Tag Archive 'Vita'

Jul 23 2010

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vincenzo

Siate folli!

Filed under Vita,creatività,genio

Siate affamati, siate folli (1°parte)

http://www.youtube.com/watch?v=nFKY8CVwOaU

Siate affamati, siate folli (2°parte) 

http://www.youtube.com/watch?v=G3bCOLl_1NE&feature=related

Un mio collega ha fatto girare oggi questo video. Una bella storia… e non solo per gli appassionati di prodotti Apple!!! ;) :D ;)
Il genio è in ognuno di noi, una evidente manifestazione all’esterno del centro che risplende dentro!
Giocare, giocare e ancora giocare a recitare la nostra parte, nella consapevolezza che non è tanto importante il risultato ma la felicità con cui viviamo ogni momento!

Buona visione

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Jun 02 2010

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Centauro

da “viaggio senza scalo”…

Gérard Janichon è un bel tipo che ha passato il suo tempo tra lunghe navigazioni oceaniche sia in compagnia che da solo, alternandole a periodi spesi a coltivare le belle campagne di Francia.
Voglio condividere con voi tre piccoli brani tratti dal suo bel libro “Viaggio senza scalo” che avevo letto ai tempi in cui per me “navigare necesse est” ed il mio viaggio era molto più all’esterno, verso l’orizzonte irraggiungibile, che dentro di me. Ora mi è ricapitato in mano per il solito caso che non esiste e mi accorgo dove lui fosse arrivato girovagando per mare.
Questi tre brani sono stati scritti durante una traversata dell’atlantico in solitario su di una piccola barca, a vela off corse :-)
Scambio qualche parola, gioco con i luoghi e trovo…

…poichè in mare il tempo non esiste più, si riscoprono i gesti semplici per i quali ci si applica.
Il tempo è molto pudico, raramente si intromette senza essere stato invitato. Vi aspetta dove volete, in pozzetto o in coperta, non reclama, non si lamenta. E’ a vostra disposizione e, se lo volete all’alba per mettere in acqua la traina o a mezzogiorno per prendere una meridiana, sarà là, non in ritardo. Farà per voi dei giorni di ventiquattro ore, secondo le regole che gli hanno insegnato e che lui applica volentieri, ma senza violenza. Non lottate con lui, andate con lui.
Alla resa dei conti vi farà delle traversate di venti, trenta o quaranta giorni in armonia perfetta con il vento, e voi non avrete niente da rimproverargli all’arrivo, che la traversata sia stata buona oppure no…(omissis)…A volte lo si sente in modo palpabile, a volte vi sfugge completamente, e ci si stupisce di trovarsi così velocemente dall’altra parte. Non ha né passato né futuro, è il vostro presente.

…a mano a mano che la traversata scorreva, mi sentivo sempre più sensibile. Non provavo nessun sentimento di solitudine, ma al contrario di pienezza. La solitudine è vuota, il mio stato di solitario era proprio il contrario. Tutto ciò che era semplice mi rapiva fino in fondo all’anima; accompagnavo un uccello dal volo perfetto, sentivo la carezza umida di una nuvola dalle forme fantastiche, il fumo lontano di una nave che non modificava la sua rotta per venire a riconoscere la mia barca era un messaggio immediatamente decifrato. Tutti i legami che mi tenevano ancora attaccato alla vita e al mondo degli uomini mi sembravano ogni giorno più fragili, e tuttavia ogni giorno mi sentivo più vero, più uomo.
A terra mi sento ateo, continuamente a confronto con la morte.
In mare ho una fede profonda ed essenziale e credo alla vita…

…era nel Pot-au-Noir (zona delle calme equatoriali dove si posso passare lunghi giorni in assenza di vento, “temute” da tutti in velisti n.d.centa). Faceva molto caldo e aspettavo il vento. Dall’orizzonte si è alzata una strana nuvola che si è distesa nel cielo blù e che è venuta ad esplodere sulla barca. Ha gettato un’ombra sinistra sul ponte e ha avuto molta paura, come se fossi d’un tratto l’unico essere umano sopravvissuto sulla superficie del pianeta, che non avrebbe mai rivisto nascere il cielo blù.
Chi può vivere dicendo addio al cielo blù? Chi potrebbe essere abbastanza folle da credersi forte e pretendere di vivere in un’apnea continua? L’uomo?
Che strano destino: si nasce dall’acqua, si vive grazie all’aria, ci si distrugge con il fuoco e per proteggersi si scavano illusori rifugi sotterranei che diventeranno le nostre tombe

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May 03 2010

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Centauro

1 maggio 2010

Filed under Meditazione,Vita

Carissimi,
come alcuni di voi sanno mi stò separando, con in parte dolore, dato che chi ne soffrirà di più sono i miei due adorati figli. E proprio per loro abbiamo deciso di attendere la fine della scuola e la fine del periodo di fortissimo lavoro di Simona, in modo di avere più tempo libero (che insulsaggine di ragionamento, il lavoro più importante dei sentimenti) per poter spiegare ai ragazzi ciò che li travolgerà.
Ecco che ho congelato un pò della mia vita per un paio di mesi, qualcosa ho rimandato al domani ed in parte mi sono scollato dal presente, ne ha sofferto la pratica per prima, e la mente, repressa nel suo fare, ha fatto un balzo in avanti incappucciandomi di pesante.
Mi sono perso in una nuvola di pensieri, di “decisione da prendere” al posto di attendere semplicemente, in una consapevolezza priva di scelta.
Com’è facile perdere il sentiero che per me è a mala pena tracciato, com’è rapido il lasciarsi travolgere dal fare comune, com’è confortante ritrovarsi nella massa e perdersi nei pensieri che tutto e tutti travolgono.

Quattro del mattino, sono già sveglio, stranamente sveglio, nevrotica_mente sveglio.
Prendo il mio acchappasogni e provo a meditare. Pensieri e pensieri. Mi sembra di avere un passamontagna fatto di piombo che cola pesantezza collosa lungo il mio viso, l’oppressione al petto di nuovo si fa sentire, mi viene da lasciarmi andare.
Ti riconosco ora, mente, ti sei presa la tua rivalsa. Ma ora che ti intravedo, vedo anche la tua pochezza, i tuoi “giochi” e mi viene da sorridere.
Con le mani divido molte volte la tua colla dal mio viso, scorro sù lungo la linea mediana e giro con amore e vigore intorno al mio capo fin dietro al collo, apro una strada alla luce e poi lancio i tuoi pensieri addosso al muro a spiaccicarsi lì, oppure lontano fuori dalla finestra, quelli più appiccicosi. E mano sù mano svuoto. Ora riesco a sentire che cerco il silenzio. Mi alzo e seguo la xinjia, e di nuovo, e di nuovo. Metto ripetutamente a tacere la mente che vorrebbe convincermi che questo gioco è noioso ed è meglio il suo. Svuotato medito a lungo e finalmente posso dormire di un sonno leggero e riposante, in cui i sogni riappaiono e mi donano luce.

Stiamo “svegli” fratelli, nulla è mai definitivamente raggiunto, tutti i nostri sforzi si vanificano in un niente fatto di pensieri, in un “vuoto pieno di bugie” e ci ritroviamo molto più in basso senza neppure accorgercene…

p.s. è vero sono asino, però in effetti l’erba può essere buonissima !

Buona via guerrieri, che la pace ed il silenzio siano con noi

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Apr 14 2010

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Centauro

dalle pagine di un diario

Filed under Sensazioni

recupero questa che mi è cara…

vi abbraccio cari guerrieri

agosto\2009

Da l’altro ieri sera la Luna mi chiama, mi chiede di passare una serata con lei sulla spiaggia. Eppure io, sordo ed un po’ vigliacco, ho glissato. Oppure forse non era ancora il momento.
Ma stasera Lei mi è venuta ostinatamente a cercare, lungo la strada che porta al campeggio ancora prima del tramonto, dentro nel cielo dal tavolino del ristorante, nello spazio tra gli alberi sopra la mia minuscola e accogliente tenda.
Allora sono andato verso la grande spiaggia, dove l’onda dell’immenso mare frangeva unendosi al richiamo.
Le dune sono illuminate dal candore, la vegetazione bassa accarezzata dal vento libera il suo profumo e la Luna, dietro di me, proietta la mia ombra come se fosse giorno. Il cielo illuminato dall’alba chiara della luce dei primordi.
Ecco che i miei Lestrigoni arrivano, il mio Lupo Mannaro sembra essere in agguato dietro ogni cespuglio.
Aspetto con ansia di sentire il suo ululato, per tentare di capire da dove difendermi. Cionondimeno avanzo, trepido omuncolo, seguo la mia ombra verso il mare. Avanti fino al bagnasciuga, lì potrò finalmente rivolgere le spalle all’amico Mare, al largo non ho mai paura dietro alle spalle, a terra, troppe volte, nel buio sì.
Mi giro stupito dalla bellezza di questa terra, dalle sue bianchissime dune di sabbia, dalla mia incestuosa sorella Luna che non smette di fissarmi in fondo al cuore. Vorrei fare l’amore con lei ora, qui, ma sono troppo occupato dai Lestrigoni.
In ginocchio sulla sabbia secca del Maestrale, con il vento nelle spalle a portarmi il conforto del Mare, ascolto, semplicemente ascolto con tutto me stesso il rumore della risacca. Mi porta l’incessante movimento del largo, arriva in me il suo movimento; al ritmo delle onde vengo trasportato avanti ed indietro fino a diventare la mia barca, la mia chiglia, e senza fatica beccheggio ora sollevando la prua, ora affondando la poppa e vado lontano, ma dentro di me …

Fin dalla partenza cerco di vedere, le ragioni profonde delle mie verità, le famose “decisioni da prendere”.
Ma povero piccolo uomo, quale vuoi che siano le decisioni da prendere se non quella essenziale di seguire il proprio cuore? Se non quella di aver il coraggio di seguire il proprio cammino, di non permettere di dimenticarsi ciò che ci dà emozione. Benvenuto nella via della gioia e dello stupore!

Praticando le Nobili Arti sotto la Luna, su questa spiaggia e sotto questo cielo, ho vinto una delle innumerevoli battaglie con i Lestrigoni; ma non mi illudo, vincere la guerra è tutt’altra cosa; e poi ci sono i Ciclopi e, soprattutto, il furioso Poseidone. Sono solo all’inizio e già mi serve tutto il mio coraggio per il primo, semplice Lupo Mannaro.

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Apr 13 2010

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awen_5

VITA E MORTE

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Un video stupendo…per continuare a riflettere sulla bellissima giornata passata con tutti voi domenica sera….come si può essere felici di vivere se non si sperimenta la morte?

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Mar 15 2010

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robermusic

la natura non giudica

Filed under Arte Marziale

Questa mattina mi sono svegliato e mi sono arrivate queste parole che voglio condividere con voi..
La natura non giudica. Abbiamo dimenticato la nostra casa, il nostro corpo, la nostra terra, la nostra anima per diventare di più; ma più di chi? Questa secondo me è la domanda centrale..

Buona giornata a tutti!
Rob

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Feb 02 2010

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raksati

Time

Filed under Messaggio,Video,Vita

Un concetto a noi molto caro. Il Presente. Nel video che ho trovato, grazie ad una mia amica su Facebook, c’è una presentazione, a mio parere, avvincente. Diciamo un po’ all’occidentale… ma penso che il linguaggio serva a valicare il muro culturale che ogni società si crea. Il messaggio che è sotteso è proprio quello che noi cerchiamo di risvegliare in noi stessi ed espandere verso coloro che ci sono attorno, con le nostre azioni.

TIME & PRESENT

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Un abbraccio forte

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Jan 26 2010

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valerio

Discorso all’umanità

Filed under Messaggio

Charlie Chaplin – Discorso all’umanità

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“..dovunque tu sia abbi fiducia, guarda in alto, le nuvole si diradano, comincia a splendere il sole, prima o poi usciremo dall’oscurità verso la luce e vivremo in un mondo nuovo, un mondo più buono, in cui gli uomini si solleveranno al di sopra della loro avidità, del loro odio, della loro brutalità..guarda in alto, l’animo umano troverà le sue ali e finalmente comincerà a volare, a volare sull’arcobaleno verso la luce della speranza, verso il futuro, il glorioso futuro che appartiene a me, a te, a tutti noi…” Charlie Chaplin
penso che non ci siano parole da aggiungere..
Valerio :)

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Nov 27 2009

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ylenia

per ridere un pò

Filed under Arte Marziale

Italians – -Carlo Verdone

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Nov 26 2009

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olivetta

Favola Indiana

Filed under Arte Marziale

Tempo fa in palestra ho letto una favola indiana (pellerossa) che mi è arrivata da una mia amica. Mi è giunta in un momento particolare della mia vita … e com’è sempre in questi casi è la Vita che manda un messaggio …
La riporto qui di seguito a beneficio di tutti (soprattutto di chi quella sera non c’era). Un abbraccio a tutti.

FAVOLA INDIANA
Una Favola indiana…narra di un vecchio Cherokee seduto davanti al tramonto con suo nipote.
“Nonno, perchè gli uomini combattono?”
Il vecchio parlò con voce calma:
“Ogni uomo, prima o poi, è chiamato a farlo. Per ogni uomo c’è sempre una battaglia che aspetta di essere combattuta, da vincere o da perdere. Perchè lo scontro più feroce è quello che avviene fra i due lupi”
“Quali lupi nonno?”
“Quelli che ogni uomo porta dentro di se”
Il bambino non riusciva a capire. Attese che il nonno rompesse l’attimo di silenzio che aveva lasciato cadere fra loro, forse per accendere la sua curiosità. Infine il vecchio, che aveva dentro di se la saggezza del tempo, riprese con il suo tono calmo.
“Ci sono due lupi in ognuno di noi. Uno è cattivo e vive d’odio, gelosia, invidia, risentimento, falso orgoglio, bugie, egoismo”
“E l’altro?”
“L’altro è il lupo buono vive di pace, amore, speranza, generosità, compassione, umiltà e fede.”
Il bambino rimase a pensare un istante a quello che il nonno gli aveva appena raccontato. Poi diede voce alla sua curiosità e pensiero.
“E quale lupo vince?”
Il vecchio Cherokee si girò a guardarlo e rispose con occhi puliti.
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“Quello che nutri di più.”

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Nov 06 2009

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Centauro

ho trovato questa

Filed under Arte Marziale

lettera che trovo bellissima di Angela Serracchioli nel suo blog del sito diquìpassofrancesco da cui estraggo questo passaggio che mi ha veramente colpito

“Don Gigi diceva: “dobbiamo imparare dalle foglie, si lasciano andare, l’albero non le trattiene, in quel loro abbandono ad una morte apparente c’è già il profumo della primavera…ma Gigi diceva tutto meglio….a me resta questo, questo abbandono che fa coppia con un’altra meravigliosa suggestione: “La mansuetudine del leone, non della pecora”…la forza del leone che combatte ma che è mansueto…non è del gregge addormentato………..Dio quanto bellezza e quanta verità!!!”

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Nov 03 2009

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Centauro

fiori, biglietto e scuse dovute

Filed under Arte Marziale

a tutti voi, mi ero preso l’impegno di portare i fiori lunedì sera. Poichè ho una capocciaccia fallata mi ero scritto un biglietto a memento; però nel momento stesso in cui l’avevo scritto mi era suontato male “Cazzo, ma ti pare che ti devi scrivere una cosa a così, che cavolo di praticante sei se non ti ricordi una cosa del genere?”.
Però il biglietto non l’ho stracciato e mi è ricomparso davanti oggi pomeriggio per ricordarmi che mi ero scordato! Così, un pò triste de stà cosa, sono uscito sotto la pioggia e ho comprato i fiori solo grazie al biglietto. Poi sò stato giustamente punito, perchè i fiori io me le sò scordati dentro la macchina….che pirla!

come già detto: nun fatre affidamento su de me :-(

Abbracci a tutti

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May 20 2009

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smith

I’ve got my life

Filed under Meditazione,Vita

Devo condividere con voi questa canzone… lei è la meravigliosa Nina Simone e questa canzone è un inno alla gioia e alla vita…

Nina Simone Ain\’t Got No…I\’ve Got Life

 

I ain’t got no home, ain’t got no shoes
Ain’t got no money, Ain’t got no clothes
Ain’t got no perfume, Ain’t got no skirts
Ain’t got no sweaters, Ain’t got no smokes
Ain’t got no god.

Ain’t got no father, Ain’t got no mother
Ain’t got no sisters, i’ve got one brother
Ain’t got no land, Ain’t got no country
Ain’t got no freedom, Ain’t got no god,
Ain’t got no mind,

Ain’t got no earth, Ain’t got no students
Ain’t got no father, Ain’t got no mother
Ain’t got no sweets, Ain’t got no ticket
Ain’t got no token, Ain’t got no mind
Ain’t got no land.

But there is something i’ve got,
there is something i’ve got,
there is something i’ve got,
nobody can take it away…

Got my hair on my head
Got my brains, Got my ears
Got my eyes, Got my nose
Got my mouth, I got my smile
I got my tongue, Got my chin
Got my neck, Got my boobies
Got my heart, Got my soul
Got my back, I got my sex

I got my arms, my hands, my fingers,
my legs, my feet, my toes,
and my liver, got my blood..

I got life, i’ve got life’s, i’ve got headaches,
and toothaches and bad times too like you …

Got my hair on my head
Got my brains, Got my ears
Got my eyes, Got my nose
Got my mouth, I got my smile
I got my tongue, Got my chin
Got my neck, Got my boobies
Got my heart, Got my soul
Got my back, I got my sex

I got my arms, my hands, my fingers,
my legs, my feet, my toes,
and my liver, got my blood..

I got life, and i’m going to keep it
as long as i want it, I got life…..

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Mar 10 2009

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Che ridere!

Filed under Sensazioni,Vita

C’è un cartone animato che molti di voi avranno visto, Monsters & Co..

In questo cartone c’è un mondo parallelo popolato di mostri, che ricavano l’energia dalle grida dei bambini. Per cui c’è una fabbrica dove lavorano mostri spaventatori che la notte escono dagli armadi dei bambini per spaventarli e farli gridare. Ma attenzione! I bambini sono velenosissimi per i mostri, basta un minimo tocco e i mostri muoiono. Fino a quando una bambina entra in questo strano mondo parallelo e incontra il mostro spaventatore più terribile (e buono :) ). Dopo varie vicissitudini, si scopre che la risata di questa bambina, e di tutti i bambini,  è 10 volte più potente delle grida di spavento. Capovolgimento finale e i mostri escono dall’armadio per far ridere.

Ieri sera durante la meditazione abbiamo riso. Tanto. Non riuscivo a smettere e avevo le lacrime agli occhi (a proposito grazie Max). C’è stato un brevissimo momento di indecisione iniziale, ma poi le risate hanno preso il sopravvento ed eravamo tutti contagiati, in un crescendo continuo. Appena smettevano bastava un ghignetto per ripartire tutti a sganasciarsi. E, se ci pensate, senza nessunissimo motivo… bellissimo no?

Stamattina venendo al lavoro in macchina pensavo a quanto è contagiosa una risata. E pensavo alle parole di Pg di quando parla di espandere. Gioia, consapevolezza, energia. Ecco, credo che noi tutti dovremmo vivere come se ridessimo sempre. Contagiare gli altri con le nostre risate. Pg dice “muovetevi sempre come nel taiji”. Mentre camminiamo, mentre lavoriamo, mentre balliamo, mentre facciamo l’amore. Io da un po’ vivo taiji. Nei pensieri, nelle parole, nei gesti, in ogni attimo della mia vita.

L’energia meravigliosa che tutti noi sperimentiamo in palestra, negli incontri di meditazione, al mare o in montagna, questa energia che ci fa tornare a casa con il corpo accartocciato ma felici, questa energia può e deve essere contagiosa.  Come le risate. Senza motivo. Libere. Con la pancia che fa male e gli occhi pieni di lacrime. :)

 

Buona vita a tutti guerriere e guerrieri e buone risate.

Smith

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Jan 28 2009

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raksati

Come interpreta il mondo un ingegnere…

Filed under Vita

Engineer way

Engineer way

Questa vignetta l’ho presa da questo divertentissimo blog: http://www.shockdom.com/eriadan/?p=1939

Un abbraccio ingegneristico a tutti :D

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Oct 24 2008

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La differenza nel mondo

Filed under Video,Vita

Jeremy Clapin – Une Histoire Vertebrale (2006)

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Jun 24 2008

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pg

L’Odissea di Chen Yu

Carissimi tutti

solo ora sono riuscito a sapere tramite la gentilissima Lelle che hanno negato il visto a chen yu perchè la lettera di invito formale fatta da me e fidia era per il 16 giugno e in effetti adesso è tardi. In questo modo con le carte in regola (il passaporto è rispuntato fuori…) annullano tutta la documentazione che ho dovuto fare (giri su giri e anche spese) per l’invito.

Credo che non sia buona mettersi a riprodurla immediatamente perchè primo richiede una decina di giorni e secondo adesso mi pare che non vogliano proprio che il maestro esca dalla cina (olimpiadi, tibet, esponente della tradizione antica negata dal comunismo ecc…) e mi suonerebbe tipo “forza contro forza”.

Penso che potremmo metterci daccordo per un altra data dopo le olimpiadi (di sicuro non ci saranno più tutti i problemi che ci sono adesso) così che chenyu possa uscire per la prima volta dall’asia (la prima è sempre difficile mi hanno detto) in tempi meno “caldi”.
Potrebbe essere anche una settimana a ottobre-novembre. O forse più in là aspettando di nuovo la primavera, che ne dite?

Mi spiace per tutti quelli che hanno dovuto disdire impegni e spostare incontri, lavori, visite, esami
e vi ringrazio davvero per essermi stati vicino e esservi tutti impegnati nel trovare il tempo che avremmo dedicato insieme alla pratica con questa grande persona.
Sono sicuro che anche questo è già un insegnamento per tutti noi.
Scusatemi se vi ho lasciato in sospeso fino alla fine, ma non potevo fare altro perchè il visto avrebbe potuto “uscire dal cilindro” da un momento all’altro e chenyu sarebbe partito il giorno stesso (come mi ha detto per tel).
Vi ringrazio anche per la vicinanza e l’energia che mi avete dato in mezzo a tutte queste difficoltà burocratiche, che non ho mai amato e che non sono facili per me da affrontare.

Tutto quello che poteva essere fatto è stato fatto e allora non resta che cogliere i segni: non è adesso il momento dell’azione.
Il guerriero depone la spada, siede e si gode il tramonto.

Vi abbraccio tutti
pg

ps Oggi martedì alle 1830 per chi può allenamento a martignano.

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May 30 2008

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raksati

Ciao.

Filed under Vita

Se vi va cliccate qui, è una canzone di Sinead O’Connor che mi piace molto e che stavo ascoltando mentre scrivevo ciò che ho condiviso con voi.

E’ solo ora, a quest’ora del mattino che comincio a comprendere ciò che oggi è accaduto. La mattina è iniziata indolente, è continuata come in un “normale” giorno difficile.
Poi improvvisamente qualcosa ne ha mutato il corso, mi sono ritrovato gettato nella mischia. Mi sono trovato ad essere il cucchiaino. Come attraverso un sogno… tutto è continuato… fino a questo momento.

Solo. Silenzio. L’unico suono è quello degli uccellini che si stanno svegliando.

Acchetato il dovere, acchetata la necessità, acchetato il desiderio di stare con chi ti ha sempre compreso… finalmente comincio a comporre il mio puzzle…

Immaginate di avere attorno a voi, da quando siete nati una sensazione di protezione. Ci siete nati, siete cresciuti con questo potentissimo scudo. Non è uno scudo che vi impedisce di fare le vostre esperienze… ma l’avete lì. Quando vi serve ve lo togliete dalla schiena e lo usate, quando invece non ne avete necessità è sulla vostra schiena, ne sentite la protezione potenziale, ne sentite il calore, ne sentite il peso… è lì, è parte di voi.

Oggi quello scudo, almeno fisicamente, si è rotto.

E’ come essere nudi. Vulnerabili. Che sensazione incomprensibile.

Ero sul trenino. Questa mattina il libro l’autobiografia di Yogananda ha deciso prepotentemente di essere letto. Si è messo in mezzo con tutti i mezzi che conosceva, si è lanciato dalla scrivania, è caduto dal comodino, ha attirato l’attenzione nascondendo sotto di sé i soldi per la colazione…

…Trenino… lettura… sto leggendo la parte in cui la madre di yogananda si presenta al protagonista per annunciargli che sta molto male e che di lì a poco sarebbe morta.
Penso a quel bambino che perde la guida, l’Amore, l’esempio. Il passo mi colpisce come un macigno, arresto la lettura. Mentre chiudo il libro mi chiama papà.

“Mario, torna a casa, Mamma non sta bene e dobbiamo accompagnarla in ospedale”.

Lì per lì penso: “ma guarda te, ieri non stava peggio del solito!!!” qualche ora più tardi mi sovviene ciò che avevo letto la mattina… ciò che aveva sperimentato quel bambino…

Pomeriggio… mischia… Mario si muove, abbraccia, si riaccosta alla burocrazia ospedaliera, parla con i medici, ma mentre sono indaffarato improvvisamente sono attratto verso la stanza dove è in cura mamma… prima corro da papà. Lo chiamo. Non attendo che lui mi segua. Vado e basta.
Quando sei innamorato di qualcuno sai cosa le sta accadendo anche se non sei lì. Quando il legame va ben oltre il semplice affetto, senti senza sentire. Intuisci e basta.

Arrivo. Vedo i suoi occhi. Gli stessi che tante volte ho fissato incantato. La stringo. Non so quanto tempo dopo la dottoressa gentilmente mi scosta. Mi chiede di uscire. Guardo Mamma. Ma Lei non è più lì. Come un fulmine a ciel sereno mi si presentano i 34 anni durante i quali abbiamo condiviso la nostra Vita, in cui mi ha insegnato ad essere ciò che sono ed ha vissuto intensamente il suo essere mamma, donna, professoressa, persona… anche e soprattutto Amica. Mi ricordo i rari rimproveri, le tante carezze, gli sguardi… noi comunicavamo con gli sguardi… è così che io ho imparato a usare gli occhi… quegli stessi occhi che non erano più Mamma…

Una persona normale… Un essere straordinario… con il suo incommensurabile Amore, con la sua gentilezza, i suoi errori, la sua continua bontà quasi incomprensibile, le sue fisime, la sua saggezza, i suoi limiti, i suoi sogni, i suoi capricci, i suoi gioielli, il suo cammino.

Ha imparato molto in questa Vita, ha scelto il suo percorso e ha dato tutta se stessa, sempre, io non sono riuscito a starle accanto per farle fare l’ultimo passetto… troppo impegnato ad andare giù in profondità nella ricerca, ma ogni volta che cercavo di portarla con me, lei c’era, anche se non comprendeva sempre ciò di cui parlavo c’era, c’era con se stessa, con gli occhi che brillavano d’Amore, quell’intensissimo sentimento che solo due anime che già si sono incontrate possono condividere. Probabilmente ho dato meno di quanto potevo, ma ho ricevuto proprio tutto. Ed ora è quel tutto che pulsa in me. E’ quel tutto che mi fa andare per la mia strada. Ma quanto mi manchi, Mamma.

Ciao. Mamma. Ciao.

Mamma

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May 12 2008

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raksati

Cammina cammina…

Filed under Sensazioni,Vita

Imparo… imparo a vedere, imparo ad assaporare ogni istante… ho iniziato da una stupidata… porre l’attenzione a come cammino… a come non lascio andare il collo del piede (eh eh eh e non solo quello).

E’ stato come un fulmine a ciel sereno.

Da lì il respiro… sempre più spesso la respirazione avviene con il diaframma… non sempre… ma più spesso. All’inizio erano pochi secondi al giorno… ora sono poche manciate di minuti ogni ora… più in là chissà…

Lo so. Non ho molto tempo… per questo ho un’ansia che brucia dentro di fare… ma forse in fondo in fondo dovrò imparare a lasciar andare anche quella… ma non ora.

Ora c’è ancora tanta strada da percorrere… e tanti bivi dinanzi a me… la cosa buffa è che ci sono forse troppi… troppi strumenti per scegliere da quale parte andare… :D

Un abbraccio forte, come sempre. Buona Via.

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Mar 29 2008

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il grande Krishnamurti

Filed under Meditazione,Messaggio,Vita

carissimi

questo video mi tocca molto. Il grande krishnamurti che parla ad un gruppetto di giovani. Se leggete le parole di questo grande guerriero spesso può apparire freddo, ma è bellissimo vedere come quelle parole (che sulla carta sono solo trascritte) venivano dette. Guardate con quale amore dà la mano ad un ragazzo che gli chiede della paura o come da un colpetto ad un altro o ancora come invita a considerare che forse anche domani si morirà…
Per dei giovani può apparire un vecchietto, che si asciuga gli occhi lacrimosi con il fazzoletto, ma mi chiedo quanti di quei giovani crescendo toccheranno quello che lui ha toccato e cerca con tanto amore di trasmettere. Pur potendo apparire sciocco, lui è lì. C’è.

Quei giovani cresceranno, faranno figli, cercheranno di avere un buon lavoro o una buona reputazione, magari cercheranno anche maestri….e magari da anziani qualcuno si ricorderà di quel vecchio che 60 anni prima li invitava, senza voler essere un maestro o nulla più che un amico “più grande”, a vedere le cose e a cercare con tutto se stessi. Anche se questo sarebbe voluto dire morire per quella ricerca.
E ricordando quel vecchio da vecchi forse realizzeranno che lui aveva vissuto e realizzato quello che loro hanno solo immaginato, sognato, sperato, in una vita piena di fare ma vuota di verità.
Un antico detto orientale augurava “Che la fiamma resti viva nel tuo cuore”
grazie a quest’uomo che così tanta legna ha messo in quel fuoco

Krishnamurti – It doesn’t matter if you die for it

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