverso la materia, è lui che dà la vita; ma senza la materia lo spirito non può manifestarsi. “

  33. antoon 03 Mar 2011 at 10:27 am 33

    Non reagire: “agisci”
    Non cercare la perfezione:
    Trova la tua debolezza ed “amala”:
    diventerà la tua forza
    Non tornare nel passato,
    Non cercare nel futuro:
    Vivi il tuo presente e rendilo eterno
    Non afferrare la vita:
    sii la vita stessa
    Non cogliere la verità:
    diventa la verit
    Se chiedi Amore –Se doni Amore “sarai” Amore

  34. antoon 03 Mar 2011 at 10:28 am 34

    Pensiero del giorno mercoledì 2 marzo 2011.

    “La meditazione è un esercizio del pensiero mediante il quale vi sforzate di elevarvi il più in alto possibile nel mondo spirituale, ed è un esercizio difficile. Per aiutarvi, immaginate di scalare una montagna cercando di raggiungerne la vetta: questa immagine vi porterà verso un’altra montagna che è dentro di voi.
    La Scienza iniziatica chiama la vetta di questa montagna “il piano causale”. Compiendo degli sforzi per elevarvi fin lassù, non solo avrete le più grandi possibilità di realizzare i vostri pensieri e i vostri desideri migliori, ma interiormente vi sentirete invulnerabili.
    Gesù diceva: «Costruite la vostra casa sulla roccia». La roccia è un simbolo del piano causale. Nel piano causale siete al sicuro perché siete molto in alto, su un terreno molto stabile, e nulla vi può raggiungere. Se costruite la vostra abitazione nel piano mentale o nel piano astrale, con pensieri e sentimenti qualsiasi, ordinari, ristagnerete nelle paludi e sarete sempre vulnerabili.
    Dovete stabilirvi sulle altitudini del piano causale, ed è la meditazione a proiettarvi fin lassù.”

  35. antoon 03 Mar 2011 at 10:28 am 35

    Pensiero del giorno giovedì 3 marzo 2011.

    “Per fare il male si avverte istintivamente che occorre nascondersi per non essere presi e condannati, mentre per fare il bene, si crede che ci si possa mostrare! Ci sono persone che per vanità si esibiscono, ed è così che scatenano contrasti, suscitano animosità e gelosia. Volete offrire qualcosa a qualcuno? Anche in questo, siate prudenti: forse è meglio che non ci siano testimoni. A volte, sarebbe addirittura preferibile che colui al quale fate del bene ignori da dove provenga quel bene, perché il vostro gesto può provocare in lui reazioni inaspettate.

    In tutte le relazioni con gli altri, cercate di tener conto dei rapporti complicati che in ogni essere umano la natura inferiore mantiene con la natura superiore.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

  36. antoon 08 Mar 2011 at 2:26 pm 36

    Pensiero del giorno martedì 8 marzo 2011.

    “La famiglia naturale è una cosa, la famiglia spirituale un’altra.
    Voi potete appartenere per legame di sangue a una famiglia i cui membri non sono della vostra stessa famiglia spirituale. Malgrado i legami di sangue, quelle persone non fanno veramente parte della vostra parentela; voi non siete responsabili delle loro azioni e neppure essi lo sono delle vostre.
    È detto nell’Antico Testamento che quando un uomo ha peccato, non solo viene punito lui, ma anche i suoi figli e i suoi nipoti, sino alla quarta generazione. Ma cosa hanno fatto quei figli per soffrire così? È il loro padre o il loro bisnonno ad aver peccato, non loro. Quella punizione non è forse ingiusta?… No, perché coloro che pagano per gli errori dei propri genitori, ereditando gli stessi vizi e le stesse malattie, sono veramente della stessa famiglia. Se appartenessero a un’altra famiglia spirituale, non soffrirebbero. Si sono visti criminali dare alla luce dei santi: ciò significa dunque che i figli non vengono sempre toccati dai crimini dei loro genitori; quando lo sono, è perché in passato hanno seguito le stesse vie e sono stati così attirati a reincarnarsi fra persone simili a loro e a soffrire degli stessi mali.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    “Certi numeri del circo sono molto istruttivi, perché presentano delle analogie con le vittorie che l’uomo deve riportare nella propria vita interiore: domare tigri, leoni e pantere, far danzare orsi ed elefanti, attraversare un cerchio di fuoco, fare giochi di destrezza, lanciarsi nel vuoto e afferrare la presa, camminare su un filo, ecc. Prendiamo proprio l’esempio del funambolo; per mantenere l’equilibrio, il funambolo avanza allargando le braccia o servendosi di una lunga asta tenuta orizzontale. Deve continuamente rettificare la posizione: a destra, a sinistra, un po’ più in alto, un po’ più in basso… Questa situazione è anche quella dell’essere umano, perché la vita è una corda tesa e, se egli non vuole cadere, deve sempre pensare ad aggiungere qualcosa qui, a togliere qualcosa là, per mantenersi in equilibrio.
    Il centro dell’equilibrio si trova nell’orecchio e simbolicamente la saggezza è collegata alle orecchie. Il saggio è appunto colui che sa conservare l’equilibrio, che sa ogni volta raddrizzare la situazione. Vedete, l’espressione “raddrizzare la situazione” significa proprio che nell’esistenza le cose hanno sempre tendenza a pendere troppo in un senso o nell’altro e che ogni volta c’è un equilibrio da ristabilire.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    “Nessuna manifestazione (avvenimento, azione, sentimento, desiderio, pensiero) può esistere isolatamente, senza un legame con un altro fenomeno. Ogni manifestazione ha una causa e produce effetti più o meno importanti e più o meno lontani. È ciò che potete osservare ogni giorno nella vostra esistenza quotidiana.
    Supponiamo che abbiate trascorso una buona giornata. Ma ecco che nel momento in cui state per coricarvi, si verifica qualcosa che vi suscita tristezza e scoraggiamento: l’indomani, al risveglio, constatate che tutto quello che avevate vissuto di buono nel corso della giornata precedente si è cancellato, per lasciare il posto a ciò che avete vissuto al momento di addormentarvi, ed è quell’impressione dolorosa che è rimasta.
    Direte: «Ma come è possibile che quel momento sgradevole sia stato capace di cancellare tutta una giornata trascorsa nell’armonia e nella pace?» Ebbene, proprio per il fatto che nulla resta senza conseguenze, e un malessere provato alla fine della giornata si farà sentire sino all’indomani se non fate niente per neutralizzarlo. Allora, attenzione: sorvegliate bene in quale stato siete nel momento in cui state per addormentarvi.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

  37. antoon 15 Mar 2011 at 10:15 am 37

    “Una volta impegnati sul cammino divino, sforzatevi di non tornare indietro. E per non tornare indietro, il metodo più sicuro è quello di mostrarsi vigili nei minimi atti della vita quotidiana.
    È inutile nutrire nobili aspirazioni, se queste non sono sostenute ogni giorno da un buon atteggiamento interiore, ma anche da un buon comportamento esteriore. Ogni pensiero, ogni sentimento, ogni azione è importante. Dato che l’esistenza è un tutt’uno e ogni suo elemento ha dei legami segreti con gli altri, nessun elemento è isolato.
    La vita quotidiana costituisce la base sulla quale costruite tutti i vostri grandi progetti. Che vi dedichiate alla filosofia, all’arte, alla politica, alla scienza o alla spiritualità, non basta che riusciate ad acquisire delle competenze in queste
    materie: tutta la vostra vita deve nutrire la vostra vocazione.”

  38. antoon 15 Mar 2011 at 10:15 am 38

    “È bene, di tanto in tanto, digiunare almeno ventiquattro ore.
    Chi sa come digiunare comprende che il digiuno è un altro modo di nutrirsi.
    Ma sì, quando si priva un po’ il corpo fisico di cibo,
    sono gli altri corpi più sottili – il corpo eterico, astrale e mentale – che incominciano a nutrirsi.
    Quando il nostro corpo fisico non riceve tutto il nutrimento al quale è abituato,
    viene dato l’allarme, e poiché nell’organismo vi sono delle entità che vegliano sulla nostra sopravvivenza, a quel punto, da una regione più elevata,
    queste entità accorrono per procurarci quello che ci manca e noi cominciamo ad assorbire certi elementi sottili che si trovano nell’atmosfera.
    Ecco perché la nostra respirazione migliora e un momento dopo ci sentiamo nutriti;
    infatti, anche se non proviene dal piano fisico, è comunque un nutrimento che abbiamo ricevuto.
    Se poi, per alcuni secondi tratteniamo il respiro, veniamo nutriti da altre entità più elevate che si trovano nel piano astrale e nel piano mentale.
    Il digiuno è dunque un’altra forma di nutrizione.
    Tuttavia, per praticare questa nutrizione, occorre essere istruiti e prendere delle precauzioni.
    Digiunare è pericoloso per chi non sa che ci sono delle regole da rispettare. “

  39. antoon 15 Mar 2011 at 10:15 am 39

    “Siate ben convinti di questo pensiero: tutto ciò che esiste nel Cielo ha una sua corrispondenza sulla terra, perché la terra è un riflesso del Cielo. Sì, un riflesso soltanto, e se volete veramente conoscere la pienezza, che è uno stato dell’anima e dello spirito, non è sulla terra che dovete cercarla, ma nel Cielo.
    L’uomo è uno spirito che viene dal Cielo, e per poter lavorare sul piano fisico deve entrare in un corpo. Il corpo fisico sta allo spirito dell’uomo come l’Universo sta a Dio. Sì, l’Universo, la Natura, rappresenta il corpo fisico di Dio. Dio ha un corpo formato da una moltitudine di centri e di organi, e il nostro corpo è a immagine del corpo di Dio. Ma questo corpo può animarsi solo se è abitato dallo spirito. Lo spirito è la manifestazione della presenza di Dio in noi. Quando lo spirito se ne va, porta con sé la coscienza, la vita, e nel corpo restano soltanto gli elementi fisici che finiscono per disgregarsi. Per restare vivi, il corpo, ossia la terra, non deve mai spezzare il legame con lo spirito, ossia con il Cielo. “

  40. antoon 15 Mar 2011 at 10:16 am 40

    “Non preoccupatevi che qualcuno possa prendere il vostro posto.
    Nessun essere può prendere il posto di un altro. Ognuno ha il proprio posto nell’Universo, perché Dio ha fatto di ciascuno un essere unico, dotato di una vibrazione particolare. Sul piano fisico, certo, le persone ingiuste e disoneste possono riuscire a soppiantarne altre, ma sul piano spirituale questo è impossibile.
    Il posto che Dio assegna a ognuno di noi è assolutamente quello che ciascuno merita. In questo campo vi è una giustizia assoluta.
    Nessuna creatura ha la possibilità di prendere il posto di un’altra, ma ciascuna deve svilupparsi sino a raggiungere la perfezione che Dio a previsto per lei. Anche se altri hanno un ruolo più importante da svolgere, ogni creatura regna esattamente là dove si trova, perché è Dio che le ha assegnato quel posto.
    Con la sua vita, ogni creatura secerne una quintessenza di sé, e tale quintessenza le è propria. Nessun’altra creatura può sostituirsi a lei: essa resta unica e insostituibile per l’eternità.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

  41. antoon 08 Jun 2011 at 5:48 pm 41

    “Ora che l’esoterismo è di moda, certe persone, dopo aver letto qualche libriccino che hanno più o meno compreso, si credono in grado di aprire una scuola e avere dei discepoli!… Ma potranno veramente illuminarli e aiutarli a trasformarsi? No, perché per poter cambiare gli esseri, bisogna prima aver cambiato se stessi. Una giovane ama un ragazzo alcolizzato o che si droga e, persuasa che lo strapperà al suo vizio, lo sposa. È bene voler salvare un uomo, ma lei con che cosa lo salverà? Quella ragazza ha abbastanza conoscenze?… Ed ecco che non solo non lo salva, ma può darsi che lei stessa si lasci trascinare a bere e a drogarsi.
    Quante persone credono di poter trasformare l’umanità così come sono! Non si chiedono: “Ho il sapere? Ho l’amore? Ho la luce, la purezza, la volontà e la forza morale?” Secondo loro, ne sono capaci. Ritengono sufficiente il fatto che ci siano, che esistano e ne sentano il desiderio. Purtroppo non è così, e falliscono.”
    :wink: :-P :lol: :lol: :-D :wink:

  42. chouon 08 Jun 2011 at 6:24 pm 42

    Anto,
    grazie! Come è vero quel che riporti! Ah, se me ne sono accorta …

    Potresti poi anche citare la fonte? Così, tanto per non darla per scontata! Rigrazie!

  43. antoon 10 Jun 2011 at 9:31 am 43

    Paura, la rabbia che diventa Amore

    La paura si fonda sull’ignoranza, dove c’e’ paura la rabbia cresce,
    siccome un’emozione non dura a lungo dobbiamo imparare a non aver paura,
    ad osservare le nostre paure ma soprattutto a cambiare le nostre abitudini.

    Prima che qualcosa cambi nell’ altro qualcosa deve cambiare in te.
    Se l’ altro soffre e’ perche’ non ha abbastanza aiuto o sostegno o tu non glie lo hai dato.
    Le persone che si arrabbiano cercano soltanto sollievo alla propria rabbia, sono secondari
    i motivi, e’ importante la provienienza della rabbia tua.

    Osserva l’ altro, scoprendo quello che non e’ mai riuscito di fare,
    così capirai meglio il motivo della sua rabbia.
    Automaticamente si estinguera’ per la compassione e la comprensione.
    Sotto la compassione guarisce la rabbia, non ti irritera’ piu’ nulla.
    L’ osservazione e’ la miglior medicina contro la rabbia.
    Percio’ non punire l’ altro per un’ azione, puniresti te stesso.
    Noi siamo in parte responsabili della nostra sofferenza.

    Siccome la sofferenza propria di espande su altre persone
    va trasformata prima che le persone vengano contaggiate.
    Non reprimere la mai la rabbia, informa l’ altro della tua infelicita’.
    Non aspettarti qualcosa dall’ altra persona.
    Inizia tu a cambiare e metticela tutta, indifferentemente della capacita’ altrui,
    ognuno e’ limitato e puo’ solo dare cio’ che puo’.Contano le tue abilita’.

    Scrivi una lettera all’ altra persona, falle un regalo, chiedi aiuto per riconciliare,
    esprimi il tuo amore: usando semplicemente delle parole amorevoli rivolgendoti a
    quella persona causa un effetto di guarigione.
    Ringrazia di cuore, i momenti di vera gratitudine sono come illuminazioni.

    Rabbia e Amore sono di natura organica e possono essere trasformate.
    Per l’ Amore, il rispetto a vicenda e’ indispensabile.
    Tutti abbiamo il diritto di essere felici.

    Mettevi un sasso in tasca per ricordarlo!
    anonimo :wink:

  44. antoon 13 Jun 2011 at 9:32 am 44

    ” Noi dobbiamo metterci al servizio del Signore, vale a dire al servizio di tutto ciò che esiste in noi di più puro, di più nobile, di più luminoso. Ma per essere un buon servitore, occorre prepararsi, imparare, esercitarsi. Osservate ciò che accade nella vita corrente: ritenete forse che il primo venuto possa essere un buon impiegato, un buon segretario o un buon ministro, solo per il fatto che lo desidera sinceramente? No, deve prima aver studiato e sviluppato certe facoltà e qualità. Quindi, a maggior ragione, questo vale anche quando si tratta di entrare al servizio del Signore.
    Cosa farà chi non si è preparato? Crederà di servire il Signore, ma in realtà rimarrà il servitore dei propri pregiudizi, dei propri preconcetti, delle proprie illusioni. Ed è così che agisce il fanatico: con il pretesto di servire Dio, si impone come missione quella di combattere coloro che definisce “miscredenti”, “infedeli”, ecc. In realtà, egli non è che il servitore di entità oscure che cercano, attraverso lui, di realizzare i loro progetti malefici.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov
    :-P

  45. premon 13 Jun 2011 at 6:59 pm 45

    La religione non è una questione di rituali o di studi accademici.
    Non è un tipo di culto o compiere delle buone azioni.
    La religione consiste nello sradicare le impurità dal cuore.
    Questa è la via da percorrere per incontrare Dio.
    Anthony de Mello

  46. antoon 14 Jun 2011 at 8:42 am 46

    Pensi che oggi sia una giornata come tutte le altre nella tua vita?
    Non è solo una delle tante
    è il giorno che ti viene dato oggi
    e’ dato proprio a te
    è un dono
    è l’unico dono che hai ora
    è l’unica risposta appropriata
    è la gratitudine
    se non fai altro che coltivare
    quella risposta tramite il grande dono
    che è questo giorno unico
    se impari a rispondere
    come se fosse il primo giorno nella tua vita
    e come se fosse l’ultimo
    allora avrai trascorso questo giorno davvero bene
    comincia con l’aprire gli occhi e sorprenderti
    del fatto che hai occhi che puoi aprire
    quell’incredibile gamma di colori
    che costantemente ci viene offerta
    per la nostra delizia.
    Guarda il cielo,
    Raramente guardiamo il cielo
    Raramente osserviamo quanto sia diverso
    da un momento all’altro
    con le nuvole che vanno e vengono
    ci limitiamo a pensare al tempo
    ma anche pensando al tempo
    non pensiamo alle sue
    tante sfumature
    pensiamo solo in termini di tempo buono e tempo brutto
    il tempo di questo giorno in questo momento è unico e particolare
    forse non sarà proprio così
    mai più
    la forma delle nuvole nel cielo
    non sarà più com’era
    Apri gli occhi! Guarda!
    Guarda i volti delle persone che incontri
    ognuno ha una storia incredibile
    dietro il suo volto
    una storia che non riusciresti mai ad afferrare completamente
    non solo la storia di quella persona particolare
    ma la storia dei suoi antenati
    le radici di ognuno di noi risalgono da molto lontano
    e proprio ora, proprio in questo giorno
    tutte le persone che incontri
    tutte quelle vite da generazioni
    e da tanti posti in tutto il mondo
    scorrendo si congiungono e ti incontrano qui.
    come acqua, sorgente di vita
    Basta che apri il tuo cuore e bevi

    (fermati un momento …)

    Apri il tuo cuore ai doni incredibili
    che la civiltà ci dona
    fai scattare un interrutore ed ecco la luce elettrica
    apri un rubinetto ed ecco l’acqua calda
    o fredda, acqua potabile
    E un dono che milioni e milioni
    nel mondo non sperimenteranno mai
    Allora questi sono solo alcuni
    di un vasto numero di doni
    ai quali puoi aprire il tuo cuore.
    e così vorrei che aprissi
    il tuo cuore a tutte queste benedizioni
    e che lasci scorrere dentro di te
    in modo che tutti quelli che incontri oggi
    siano benedetti dall’averti incontrato
    dal tuo sguardo
    dal tuo sorriso
    dal tuo tocco
    semplicemente dalla tua presenza
    che la gratitudine trabocchi
    in benedizioni tutt’intorno a te
    e allora sarà davvero una buona giornata.
    (“A good Day” – Brother David Steindl-Rast)

  47. chouon 24 Jun 2011 at 10:02 am 47

    Vivi la vita

    La vita è un’opportunità, coglila.
    La vita è bellezza, ammirala.
    La vita è beatitudine, assaporala.
    La vita è un sogno, fanne una realtà.
    La vita è una sfida, affrontala.
    La vita è un dovere, compilo.
    La vita è un gioco, giocalo.
    La vita è preziosa, abbine cura.
    La vita è una ricchezza, conservala.
    La vita è amore, godine.
    La vita è un mistero, scoprilo.
    La vita è promessa, adempila.
    La vita è tristezza, superala.
    La vita è un inno, cantalo.
    La vita è una lotta, accettala.
    La vita è un’avventura, rischiala.
    La vita è felicità, meritala.
    La vita è la vita, difendila.

    Madre Teresa

  48. antoon 28 Jun 2011 at 8:25 am 48

    “Com’è possibile che gli esseri umani abbiano in definitiva
    utilizzato per la propria rovina moltissime cose che potevano
    invece servire per la propria salvezza o per quella degli altri?
    Non c?è che una risposta: mancanza di luce, cupidigia, bisogno di
    imporsi. Quanti ricercatori si sono pentiti di aver rivelato
    alcune loro scoperte, poiché queste sono subito finite in mano a
    persone che se ne sono servite per nuocere, in un modo o
    nell’altro, ai propri simili, per dominarli, sfruttarli o
    distruggerli.
    Anche gli Iniziati e i Maestri spirituali sono sempre stati
    costretti a preoccuparsi di questo tema, avendo constatato
    quanto le verità, da loro rivelate agli esseri umani per
    aiutarli, potessero essere mal comprese e mal utilizzate,
    causando così la loro rovina. Per questo, nel precetto che essi
    hanno dato: «Sapere, volere, osare, tacere», soprattutto non si
    deve trascurare il «tacere». Quando gli esseri umani saranno più
    evoluti, si potranno fare loro tutte le rivelazioni, ma per ora
    spesso è meglio tacere e seguire il consiglio di Gesù di «non
    gettare le perle ai porci».”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

  49. antoon 28 Jun 2011 at 8:28 am 49

    “Un Insegnamento spirituale può aiutare soltanto gli esseri che
    hanno già fatto tutto un lavoro interiore di preparazione. Quanto
    agli altri, è esattamente come se spiegaste a un gatto che non
    deve più mangiare i topi; vi ascolta e fa: «Miao!» vale a dire:
    d?accordo, promesso, ho capito. Ma all?improvviso si sente un
    rumorino: è un topo che sta passando di lì; ed ecco che il gatto
    vi pianta in asso per gettarsi sul topo. Eppure vi aveva
    ascoltato attentamente, vi aveva persino fatto una promessa. Ora
    torna leccandosi i baffi e fa ancora: «Miao!» cioè (traduzione
    letterale): è più forte di me… ho bisogno di mangiare i topi,
    non posso cambiare la mia natura di gatto da un giorno all?altro.
    Perciò, finché l’uomo è un gatto o un altro animale, avrete un
    bel predicare, ma non servirà a gran che. Per coloro che invece
    sono pronti, bastano appena poche parole che subito comprendono e
    lavorano per il bene. Allora, prima di voler convincere tutte le
    persone attorno a voi delle verità della Scienza iniziatica,
    studiate anzitutto con chi avete a che fare.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

  50. antoon 28 Jun 2011 at 8:29 am 50

    “Il nostro corpo fisico ha uno stomaco che digerisce il cibo
    fisico. Allo stesso modo, il nostro corpo astrale e il nostro
    corpo mentale hanno anch?essi uno stomaco: lo stomaco astrale ha
    la funzione di digerire i sentimenti, lo stomaco mentale di
    digerire i pensieri. Dobbiamo fare attenzione alla salute di
    questi stomaci psichici così come facciamo attenzione alla salute
    del nostro stomaco fisico.
    Chi ingerisce qualunque pensiero e qualunque sentimento o si
    permette degli eccessi, soffre di indigestione e in lui si
    verifica anche un accumulo di scorie che egli è poi costretto a
    eliminare, come si è obbligati a eliminare le scorie del cibo
    fisico. Chi abusa di pensieri e sentimenti grossolani sporca
    tutto al suo passaggio con le sue emanazioni nauseabonde. Ci sono
    quindi delle regole da osservare per il nutrimento psichico, come
    ve ne sono per il nutrimento fisico, e sta a ciascuno trovarle in
    se stesso.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

  51. antoon 08 Aug 2011 at 9:09 am 51

    La Dimora nel Non Fare

    Lascia che sia: tutto si realizza al giusto momento.

    Quando ti senti ansioso e ti agiti a fare, dimora nella certezza che tutto al momento giusto si realizza se tu non interferisci e lasci che sia.
    La dimensione del Non Fare e’ quella in cui lasci da parte la tua componente umana e razionale, permettendo alle Energie di Dio di svilupparsi e di creare, senza inutili interferenze: e’ nella spontaneità che le bellezze sbocciano e le migliori occasioni si presentano.

    Se vivi in armonia con cio’ che ti circonda, con i ritmi delle stagioni, non ti viene in mente di forzare gli alberi affinché fioriscano in inverno ma semplicemente aspetti, lasciando che il giusto tempo maturi lentamente, portando a compimento le foglie; quando a tutti i costi vuoi fare, nonostante difficoltà ed ostacoli, perturbi l’armonia e le naturali dinamiche.

    Sappi, divino essere, che cio’ che e’ giusto che accada, si realizza sempre e tu non hai altro che gioire del suo compimento, nel sorriso del tuo cuore.

    Ritrova nel Non Fare la certezza della Realizzazione.
    anonimo
    :wink: :-P :lol: :-P :wink:

  52. antoon 24 Aug 2011 at 2:36 pm 52

    CINQUE REGOLE PER ESSERE FELICI

    Un giorno l’asino di un contadino cadde in un pozzo: non si era fatto male ma non poteva più uscirne.

    L’asino continuò a ragliare sonoramente per ore mentre il proprietario pensava al da farsi.

    Finalmente il contadino prese una decisione crudele: concluse che l’asino era ormai molto vecchio e che non serviva più a nulla, che il pozzo era ormai secco e che in qualche modo bisognava chiuderlo.

    Non valeva pertanto la pena di sforzarsi per tirare fuori l’animale dal pozzo.Al contrario chiamò i suoi vicini perché lo aiutassero a seppellire vivo l’asino. Ognuno di loro prese un badile e cominciò a buttare palate di terra dentro al pozzo.

    L’asino non tardò a rendersi conto di quello che stavano facendo con lui e pianse disperatamente. Poi, con gran sorpresa di tutti, dopo un certo numero di palate di terra, l’asino rimase quieto.

    Il contadino alla fine guardò verso il fondo del pozzo e rimase sorpreso da quello che vide.

    Ad ogni palata di terra che gli cadeva addosso l’asino se ne liberava, scrollandosela dalla groppa, facendola cadere e salendoci sopra. In questo modo, in poco tempo, tutti videro come l’asino riuscì ad arrivare fino all’imboccatura del pozzo, oltrepassare il bordo e uscirne trottando.

    La vita andrà a buttarti addosso molta terra, ogni tipo di terra, soprattutto se sarai dentro un pozzo.

    Il segreto per uscire dal pozzo consiste semplicemente nello scuotersi di dosso la terra che si riceve e nel salirci sopra.

    Ricorda le cinque regole per essere felice:

    1- Libera il tuo cuore dall’odio

    2- Libera la tua mente dalle preoccupazioni.

    3- Semplifica la tua vita.

    4- Da’di più e aspettati meno.

    5- Ama di più e accetta la terra che ti tirano addosso, poiché essa può costituire la soluzione e non il problema.

    :wink: :wink: :wink:

  53. antoon 07 Sep 2011 at 8:31 am 53

    Fratellana bianca Universale
    “L’Insegnamento della Fratellanza Bianca Universale non predica l’abbandono del mondo e della vita in società per consacrare tutto il proprio tempo alla meditazione e alla preghiera. Altri insegnamenti lo hanno fatto e avevano i loro motivi per farlo. Ma lo scopo dell’Insegnamento della Fratellanza Bianca Universale è differente, il suo compito è differente: non si tratta di conquistare qualche persona e trascinarla su un cammino puramente spirituale e mistico; esso vuole raggiungere tutti quanti, trascinare il mondo intero, e non si può trascinare il mondo intero su un cammino che è riservato solo a qualcuno. E poiché il suo scopo è differente, anche i suoi metodi sono differenti. E’ auspicabile che tutti possano lavorare, formare una famiglia e manifestarsi come esseri sociali; nello stesso tempo bisogna che abbiano anche una disciplina, dei metodi per migliorare quella vita familiare e sociale. Quanti ancora sono coloro che, se si lanciassero nella vita spirituale, tralascerebbero i loro affari mentre se si occupassero dei loro affari sarebbe la vita spirituale a risentirne! Eh no, entrambi, bisogna unire entrambi gli aspetti”.

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    l’insegnamento

    Il bene e il male
    “La vita è fondata sull’esistenza dei contrari, ovvero sul fatto che tutto è polarizzato in attivo e passivo, emissivo e ricettivo, maschile e femminile. Tale opposizione crea il movimento. Questa idea è espressa dal numero 2, che è il numero della polarizzazione. Il 2 è l’1 divenuto positivo e negativo. Nel gioco delle carte dei Tarocchi il numero 2 è rappresentato dalla Papessa che tiene un libro aperto sulle ginocchia. Colui che è in grado di decifrare tale arcano è capace di risolvere nella vita il problema del male. Egli comprende che il bene e il male, l’amore e l’odio, la luce e le tenebre, benché opposti nelle loro manifestazioni, sono i due aspetti della stessa realtà. Non serve quindi a niente voler lottare contro il male. Bisogna soltanto imparare a usare le forze del male (le difficoltà e le prove) per trasformarle in energie costruttive. Per risolvere il problema del male, bisogna saperlo utilizzare ovvero uscire dalla dualità per ritornare all’unità.”

  54. antoon 07 Sep 2011 at 8:32 am 54

    “C’è una cosa che i credenti di tutte le religioni hanno difficoltà ad ammettere, e cioè che Dio, il quale è onnipotente,non si decida finalmente ad annientare gli spiriti del male che vengono a tentarli. Ma anche quegli spiriti hanno il diritto di vivere, e sta agli esseri umani non cadere nelle loro trappole. Dio non punirà mai il Diavolo perché viene a tentare gli esseri umani: sta a loro essere più illuminati e più forti. Sta a loro comprendere dove risiede il loro vero interesse, e rendersi conto del perché è preferibile prendere una direzione piuttosto che un’altra, e avere la volontà di procedere in quel determinato senso. Occorre che ne siano totalmente convinti. Credete che sarebbe realmente vantaggioso per l’essere umano essere spinto, suo malgrado, sulla via del bene, della luce, ed essere al riparo, qualunque cosa faccia, dalle tentazioni e dagli errori?… Il Creatore e gli spiriti celesti lasciano che egli trovi da sé il cammino, affinché sviluppi la sua coscienza e impari a diventare responsabile dei suoi orientamenti. ”
    Omraam Mikhaël Aïvanhov

  55. antoon 07 Sep 2011 at 8:33 am 55

    “Benché in tutti gli esseri umani sia insito il bisogno di amare gli altri e di andare d’accordo con tutti, alla minima offesa, alla minima ingiustizia, si abbandonano all’odio e alla vendetta. Se però un giorno si trovano in una buona condizione, se incontrano qualcuno in grado di dar loro un esempio e mostrare la via, ricevono allora delle rivelazioni che a poco a poco li portano a comprendere come devono agire. Questo dimostra anche che il modo in cui ciascuno è capace di risolvere per se stesso il problema del male, non riguarda esclusivamente lui; riguarda ugualmente tutti coloro che lo frequentano e che egli riesce ad influenzare con il proprio comportamento.
    Pur nelle peggiori condizioni, non dovete mai smettere di lavorare su voi stessi; e se taluni volessero nuocervi, invece di andare direttamente a regolare i conti, cercate di dimostrare con il vostro atteggiamento che non solo non sono riusciti a distruggervi, ma anche che grazie a loro siete cresciuti, vi siete rafforzati e siete ancora più vivi. Ecco la migliore vendetta.”
    Omraam Mikhaël Aïvanhov

  56. ANTOon 13 Oct 2011 at 9:16 am 56

    Pensiero del giorno giovedì 13 ottobre 2011.

    “Cercate la felicità? Allora amate, perché solo l’amore porta la felicità. Sì, l’amore, non la scienza, e nemmeno la filosofia.
    Coloro che sanno molto, che riflettono molto, non sono necessariamente felici, perché ciò che scoprono non è sempre divertente. Coloro che invece hanno tanto amore nel proprio cuore, anche se non sanno gran che, sono molto più felici.
    Perché? Perché Dio ha posto la felicità nel cuore, e non nell’intelletto.
    La scienza e il sapere non possono portarci la felicità:
    preparano il cammino, lo illuminano, danno un orientamento, ma sono incapaci di renderci felici. Direte: «Ma ci sono talmente tante persone che hanno avuto dell’amore esperienze dolorose e persino tragiche!» Sì, perché non sapevano dove cercare l’amore e come amare. Allora, se volete veramente essere felici, imparate ad amare. ”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

  57. beatriceon 24 Nov 2011 at 4:04 pm 57

    Il valore di un sorriso -P.Faber

    Donare un sorriso
    Rende felice il cuore.
    Arricchisce chi lo riceve
    Senza impoverire chi lo dona.
    Non dura che un istante,
    Ma il suo ricordo rimane a lungo.
    Nessuno è così ricco
    Da poterne fare a meno
    Né così povero da non poterlo donare.
    Il sorriso crea gioia in famiglia,
    Da sostegno nel lavoro
    Ed è segno tangibile di amicizia.
    Un sorriso dona sollievo a chi è stanco,
    Rinnova il coraggio nelle prove,
    E nella tristezza è medicina.
    E poi se incontri chi non te lo offre,
    Sii generoso e porgigli il tuo:
    Nessuno ha tanto bisogno di un sorriso
    Come colui che non sa darlo.

  58. Templareon 20 Dec 2011 at 2:51 am 58

    :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  59. antoon 05 Jan 2012 at 1:21 pm 59

    “Siete davvero così felici quando avete ottenuto ciò che
    desideravate? Siete veramente soddisfatti? Sì, per un momento,
    forse. Ben presto, però, avvertite un vuoto: vi manca ancora
    qualcosa. Allora, quale conclusione trarre da queste esperienze?
    Che dovete nutrire desideri irrealizzabili; è così che, proprio
    a causa di quei desideri, sarete sempre nella felicità. Come lo
    si spiega? Con il fatto che nei suoi pensieri e nei suoi
    desideri, l’uomo ha possibilità infinite, poiché nel mondo
    dell’anima e dello spirito non vi sono limiti. Se l’uomo
    avverte dei limiti, è perché è lui stesso ad essersi limitato.

    Dovete dunque nutrire sogni irrealizzabili e, grazie alla vostra
    vita spirituale, i vostri desideri e i vostri pensieri diverranno
    così puri e luminosi che si eleveranno molto in alto nello
    spazio, dove entreranno in contatto con gli esseri e gli elementi
    che corrispondono esattamente alla loro natura. A poco a poco,
    attirerete a voi quegli elementi e sarete sempre nella gioia. ”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov
    :wink: :) :-P :) :wink:

  60. Alessioon 30 Jan 2012 at 12:02 pm 60

    Buongiorno a tutti Voi,
    vorrei in poche righe rivolgere un grazie sincero per avermi accolto venerdì scorso nel centro sportivo Fidia dandomi anche l’opportunità di condividere con voi diversi minuti pieni di intensità e profondità.
    Mi sono sentito, come molto raramente mi è successo nella mia vita finora, una parte di un tutto, l’unghia di un organismo vivente composto da differenti organi, in cui, sebbene fossi un unghia, ogni elemento è stato indispensabile per far muovere quell’organismo lì e ora.
    Ho capito che in passato, malgrado vi ho rivolto dei commenti un pò disfattisti, io ho visto senza osservare e ho sentito senza ascoltare, mentre sarebbe stata cosa più saggia continuare a frequentare il vostro mondo approfondendo il mio semplice sentire e il mio distratto vedere.
    Da due anni fa ad oggi mi sono reso conto che esistono molti corsi di kung fu che ti insegnano uno stile chiedendoti un compenso a fine mese e chiedendoti di rispettare scrupolosamente l’ora di inizio lezione e l’ora di fine lezione.
    Da voi tutto questo non esiste, ti senti parte di un tutto, avvolto da un’atmosfera di vera gioia e umanità, senza l’assillo impellente di un orologio.
    Ho avuto l’occasione di frequentare anche un altro corso di kung fu nel 2010 e ho appreso anche lì delle cose interessanti, che mi hanno fatto capire e crescere, ma era tutto rivolto alla difesa personale, non esisteva la meditazione e nemmeno il ritrovarsi al di fuori di una palestra.
    Ecco perchè spesso sono rimasto deluso, nonostante la mia casa sia piena di dvd, documentari, foto e immagini di quel maestro di nome Bruce Lee (In arte Lee Shiu Loong, “Lee Piccolo Drago”), trovandomi nella costante e faticosa ricerca di un qualcosa e soprattutto di qualcuno che ti faccia apprendere e amare la reale essenza del gong fu.
    Il lavoro mi costringe a rientra a casa la sera tardi e non so quando riuscirò a venire di nuovo alla palestra Fidia ma, se i capiscuola me lo permetteranno, credo che molto presto riuscirò ad iscrivermi nuovamente presso la Scuola non scuola.
    Vi lascio con un pensiero di Bruce Lee a mio parere molto bello: “Linda, vivere contentandosi di pochi mezzi; ricercare l’eleganza piuttosto che il lusso e la raffinatezza piuttosto che la moda, essere meritevoli, non rispettabili e prosperi, non ricchi; studiare duramente, pensare serenamente, parlare gentilmente, agire onestamente; sopportare tutto mantenendo il buonumore, fare ogni cosa con coraggio… in altre parole, far sì che ciò che è spirituale, spontaneo e inconscio cresca attraverso la normalità“.
    Grazie a tutti per avermi mostrato attenzione, grazie Paolo, grazie Piergiorgio.

  61. valerio tuminoon 19 Feb 2012 at 12:16 pm 61

    Quando abbiamo paura la nostra paura non proviene dall’esterno, ma era già dentro di noi da prima, in attesa che uno stimolo, un qualcosa che temiamo, la facesse scatenare. Questo non significa che evitando le cose che temiamo le nostre paure possano svanire, l’avere paura è un ottimo metodo per conoscersi, conoscendoci potremmo comprendere l’origine dei nostri demoni e andarne al di là. Trascendendo le nostre paure avremmo più energia, e riusciremmo a sentire di più invece di capire. Trascendere le proprie paure o demoni ci aiuterà a maturare, è per questo che l’età non può stabilire se una persona è realmente maturata, basta guardare alcune persone anziane, loro hanno molti più anni di quanti secondo la legge ne servirebbero per essere maturi, eppure i loro demoni spesso neanche li conoscono. Forse anche l’idea stessa di pensare che a 18 anni si è maturi può in parte influenzare l’individuo a non rendersi conto dell’incontrario, proprio pensare che la maturità si acquisisce a 18 anni è sbagliato. Ultimamente mi sono reso conto di come il mio stato d’animo possa anche farmi assaporare di più o di meno il cibo, se si prova a mangiare qualcosa avendo molta paura, lo stesso mangiare ci risulterà inutile, di seconda importanza perchè siamo tutti concentrati sulla paura. Poi in realtà quando si ha paura viene molto più istintivo concentrare la propria attenzione su quello che ci fà paura piuttosto che concentrarci su noi stessi per vedere quali effetti, quali emozioni suscita in noi quell’avvenimento. Il coraggio non è non avere paura, ma conoscerle e trascenderle.

  62. GildaNonGildoon 19 Feb 2012 at 2:29 pm 62

    :)

  63. GildaNonGildoon 19 Feb 2012 at 11:43 pm 63

    “Questo è colmo e vuol vuotarsi, quello è vuoto e vuol colmarsi. Lo chiamano Amore.” Meister Echkart.

  64. valerio tuminoon 20 Feb 2012 at 1:46 am 64

    “Cogliere i significati della vita è bellissimo, ma cogliere l’arte stessa di vivere è straordinario.” Valerio Tumino :-o

  65. valerio tuminoon 20 Feb 2012 at 1:58 am 65

    Calpestate un filo d’erba e lui non vi manderà a quel paese, ne vi farà lo sgambetto, resterà là al suolo, senza lamentarsi, e continuerà a crescere, magari con più fatica, ma con lo stesso amore, un amore che non viene ostacolato dal male che riceve, l’amore che muove la vita.

  66. valerio tuminoon 20 Feb 2012 at 2:07 am 66

    Avete mai provato a spiegare a parole una forte emozione? La cosa non è alquanto facile, e la si può capire solo al livello razionale, ma al livello emotivo è necessario sentire per capire. :!:

  67. GildaNonGildoon 20 Feb 2012 at 10:47 am 67

    Grande Valerio! La prima (con firma dell’autore! :mrgreen: ) a leggerla mi ha procurato un piacere intenso e profondo. Sai voglio recitare proprio le parole che hai usato, per iniziare le giornate! Sì! Yesss! Grazie Valerio per queste parole che hai fatto nascere! Ti abbraccio! :-D

  68. valerio tuminoon 20 Feb 2012 at 5:02 pm 68

    Grazie a te GildanonGildo! :-D

  69. valerio tuminoon 20 Feb 2012 at 6:00 pm 69

    “Non si piange sulla propria storia, si cambia rotta.” Spinoza :wink:

  70. valerio tuminoon 21 Feb 2012 at 6:08 pm 70

    “L’ombra e il suo cavallo”

    “Era una magnifica mandria di cavalli, molti neri, bianchi e qualcuno pezzato. Avevano un grande territorio con molti prati erbosi e colline lussureggianti per correre liberi e mangiare erba fresca.
    Uno di loro aveva la criniera più lunga degli altri che con il vento della corsa ondeggiava e risplendeva sotto il sole.
    Un giorno l’ombra del cavallo decise che non aveva più voglia di continuare a stare sempre nei soliti posti e che lì non c’era più niente da fare e così disse al suo cavallo che voleva andarsene altrove. Vane furono le proteste del cavallo mentre cercava di resistere all’ombra che lo trascinava lontano.
    Arrivarono al fiume dopo una lunghissima corsa con gli zoccoli doloranti e la criniera che aveva perso la sua bellezza.
    Il cavallo voleva riposarsi ma l’ombra continuò a trascinarlo verso il fiume perchè voleva attraversarlo e passare all’altra riva. Il cavallo supplicò l’ombra di non trascinarlo perchè l’acqua era alta ed era molto stanco, senza le forze per nuotare, ma l’ombra sentiva solo una flebile voce lontana, non ascoltava altro che se stessa e il suo desiderio.
    In mezzo al fiume la corrente era così forte che cominciò ad annaspare non riuscendo a resistere alla forza dell’acqua, allontanandosi dalla riva e via via che si dibatteva con le poche forze che gli erano rimaste la paura di non farcela era sempre più forte.
    Si sentiva in trappola!
    Niente che potesse fare con le forze che mancavano sempre più.
    Sempre più stanco e sempre più debole, incapace di salvarsi.
    “Ben venga la morte” pensò mentre inclinava di lato la testa sull’acqua abbandonandosi alla sua fine.
    E si accorse che la sua ombra nel turbinio delle onde era diventata indistinta, lontana, come sparita e si sentì libero, di nuovo padrone di sè stesso e della sua volontà, capace nuovamente di pensare a sè.
    Raccolse le ultime forze e riuscì a raggiungere la riva accasciandosi sul greto, esausto.
    Fuori dall’acqua l’ombra tentò ancora di trascinare il cavallo ma lui ormai aveva ripreso sè stesso, libero, non più in trappola senza via d’uscita e disse alla sua ombra: “Non hai potere su di me, ora so chi sono io e chi sei tu”. Aurelio Tumino (mio padre) :)

  71. antoon 23 Feb 2012 at 10:01 am 71

    “Non lamentatevi mai di essere abbandonati dal Cielo, perché ogni
    giorno il Cielo vi parla, vi invia dei messaggi, vi dà delle
    risposte. Allora, perché non li ricevete? Perché quei messaggi
    e quelle risposte giungono da uno spazio la cui materia è
    estremamente sottile, e per raggiungervi, devono attraversare
    tutti gli strati opachi che avete accumulato intorno a voi, ed
    esse subiscono quindi delle deformazioni. È come quando
    immergete un bastone in un recipiente d’acqua dalle pareti
    trasparenti. Osservate: nel punto preciso in cui il bastone
    penetra nell’acqua, appare spezzato. Questo effetto di
    deformazione si spiega con il fatto che l’aria e l’acqua, essendo
    di densità diversa, non hanno lo stesso indice di rifrazione.
    Lo stesso avviene nel piano psichico: più è densa la materia
    in cui le correnti del mondo spirituale devono scendere, e più
    queste subiscono deformazioni. Per riceverle nella loro verità,
    è necessario potersi elevare con il pensiero fino al mondo
    sottile dove quelle correnti hanno origine. Se un cervello è
    spesso, non può ricevere i messaggi del Cielo, o più
    esattamente li riceve deformati: è il cervello stesso a
    deformarli. Fate quindi degli sforzi per purificarvi, fare delle
    rinunce e nobilitarvi: soltanto allora riceverete dal Cielo delle
    risposte chiare, limpide e veritiere. ”

    :wink:

  72. valerio tuminoon 23 Feb 2012 at 5:45 pm 72

    Proprio vero Anto! Grazie! :-D

  73. valerio tuminoon 26 Feb 2012 at 12:10 pm 73

    Cantico di Francesco d’Assisi

    “Dolce sentire
    come nel mio cuore,
    ora umilmente,
    sta nascendo amore.
    Dolce capire
    che non son piu’ solo
    ma che son parte
    di una immensa vita,
    che generosa
    risplende intorno a me:
    dono di Lui
    del suo immenso amore.
    Ci ha dato il cielo
    e le chiare stelle
    fratello sole
    e sorella luna;
    la madre terra
    con frutti, prati e fiori
    il fuoco, il vento,
    l’aria e l’acqua pura
    fonte di vita,
    per le sue creature
    dono di Lui
    del suo immenso amore
    dono di Lui
    del suo immenso amore.”

  74. valerio tuminoon 28 Feb 2012 at 4:54 pm 74

    “Sei tu”

    “Mi spingi oltre i miei limiti
    e sento di vivere appieno la mia stessa vita,
    in te ho incontrato me stesso
    e ho guardato oltre,
    oltre ogni inimmaginabile limite.
    Ho guardato nel profondo dei tuoi occhi
    cercando di comprenderti
    ma, ho visto tutto quello che di me
    mai avrei voluto vedere.
    Ho visto la mia fragilità e la mia insicurezza
    i miei sensi di colpa e i miei complessi
    le mie paure e la mia insofferenza
    ho visto le mie tenebre e i miei demoni
    allora, ho guardato ancora oltre
    e nel profondo del mio cuore, un mare in tempesta,
    un oceano immenso dove tuffarsi e perdersi
    e lì nel profondo della mia anima ho compreso!
    Ho provato piacere e orgoglio
    nel capire quello che oggi provo
    nel sapere chi oggi sono veramente
    adesso so che amo le cose belle
    so che amo tutto quello che la vita mi offre
    e una di quelle sei tu.” Paulo Coelho

  75. Ale Leeon 02 Mar 2012 at 2:39 am 75

    “Qui dove il mare luccica e tira forte il vento, su una vecchia terrazza davanti al golfo di Surriento, un uomo abbraccia una ragazza dopo che aveva pianto, poi si schiarisce la voce e ricomincia il canto…”
    Sull’impronta del tenore Enrico Caruso, il grande Lucio Dalla ha recitato i segni di un amore…quell’amore continua ma Lucio Dalla non c’è più.
    Anche se ieri ci hai lasciati all’improvviso, la fiamma dentro di te accesa non si è spenta del tutto, perchè è viva in molti di noi, me compreso.
    Grazie Lucio per tutto quello che hai saputo regalarci, per il tuo talento inconfondibile.
    Perchè alcuni come me sono cresciuti assieme alle tue canzoni.

  76. antoon 04 Mar 2012 at 10:50 am 76

    Energie psichiche – come circolano nell’uomo. Immagine dell’albero
    “Per poter comprendere come le energie psichiche circolano e lavorano nell’uomo, occorre osservare come circolano e lavorano le energie in natura. Osservate un albero: più il suo tronco e i suoi rami si elevano, più le sue radici affondano in profondità nel terreno. È un sistema di compensazione, di equilibrio, che si ritrova su tutti i piani, fisico, psichico e spirituale. Dunque, più un uomo tende ad elevarsi nella sua coscienza, e più discende nel suo subconscio.
    Il grande errore di coloro che decidono di abbracciare la vita spirituale, è quello di trascurare la realtà del mondo oscuro che portano in sé. Credono sia sufficiente lavorare per la luce, voler essere saggi, giusti e disinteressati, per riuscirci effettivamente. Eh no, purtroppo non è così. Ogni livello di coscienza rappresenta delle correnti, delle forze, delle entità, e lo spiritualista deve vegliare per mantenere in equilibrio i due mondi dentro di sé. “

  77. Alessioon 06 Mar 2012 at 4:34 pm 77

    @ Moderatore, mi hai cancellato tanti messaggi.
    Cancella per favore anche il mio recente pensiero n° 60 sulla sezione “Pensiero del giorno” in data 30 Jan 2012 at 12:02 pm .
    E concludo dicendo una cosa: io la coscienza ce l’ho a posto e ho fatto di tutto per dimostrarlo, anzi, ho fatto pure di più…se questo qualcuno non l’ha voluto capire, chi se ne frega.
    Grazie.

  78. Alessioon 09 Mar 2012 at 1:31 am 78

    @ Moderatore stavo scherzando nel pensiero del giorno n° 77.
    Lascia pure il pensiero del giorno n° 60 lì dove si trova.
    Scusa. :(

  79. valerio tuminoon 10 Mar 2012 at 7:55 pm 79

    “Le cose che possiedi alla fine ti possiedono”.
    Brad Pitt, “Fight club” ( pg una volta lo ha fatto vedere al fleming, ed è una frase molto bella che non poteva non essere ripetuta una seconda volta)

  80. valerio tuminoon 14 Mar 2012 at 6:56 pm 80

    “Ai ragazzi servono eroi, persone coraggiose e altruiste che siano d’esempio a tutti noi. Tutti quanti amano gli eroi, la gente li aspetta, li acclama, grida i loro nomi e anni dopo racconteranno di come sono rimasti sotto la pioggia ore e ore solo per dare una fuggevole occhiata a colui che gli insegnò a tener duro un secondo di più. Io penso che ci sia un eroe in tutti noi, che ci mantiene onesti, ci dà forza, ci rende nobili e alla fine ci permette di morire con dignità, anche se a volte dobbiamo mostrare carattere e rinunciare alla cosa che desideriamo di più, anche ai nostri sogni.” Spider man 2, zia May

  81. riccardo1on 15 Mar 2012 at 11:13 am 81

    Tu non devi cercare che le cose
    vadano a modo tuo,
    ma volere che esse vadano
    proprio così
    come stanno andando;
    allora andrà tutto bene. (Epitteto)

  82. valerio tuminoon 26 Mar 2012 at 10:41 am 82

    Quelle volte che le nostre orecchie non riferiscono alla mente ciò che hanno sentito è perchè hanno bussato alle porte del profondo di noi stessi.

  83. GildaNonGildoon 26 Mar 2012 at 10:01 pm 83

    posTumino grazie per i tuoi posTupendi. :-P

  84. valerio tuminoon 28 Mar 2012 at 8:25 pm 84

    Grazie Gilda! :)

  85. valerio tuminoon 31 Mar 2012 at 12:19 am 85

    “Se cerchiamo qualcosa, anche quel qualcosa è in cerca di noi.” Paulo Coelho

  86. valerio tuminoon 31 Mar 2012 at 12:36 am 86

    Immaginate di trovarvi nello spazio, tra le stelle, i pianeti, e guardatevi intorno. Ora immaginate di far esplodere una bomba di luce che possa illuminare l’intero universo da un qualsiasi punto la si faccia esplodere. Se l’universo, lo spazio è infinito cosa potremmo vedere? uno spazio infinito che punta in tutte le direzioni, ma come lo immaginiamo? Con che forma potremmo vedere l’infinito? Una sfera, è l’immagine che mi torna in mente, una sfera illuminata dalla luce, dove noi siamo al centro e intorno spazio infinito. Illuminando l’infinito dello spazio cosa potremmo vedere? La risposta sembra facile, si potrebbe dire vedremmo l’infinito, ma chi è che ha mai visto l’infinito tra gli uomini? Come si percepirebbe visivamente questo spazio senza fine chiamato infinito? Non potendo vedere un fondo, un limite, forse potrebbero vedersi come delle rette che puntano in una direzione, che essendo infinito sembrerebbe far coincidere le rette in un punto, ma per un problema di vista.
    Ho provato a fare questo esperimento immaginario rifacendomi a quelli che faceva Einstein.

  87. GildaNonGildoon 02 Apr 2012 at 6:43 pm 87

    “Se sei depresso stai vivendo nel passato. Se sei ansioso stai vivendo nel futuro.
    Se sei in pace stai vivendo nel presente.”
    Lao Tzu

  88. valerio tuminoon 06 Apr 2012 at 9:46 am 88

    “La favola è l’innamoramento, la realtà è l’Amore”
    Piergiorgio Caselli :) :mrgreen: :-D

  89. valerio tuminoon 06 Apr 2012 at 10:12 am 89

    “Lentamente muore”

    “Lentamente muore
    chi diventa schiavo dell’abitudine,
    ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
    chi non cambia la marca,
    chi non rischia di vestire un colore nuovo,
    chi non parla a chi non conosce.

    Muore lentamente chi evita una passione,
    chi preferisce il nero al bianco
    e i puntini sulle “i”
    piuttosto che un insieme di emozioni,
    proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
    quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
    quelle che fanno battere il cuore
    davanti all’errore e ai sentimenti.

    Lentamente muore
    chi non capovolge il tavolo,
    chi e’ infelice sul lavoro,
    chi non rischia la certezza per l’incertezza
    per inseguire un sogno,
    chi non si permette
    almeno una volta nella vita
    di fuggire ai consigli sensati.

    Lentamente muore chi non viaggia,
    chi non legge,
    chi non ascolta musica,
    chi non trova grazia in sé stesso.

    Muore lentamente,
    chi distrugge l’amor proprio,
    chi non si lascia aiutare.

    Muore lentamente,
    chi passa i giorni a lamentarsi
    della propria sfortuna o della pioggia incessante.

    Lentamente muore,
    chi abbandona un progetto
    prima di iniziarlo,
    chi non fa domande
    sugli argomenti che non conosce,
    chi non risponde
    quando gli chiedono
    qualcosa che conosce.

    Evitiamo la morte a piccole dosi,
    ricordando sempre che essere vivo
    richiede uno sforzo
    di gran lunga maggiore
    del semplice fatto di respirare.

    Soltanto l’ardente pazienza porter
    al raggiungimento
    di una splendida felicità.”

    Pablo Neruda, anche se sto vedendo su internet che in realtà è un errore e dovrebbe essere di una certa Martha Medeiros, giornalista e scrittrice brasiliana, e in quella che ci ha fatto sentire Pg finiva senza l’ultimo pezzo, io l’ho trovata con questo pezzetto in più alla fine, poi non so se in realtà è così o no, comunque l’importante è quello che trasmette. :wink:

  90. Templareon 06 Apr 2012 at 11:29 am 90

    Ego

    Occhio che certo aspetta ma non gode
    di sgargianti colori travestito,
    solo per se stesso vive tutte le cose
    nel caso sia Re e non Amico.

    Il sole non arriva nel buio della sua luce
    e il finto toglie spazio a ciò che è antico.
    In questo ballo senza pace
    montagna di cartapesta,questo io vedo.

    Visto che si è in vena di poesie ho provato a buttarne giù una anch’io!!Ovviamente sull’Ego :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: Buona pasqua a tutti!!!e un abbraccio!!

  91. valerio tuminoon 06 Apr 2012 at 11:51 am 91

    A templà è proprio bella! Se continuiamo così succede davvero che rinasce la setta dei poeti estinti come ha detto Pg :lol: :mrgreen: :-D

  92. Templareon 06 Apr 2012 at 1:15 pm 92

    :mrgreen: un bel gioco :wink:

  93. valerio tuminoon 06 Apr 2012 at 8:08 pm 93

    “Esistono solo le notizie non sono ne belle ne brutte”
    Oogway maestro di Shifu, tratto dal film “Kung fu panda” :)

  94. GildaNonGildoon 06 May 2012 at 11:41 am 94

    “… ciò che si è irrigidito … non vincerà“. Auguri carissimo Pg.

  95. GildaNonGildoon 08 May 2012 at 10:50 am 95

    Buongiorno amici, ho scoperto che c’è una mostra a Parma fino al 31 luglio sulla Divina Commedia, una raccolta di rappresentazioni grafiche di tre artisti europei: Gustave Dorè ( spesso PG ci ha mostrato alcune delle sue incisioni), Francesco Scaramuzza e Amos Nattini. Questo è il link: http://www.magnanirocca.it/divina-commedia/
    Un abbraccio!

  96. valerio tuminoon 14 May 2012 at 11:21 pm 96

    Gli amori futili e passeggeri consumano l’animo, gli amori veri e passionali illuminano di passione la tua vita.

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