Archive for the 'Battesimo' Category

Mar 30 2012

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joecondo

Ci sono momenti che ti devi godere, per tutto il resto c’è Canon

Filed under Arte Marziale,Battesimo

Spettatori, Battezzandi, Graduati

 

Buon giorno,

chiedo scusa a tutti i battezzandi per le scariche di flash che ho fatto nel tentativo inutile di cercare di catturare le sensazioni di quel che accadeva in un’immagine, sul momento mi sembrava il modo giusto per ricordare un’occasione speciale. Sono stato ripreso e solo dopo mi sono reso che dovevo rinunciare al flash e forse anche a fare le foto per godermi il momento unico che stavo condividendo con i miei compagni, così è stato.

Condivido con voi questo scatto che mi ha mandato un messaggio di unità nella diversità, ciascuno con la sua velocità ma tutti parte di una sola scuola.

Grazie compagni, grazie vita

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Dec 21 2011

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ultimodellafila

Dedicatevi ad avere paura

Filed under Battesimo

Salve a tutti, mi chiamo Simone, sono uno dei neo battezzati della scuola (per chi si chiede quale, sono quello che le ha prese più di tutti…).

Scrivo questo primo post fidandomi di un suggerimento del mio maestro e amico Paolo, cioè di provare a fare qualcosa “fuori dagli schemi”, qualcosa di inaspettato, dare seguito ad un’intuizione dopo una meditazione, forzando quegli equilibri che mi fanno sentire sicuro, ma che spesso (almeno per me) disegnano un limite invisibile e a volte invalicabile.

Il mio limite, uno tra i tanti, è la mia presuntuosa tendenza a tenere per me e per pochi “eletti” quello che provo nel profondo, quello che davvero mi tocca, per paura di banalizzarlo, per paura di scoprirlo nel confronto con gli altri meno interessante, di scoprirmi forse, meno interessante.

E la meditazione in questione che ha ispirato questo post, è avvenuta tra un attacco di panico e l’altro nell’attesa di fare il mio battesimo.

Premetto che ho avuto nella mia vita il privilegio di diversi incontri con persone illuminate davvero, che con la loro pazienza, il loro sapere e il loro affetto hanno fatto tanto per aiutarmi a maturare, nel pensiero e nelle relazioni. Le esperienze che ne sono scaturite se da un lato mi hanno fatto crescere, dall’altro però mi hanno anche dato talvolta (a causa delle mie debolezze), la ridicola illusione di essere “troppo cresciuto” per poter vivere qualcosa a cui dedico energia e tempo con la libertà di viverla e basta, senza divenirne “cultore” o “esperto”.

Il Kung Fu è invece arrivato per caso e per necessità, tanto di fretta da non lasciare spazio alle mie macchinose elucubrazioni di trasformarlo in una gara con me stesso (suggeritomi da una dottoressa come risoluzione per un problema alle spalle, e cercato alla scuolanonscuola dopo i racconti di Marco), e affrontato quindi con la semplicità di chi non pretende nulla di eccezionale, con il piacere di imparare da tutti e la tranquillità di non dovere dimostrare alcunchè (stipato ben benino nel protetto angolo in fondo a destra delle “tre file” di inizio e fine pratica).

Nel giro di pochissimo tempo, il rimedio per i miei acciacchi si è inaspettatamente trasformato in una passione! Una passione libera dal ricatto del “dover fare bene”.

Credendo così di aver finalmente trovato qualcosa che oltre ad appassionarmi non dava nutrimento al mio ego, mi sono lasciato entusiasmare dallo scoprire (per la prima volta nella mia vita di “lanciatore di coriandoli”) la bellezza della disciplina del corpo, ad associarla alle passate esperienze di ricerca spirituale oltre che psicologica, a cercare di nuovo di semplificare, per comprendere.

Così è stato almeno fino al celebre “cazzotto”, quando la realtà (nella sua interezza) ha chiesto il conto della mia sempre meglio elaborata maschera!

La semplicità che tanto orgogliosamente esibivo si è sciolta nelle solite calde e melmose acque del voler dimostrare, l’ego è tornato alla velocità della luce con tanto di mantello rosso, fanfara e fuochi d’artificio.

L’entusiasmo per le mie scoperte era ancora autentico e forte, ma non sufficiente ad impedire che in un istante, gli otto mesi di pratica, di grande novità, di umiltà e di ennesima trasformazione, sembrassero svanire per lasciare il posto al solito “cazzone” di otto mesi prima, con le solite sovrastrutture, complessità, paure.

Preso atto dello smascheramento, mi sono avviato a prendere una sequela di calci a cui, a quel punto, non sono riuscito più a dare una motivazione chiara.

Per 30 secondi ho seriamente pensato di mollare tutto…. Stavo lasciando che una parte di me, quella più spaventata dal vivere le esperienze che mi mettono più in gioco, si prendesse la pratica e il suo significato più vero.

E proprio quel pensiero di resa, mi ha schiaffato quindi in faccia il mio altro grande limite, “costruire inattaccabili motivazioni per dare dignità e ragione ai miei piani di fuga”, così mi sono ridestato, spingendomi al mio “martirio” per affrontare e non subire il mio personale “passeggero oscuro” (citazione rubata al telefilm Dexter…).

Sono arrivato in palestra in stato confusionale, mi sono cambiato, ho iniziato gli esercizi di respirazione e di stretching, sempre più in ansia, finchè, seduto in meditazione, la mia mente ha iniziato a far riaffiorare le parole di Piergiorgio pronunciate poco prima sul dedicarmi alla mia paura… A quel punto finalmente, ho quantomeno dato inizio ad una resa incondizionata, all’accettare il mio limite, anche per il solo fatto di non essere in grado di fare altro.

Al primo scambio, ogni minima velleità di essere “forte” (per quanto possibile alla mia condizione di neo praticante) è morta, lasciandomi sperduto e privo anche di quel minimo slancio che sentivo di aver guadagnato negli scambi e nella pratica dei mesi precedenti.

Sono rimasto incapace di reagire, a prendere i calci (generosamente trattenuti) dei graduati, sentendomi debole, annullato, sentendomi nuovamente fallimentare rispetto alle solite sproporzionate richieste che spesso faccio a me stesso.

La sera tornando a casa con la mia bella costola “crinata” ero soddisfatto a metà, contento per aver comunque affrontato qualcosa che non avrei mai pensato di affrontare, ma scontento di non aver rispettato il copione del mio ultimo e per me già celebre film (“Storia di uno che comunque dimostra di essere fico anche se le prende in tutti i modi..”).

Eppure in quella meditazione del pre-battesimo le parole “dedicatevi ad avere paura” rimbalzavano nella mia testa, e mi dicevano che era successo qualcosa di più di quello che in quel momento percepivo.

La sera successiva parlando con Paolo e Giacomo tutto ha cominciato ad essere più chiaro. Raccontandogli le mie sensazioni mi sono reso conto davvero di quello che era successo, di come avevo lasciato in quei mesi che qualcosa più grande di me entrasse nella mia vita senza che mi sentissi preparato ad affrontarla, accettando la mia paura di mettermi in gioco in qualcosa lontano da me, e di come, nonostante la mia protettissima personalità di “dominatore delle situazioni familiari”, questa forza avesse risvegliato la fame di verità e ricerca che aveva sempre caratterizzato le poche cose buone che ero riuscito a realizzare nella mia vita, senza che la paura di quello che avrei potuto scoprire mi fermasse.

Accettare la mia paura in ogni fase di quell’esperienza e non lasciare che mi impedisse di viverla, è forse stato il mio battesimo, o almeno la parte che mi è dato comprendere in questo momento.

Sentirmi (come in poche altre situazioni era accaduto) circondato da un evento al quale dovevo solo dare fiducia e accettazione, al quale dovevo dare il mio presente con la sincerità necessaria, capace di scuotermi così tanto, forse mi ha nuovamente cambiato davvero un po’.

Non pensare di fare, ma fare, “essere”, in quel momento, in quel posto, ed io, con tutto quello che doveva avvenire “dentro e fuori il mio controllo”, “ero stato” davvero.

La mia soddisfazione non è ancora piena, capire è importante ma sentire davvero è un’altra cosa, e per sentire davvero la fiducia riposta nel battesimo dovrà essere rinnovata in tutte le fasi e per tutto il tempo che percorrerò questa strada, se sarò capace di farlo.

Non vi tedio oltre, e anzi mi scuso per la lunghezza del post.

Vi saluto tutti ringraziandovi.

Simone

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Dec 15 2011

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liberoincanto

Un po’ di cose…

Magari non interessa a nessuno o forse si, ma che mi frega lo scrivo lo stesso perché sento di dover condividere questa cosa qui!

L’altra sera, al battesimo dei nuovi ragazzi, mi sono capitate una serie di cose per me molto belle. La serata è stata molto emozionante, dopotutto, un battesimo è sempre un battesimo e mi risuona ancora quello mio…carico di emozioni, sensazioni, forza….un immensio schiaffo amorevole che con delicatezza ma estrema risoluzione, ti mette in sella al cavallo imbizzarrito della vita…che bello….vabbhè ma non era questo quello che volevo condividere.

Anzitutto era il battesimo di un caro amico, che si è avvicinato alla sns ascoltando ed incuriosendosi con i racconti appassionati che gli facevo. Ho seguito tutto il suo battesimo col cuore in gola dall’emozione…E’ stata una sensazione fortissima, strana, quasi sentissi la sua fatica e la sua determinazione nel passare questa prova. Ora sono contento come una pasqua…benvenuto Simone!!

Poi sono stato chiamato io, per la prima volta, da Drago tra i graduati per fare gli scambi al battesimo…anche qui…altra botta di adrenalina, emozioni, gioia. Grazie Paolo per questa opportunità, è stato un modo per rivivere ancor di più ma diversamente l’emozione del battesimo.

Ed infine la gioia immensa di ritrovare un amico che non vedevo da anni, così, per caso, mentre ci cambiavamo nello spogliatoio prima della lezione. So che potrebbe sembrare una confessione personale, ma non credo più che le cose accadano per puro caso…devo a questa scuola la gioia di questo incontro. Un caro amico a cui sono stato molto legato in passato e che, come a volte capita nella vita, avevo perso di vista. Quale modo più vero di ritrovarsi che “riscoprirsi” compagni di viaggio. Di questo viaggio sudato, col fiatone ma col sorriso e ad occhi aperti anche dietro quelli chiusi. No, non è stato un caso e questo mi ha regalato ancora un segnale di quanto profondo sia quello che accade nella nostra scuola. Non mi va di passare per un fanatico, tutt’altro, ma sono troppo contento per fare il diplomatico!!

Quindi, anche se sono apparentemente solo affari miei, volevo ringraziarvi tutti.

Qui c’è vita.

 

Un abbraccione di cuore

Marco

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Dec 07 2011

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prem

Cazzotto del battesimo

Filed under Battesimo

Cari Amici sono appena tornato a casa dopo aver ricevuto il famoso “cazzotto” del battesimo e ho dentro un turbine di emozioni difficili da descrivere…

Mi ero immaginato mille volte questo magico momento e sinceramente non credevo fosse arrivato o almeno non ritenevo questo il più adatto, mi spiego meglio: è un periodo abbastanza difficile per me, i miei due nonni, sia paterno che materno, stanno per compiere il grande viaggio, mi sto lasciando con la ragazza dopo quasi 7 anni, devo decidere cosa fare della mia vita anche in ambito lavorativo..insomma un bel pò di casino sia dentro che fuori, non mi sento diciamo molto centrato, per questo non credevo fosse giunta l’ora;  però ho sempre creduto che solo il nostro Maestro sia  in grado di sapere quando scocca l’ora x e quindi come spesso accade mi affido alle percezioni più sottili del grande Piergiorgio :)

L’avervi avuto tutti insieme per il grande abbraccio è stata un’esperienza che mai dimenticherò, vi devo ringraziare tutti per avermi aiutato a crescere e per continuare a farlo lezione dopo lezione…quello che accade lì dentro è davvero speciale, è proprio vero quello che Pg dice ” una scuola così è cosa rara”.

Siamo persone che sicuramente mai si sarebbero incontrate nella vita normale e invece si ritrovano a condividere esperienze fantastiche per elevare la propria Coscienza; per questo non finirò mai di ringraziare Pg, la Scuolanonscuola e la Vita che mi ha permesso di incontrarvi tutti.

Vi voglio bene, un forte abbraccio.

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Nov 30 2011

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tigre

Cintura Rossa

Stasera, dopo il consueto, duro allenamento, il mio Maestro ha deciso di darmi il grado. Cintura Rossa. Con la R maiuscola. Non ho capito le mie sensazioni immediate, certamente non me lo aspettavo. I complimenti di tutti.
In macchina mentre tornavo a casa mi veniva da piangere e ridere contemporaneamente. Felicità? Ego? Forse un pò sì, non lo nego. Ma poi mi sono chiesto: cosa vuol dire la cintura? Perchè PG me l’ha data? Me la sono veramente meritata? Troppe domande affollano la mia mente. Troppe. Devo lasciare andare. Non ci riesco. Sono qua a scrivere sul blog. Stanotte dormirò poco, lo so. Ma la domanda torna a galla. Perchè? Cosa vuol dire ?

Forse un’idea me la sono data, voglio condividerla con tutti, ma specialmente con chi si è avvicinato da poco a questa nobile disciplina: la cintura è Responsabilità. Con te stesso prima di tutto, poi con gli altri, praticanti o meno. Te la senti dentro, te la devi portare appresso in tutto quello che fai, nel lavoro, negli affetti, nella vita. Non è un punto di arrivo, solo una tappa della vita. Prendila così come viene, con leggerezza. E’ pesante se non sei in grado di affrontare quello che la vita ti pone davanti, se non sei in grado di comprendere quello che c’è dietro ognuno di noi, ma specialmente se non sei in grado di comprendere te stesso.

Stasera mi sento così, un pò euforico (mica tanto poco..) ma anche preoccupato: prenderò un sacco di botte nei prossimi giorni, finora sono stato risparmiato……

Buona vita. Buona notte. Vi voglio bene. Grazie Maestro.

Grazie Stefania che mi hai fatto conoscere questo nuovo mondo. Ti amo.

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Feb 12 2011

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templare

Giuramento dei Pitagorici-Versi Aurei-

Vi posto qui di seguito un giuramento che per me è stato una grande fonte di ispirazione…spero sia utile a qualcuno:)

Onora innanzitutto gli dei immortali,secondo l’ordine tradizionale

e osserva il giuramento.Presta poi attenzione nei confronti dei nobili eroi

e delle divinità degli inferi,praticando i riti prescritti da costumi e usanze.

Onora i tuoi genitori e i tuoi parenti più stretti.

Tra gli altri,scegli come tuoi amici quelli che eccellono in virtù.

Lasciati guidare interiormente da parole dolci e azioni utili,

e non odiare il tuo amico per una piccola colpa,per quanto puoi,

perchè il potere abita vicino alla necessità

(perchè in ciascuno risulta che quando viene costretto,

è in grado di fare molto più di quello che credeva di potere).

Delibera prima di agire,perchè non accadano follie.

E’ tipico di uno stupido compiere o pronunciare cose senza senso.

Ma tu porta a compimento ciò che poi non ti turberà.

Non compiere neanche una cosa che non comprendi,

ma apprendi cosa sia necessario,

e così condurrai una vita molto gradevole.

Non si deve trascurare la salute fisica.

Ma praticare la Misura nel bere,nel mangiare e nell’esercizio fisico.

Con Misura intendo ciò che non provoca in te afflizione.

Quando avrai raggiunto la padronanza su queste cose,

conoscerai l’essenza degli dei immortali

e degli uomini mortali,

come essa penetri ogni cosa e come(ogni cosa)

sia regalata da essa.

Verrai a conoscere,fin dove è concesso,la natura uguale in tutto,

così che tu non desideri ciò che non si deve desiderare,

nè ti resti nascosto qualcosa.

Scoprirai che gli uomini soffrono di dolori che si provocano da sè,

infelici che non vedono nè sentono il bene,

benchè esso sia vicino.

Solo pochi comprendono la liberazione dal male.

Templare

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Dec 16 2010

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rambo

Io e Chen Jr uniti dalla stessa sorte e dalle torte!!

Cari amici, martedi una delle accoppiate più bizzarre di tutta la scuolanonscuola, ovvero io e il grande Chen jr, abbiamo ricevuto dal nostro Sifu, probabilmente colto da un rarissimo momento di flebile lucidità  ^^ , la cintura ROSSA SUPERIORE!!!

Festeggeremo  giovedi prossimo, 23 Dicembre dopo la lezione di kung fu.

Siateci tutti!! ;)

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Feb 17 2010

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ste

permesso…

Filed under Battesimo

ciao a tutti!

molti di voi non mi conoscono, frequento la palestra di anguillara e a parte qualche occasione non ho ancora avuto modo di conoscervi tutti personalmente. Ho deciso di scrivere sul blog in seguito a una chiacchierata fatta con una persona conosciuta da poco.. (ma anche no) che ringrazio moltissimo della spinta. Chiacchierata a parte, l’anno scorso c’è stato il mio battesimo a martignano e in quell’occasione ho scritto una cosa che riguarda anche voi. Mi sembrava giusto condividerla… Ecco tutto. Meglio tardi che mai [:)]

Stefania

Serena

sicura e rilassata

nella pratica.

Ricevere qualcosa

da volti nuovi

era l’ennesima conferma

e scoperta.


Tranquilla

perchè mai avrei pensato

sarebbe stato il momento.


Parole a bruciapelo

e in un attimo

li

nel cerchio,

e intorno l’energia

fraterna.


Il tramonto accompagnava la mia fatica

il buio

avvolgeva il mio respiro

l’erba umida

sosteneva i miei passi

la terra sorreggeva la mia stanchezza.


Il respiro degli alberi

coronava le mie emozioni

i sorrisi

gli imbarazzi

i colpi

scandivano la mia crescita.


Dalla terra

prendevo nutrimento

alla terra

ho poggiato la mia stanchezza


il mio respiro ed uno accanto

il cielo sopra

e la luce bianca.


Il cerchio tutto intorno

e ancora respiro

e silenzio

pace

e solo questo.

Silenzio e pace.

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Nov 04 2008

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quma

Il mio battesimo!

Filed under Battesimo

Ciao a tutti!

E’ la prima volta che scrivo sul nostro blog, nonostante sia già trascorso un anno da quando ho iniziato a praticare nella ScuolaNonScuola; le parole hanno un grande potere di raccontare la vita, ma c’è una parte “mentale” di me che tende un po’ troppo a lasciarsi sedurre e distrarre dalle parole, per cui a volte cerco di evitarle. Per la stessa ragione in quest’anno di pratica ho preferito non leggere libri sul kung fu, sulle arti marziali in genere, sullo zen, ecc… non perché non siano cose buone, ma perché ci sono cose buone che non sono buone per noi in certi momenti della vita.

L’esperienza del battesimo è stata semplice e importante per me e voglio condividerla con voi. Quando una decina di giorni fa Piergiorgio ha attraversato il cerchio per dire “bravi” a Pino, me e Simone, ho pensato e sentito molte cose insieme… mi sembrava tutto strano e naturale al tempo stesso e in un attimo mi sono ritrovato circondato da volti sorridenti, pacche sulle spalle, simpatiche promesse di morte certa, ecc., mentre dentro di me prendevano forma calma e paura insieme. Non mi sentivo pronto dal punto di vista tecnico: facendo gli scambi con i miei compagni avevo sperimentato costantemente quanto fosse lontano il sentire le tecniche durante l’allenamento dal sentirle nel combattimento e mi sentivo incerto e scomposto (un corpo di trentun anni che cerca per la prima volta consapevolezza e marzialità nel proprio movimento e nella propria energia ha un sacco di resistenze e “pregiudizi” fisici e mentali da superare). Mi tornavano in mente alcune occasioni in cui i battezzandi mi erano sembrati molto bravi tecnicamente e ho cominciato a sentirmi inadeguato e a disagio, cosa che mi succede sempre quando devo fare qualcosa per cui non mi sento pronto.

Però ho sentito anche la ricchezza di tutto quest’anno di pratica, immerso in un momento difficile della mia vita, ma che mi ha permesso attraverso il kung fu di creare uno spazio autenticamente dedicato a me, di rilassarmi, di giocare, essere con tutto me stesso in un luogo e in un tempo diverso da quello dei miei pensieri e delle mie preoccupazioni, mettermi in gioco imparando a fare cose che non so fare, curare sia la mia parte yin che quella yang (che ho spesso trascurato, soprattutto in passato), uscire dal personaggio del bravo ragazzo ad ogni costo, godere della sensazione semplice e profonda del corpo che lentamente comincia ad esprimere leggerezza, potenza, scioltezza.

Ad ognuno il suo battesimo: per me è stato il dono di poter incontrare la mia paura di fare qualcosa per cui non mi sentivo del tutto pronto ed essere comunque calmo e presente con tutta la mia energia e consapevolezza, come in un gioco in cui non hai niente da perdere che non sia inutile. Sembra una magia quello che succede quando Piergiorgio dice il primo “scherma!”: scompare tutto, dalla paura di far brutta figura a quella di farti o di fare male, scompaiono gli altri che combattono a pochi metri da te, scompare il cerchio (anche se ne senti la presenza e l’energia), scompare quasi anche la voce di Piergiorgio… resti solo tu e quel pezzo di universo davanti a te che ti chiede tutta l’energia e la lucidità che hai, resti tu con la tua stanchezza (poche volte nella mia vita ho sentito tanto la stanchezza fisica!) e con la gioia di sapere che quella stanchezza può fiaccarti e renderti inefficace, ma non ti può impedire di chiedere ancora una volta alla gamba di alzarsi in un calcio laterale e di provarci ancora (anche se poi la gamba non si alza!)… e anche quando tutto finisce, la gioia, la stanchezza e il dolore (da quella sera ho una gamba che fa abuso di Lasonil!) restano fusi come una sola cosa e la cintura bianca che indossi per la prima volta ti dice che sei perfetto come sei, anche se hai un sacco di cammino da fare.

 

Per questo grazie a voi tutti… e grazie ad Orazio e ai 5 chili di porchetta che l’hanno messo fuori uso quella sera!

 

Marco Q.

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Jan 12 2008

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otan

Il battesimo

Oggi sono un pò più padrone dei miei pensieri e posso fare un resoconto meno cazZEN del fantastico battesimo che ho vissuto ieri.

Fino all’ora di pranzo ho ricordato poco e niente, poi piano piano sono riaffiorati i ricordi.

Ieri mattina non m’interessava per niente la fascia, tanto potevo fare gli scambi, non mi sono stati messi limiti all’apprendimento e mi sentivo tecnicamente in grado di incrociare le braccia con tutte le bianche (forse poco modestamente e senza rendermi realmente conto di limiti e capacità).

Poi all’ora di pranzo sono andato a comprare la stoffa e non so per quale assurdo motivo, ma sono contento che sia successo, ho voluto cucirla da solo. Ora sono contentissimo di averlo fatto.

Quella del battesimo è stata un’esperienza emotivamente fortissima, paura e gioia, guerra e divertimento ma anche tanta stanchezza e voglia di resistere. Per quanto il battesimo sia uno, e quindi per necessità di cose unico, ritengo che sarebbe tale anche se se ne facessero diversi. E’ un’esperienza da Alice nel paese delle meraviglie.

La mia paura più grande era quella di far male a qualcuno, non tanto dei colpi ricevuti; sono grosso, incasso abbastanza.

I sorrisi di tutti hanno sicuramente contribuito al clima di serenità che traspariva.

E’ stato stranissimo rendersi conto ad un certo punto che non vedevo più nessuno, solo il mio avversario ed alla fine neanche quello. Una spallata della fatica, una della stanchezza, una dell’emozione ed una del dolore (poco per fortuna), sono venute giù tutte le porte che difendevano le mura dello stile, del comportamento e degli schemi. Tra un saluto verso terra, una scarpa come arma non convenzionale, la voce fuoricampo che chiamava gli avversari ed i loro bellissimi sorrisi, solo il suono delle risate o dei dolorosi commenti sonori mi ricordavano che c’erano tanti altri intorno ed un altro combattimento affianco a noi.

Ho trovato comico, al limite dello schizofrenico, il misto agrodolce del pizzone col sorriso, del calcio sul fianco con l’invito a non mollare.

I primi due o tre combattimenti ero stordito per l’emozione, completamente assente fino a qualche secondo prima; fortunatamente la paura della brutta figura (costante nella mia vita) era piccolissima all’inizio, poi addirittura nulla. Quindi la stanchezza e l’impossibilità di adattarsi all’avversario che cambiava continuamente, la necessità di fare economia dei movimenti hanno portato alla luce quello che ho assorbito durante l’ultimo anno.

Era strano il modo in cui mi rendevo conto di andare avanti ormai esausto, ma non potevo mollare. I miei avversari combattevano comunque (magari con meno foga, ad essere sinceri), dimostrandomi grande lealtà ed affetto.
E la possibilità di giocare con i miei amici, oltre i limiti della fatica, con i riflessi annebbiati, come le partite a pallone da bambini che iniziavano con la bocca ancora sporca del sugo della pasta mangiata a pranzo, e finivano nel buio pesto dei tardivi tramonti estivi, nei quali rincasavi trovando la mamma avvelenata per l’ora e lo stato in cui ti vedeva, esausto, sporco, puzzolente e contentissimo.

Per chi non è parte di questo mondo potrebbe sembrare strano quello che si prova mentre vieni allegramente pestato, ma mi son sentito veramente ben voluto, amato ed apprezzato da chi era dentro ma anche da chi formava il cerchio. Per qualche istante, alla fine durante l’applauso, quando mi sono girato, non so perchè, mi aspettavo di vedere anche gli amici del Taiji. Tanto ero stordito che non capivo più nulla, avevo solo una gran voglia di abbracciare tutti.

Adesso credo di aver capito un pò di più il significato della fascia, simbolo un pò contrastante. Ieri quasi non la volevo, ero certo poi che me la sarei scordata cento volte.
Non è il pezzo di stoffa che ti indica un grado o la capacità di fare tredicitecnichevirgoladuealcubo, ma è più il nodo per ricordarti come l’hai avuta. Se fino a ieri quasi non la volevo, oggi non me la toglierei neanche per dormire.
Ho capito un pochino di più anche il discorso fatto per i passaggi, che l’avanzamento del singolo è una crescita per tutti. Infatti ogni battesimo, ogni fascia che cinge i fianchi del praticante, non indica solo il suo sudore, la fatica, la gioia e l’abnegazione che ha messo nella pratica lui, ma rappresenta i cicli di lat-sao, le bastonate sulle mani, l’omino di legno ed i “tre attacchi” fatti con tutti gli altri praticanti. Tutte le volte che si stringe il nodo di una nuova fascia, c’è il sudore di tanti.

Mille maestri per un solo praticante, e ciascuno dei membri del cerchio (presenti o assenti) con la sua martellata aveva contribuito nell’anno passato a forgiare quest’arma, diversa dalla sua e da quella di chiunque altro: il MIO Kung Fu.

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Jan 09 2008

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pg

battesimo di conrad, emanuela e passaggio di raksati

Filed under Arte Marziale,Battesimo

carissimi tutti

vi informo a dispetto di conrad che domani ci sarà il suo battesimo, quello di manuela e il passaggio a rossa superiore
di raksati. Se potete venite alla festa.
Per i gradi superiori (rak) ma anche da quando si sente vi ricordo l’antico uso di donare anonimamente del denaro
in beneficenza.

Una stretta a tutti
pg

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Oct 26 2006

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raksati

Battesimo Eran

Filed under Battesimo,Kung Fu

Penso che a quest’ora Eran stia pensando unicamente alla lezione di questa sera. E’ una cosa che tutti abbiamo sentito dentro.

La paura, molto grande, di farsi accidentalmente male, l’eccitazione di entrare nella famiglia del kung fu. Ognuno di noi è passato per un battesimo differente.
La cosa più bella è lo spirito che si respira durante e dopo.

E’ molto complicato esprimerlo atraverso una mera codifica testuale, men che meno informatica. Ci si dovrebbe essere, ci si dovrebbe passare per comprenderne il significato di quel momento.
Un abbraccio, Raksati

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