Mar 13 2010

vincenzo
Marcora Live
Bella serata ragazzi, da rifare… magari con Fanelli all’organizzazione ahahahah!
CIAO
MarcoraLive2010_01MarcoraLive2010_02MarcoraLive2010_03
Mar 13 2010

Bella serata ragazzi, da rifare… magari con Fanelli all’organizzazione ahahahah!
CIAO
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Feb 06 2010

Nov 08 2008

..è giunto il momento!!….anche io stanco di tagliare pagnotte ( ridi ridi Pg!!) quest’inverno voglio entrare nel mondo della lamina che scotta. A questo proposito chiedo se qualcuno di voi sta pensando di cambiare la tavola e potermela vendere.
Io sarei orientato ad una 162
Un saluto freddo, anzi glaciale
Pietruzzo
Mar 07 2008

Il 28 Febbraio è stata una giornata particolare. Tante cose si sono intrecciate, come spesso ci accade nella Vita: decisioni, eventi, occhi, pensieri, notizie, caldo, freddo, gioia, rabbia, dovere, piacere, la piccola spaccatura del parquet nel salone dell’hotel dove ho trascorso gran parte della mattinata e del pomeriggio a studiare. (Per ingrandire le immagini cliccateci sopra.)
La luce del giorno pian piano è stata sostituita da quella pomeridiana e poi la sera con le sue stelle ha sospinto il sole verso una nuova alba.
Gli Amici sono tornati stanchi, felici e pieni d’energia come ogni giorno che abbiamo trascorso tra le montagne. Abbiamo mangiato e poi siamo andati in taverna a far un po’ d’allungamento, xinjia, occhi negli occhi e poi meditazione.
Durante la meditazione l’aria era carica d’energia. Ciò che ognuno di noi apportava si poteva percepire distintamente.
Dopo la meditazione mi sentivo inquieto, carico, felice e sconcertato.
Quando è arrivata la domanda di Pg “Raksati si o no?” devo dire che dentro di me sentivo che ci sarebbe stata, che e ra il giorno giusto… che stavo pensando di andare per conto mio ma le solite 1000 pippe mentali mi ostacolavano. Appena ha trovato uno spiraglio di luce ecco che colui che chiedeva spazio non ha dato tempo di pensare a nessun altro e ho sentito la mia voce che diceva “Ebbene si.”
“Vai in stanza, vestiti in modo pesante e vai al rifugio di San Marco e medita, poi torna in hotel”.
“Ok”
Via di corsa in stanza, la nostra fantastica camera, composta da Angelo, Ric (nella foto di sopra) e Pieghetta e da me (nella foto qui sotto).
Mentre prendevo i vestiti, Magliettina tecnica, 2 pile, pensavo… che fico… era proprio quello che desideravo… ma perché non ci ho pensato da solo????? Mah! Appena becco Pg devo ringraziarlo
. GRAZIE DEL “la” PG
Vestito come un bambolotto della Michelin e dotato di cioccolata fondente e di acqua all’odor di fragola esco con i miei fidi bastoni.
29 Febbraio. E’ mezzanotte San Vito del Cadore è più che sonnolenta e arrivato al campanile, comincio a salire… d’improvviso dietro di me una macchina, strano non era passato nessuno fino a quel momento… mi volto e… i carabinieri.
Ah ah ah ah e mò? Vabbé io continuo, magari non si fermano… La macchina mi si accosta e accende un faro enorme che mi acceca. Una voce mi chiede “Salve, dove sta andando?”
“Nulla una passeggiata”
“Vestito così?”
“Beh! Fa freddo eh!”
“Non sta andando mica sulle piste”
“No, no macché, solo una passeggiata”
“Va bene. [qualcosa che non capisco]. Arrivederci”
“Salve”
Ok, divertente, la camminata promette bene.
Salgo un altro po’ e mi trovo in un vicolo cieco. Però vedo dall’altra parte di un muretto le piste. Ok, scavalco e mi ritrovo sulle piste.
Che belloooooo! Era come avvertire un richiamo dal bosco. Vedevo una macchia scura ai lati delle piste bianche. Non vedevo il rifugio, non sapevo dov’era… ma non mi interessava proprio nulla.
Ho cominciato a salire di buona lena… poi dopo un po’ mi sono fermato e mi sono voltato… mi sono subito chiesto… A Rak ma c’è qualcuno che ti sta correndo dietro? Perché vai su su su su senza sentire quello che stai attraversando? Perché non ti volti a destra e a sinistra godendo dello spettacolo che hai attorno?
Allora ho rallentato, ogni pochi passi mi sono fermato per guardare come il vento piegava le cime degli alberi, come le stelle si riflettevano sulla neve, come l’odore della natura era ovunque e solo così facendo ho incontrato delle orme profonde di qualche animale bello grosso, sulle prime ho pensato ad un daino… poi un capriolo… comunque qualcosa del genere
. Le ho seguite fino a quando non sono entrate nel bosco… ed io con loro.
Dopo un po’ non sono riuscito più ad identificarle in quanto sotto gli alberi la neve era poca e il buio più presente ma oramai ero perso nel fantastico mondo dei miei sogni, un bosco che non conoscevo, di notte senza altre persone… UAO!!!! Ogni tanto ho preso qualche ramo in pieno viso… e mi scusavo con l’albero che avevo disturbato per la mia cecità da cittadino
. Dopo un paio d’ore di salita, alquanto sudato e felice ho raggiunto quello che ormai vedevo da una mezz’oretta grazie al tetto illuminato, ovvero il Rifugio San Marco.
Mi sono messo con le spalle alla montagna, ho bevuto tantissima acqua fragolosa e mangiato pezzettini di fondente pieghettosi e mi sono goduto tutto, ma proprio tutto, la vista della vallata sonnolenta, il vento gelido che mi ricordava dov’ero, le stelle come dovevano essere nei primi giorni della creazione quando altri occhi dovevano star scrutando, la bandiera che sventolava al vento, il bosco attorno, il rifugio che mi proteggeva, il legno che scricchiolava, la neve che rifletteva, tutto tutto… almeno tutto quello che percepivo con le mie rozze percezioni
.
Dopo un pò di tale godimento ho deciso di fare un altro tipo di meditazione, mi sono accucciato dopo aver puntato la sveglietta del cel alle 4. Anche qui la forza e l’energia delle montagna si sono mescolate con tutta la magia che abbiamo sempre dentro di noi e che sempre riposa.
Ho sentito quello che non riesco altro a definire che come il respiro della montagna. Io respiravo e sentivo con me, in me qualcosa che lo faceva subito dopo. E’ stata una sensazione di pace. Altre sensazioni molto particolari e molto personali si sono susseguite. Sono stato contento, era un po’ che non riuscivo a meditare, un po’ che il fisico stanco e la mente stravolta non riuscivano a darmi tregua ed invece lì, senza altre persone ho ritrovato quel senso smarrito, ho trovato anche altro come la consapevolezza profonda che la protezione non è cosa da poco, che colui che protegge deve imparare a proteggere prima il piccolo che è in se stesso per poi poter veramente proteggere il prossimo…
Ho lasciato molto lì alla montagna e lei ha dato a me un piccolo lume che ha rischiarato un pezzettino del cammino che altrimenti è sempre avvolto dalla nebbia dell’inconsapevolezza.
Allo scoccare della sveglietta mi sono accorto che il corpo tremava di freddo e quindi grazie alla Xinjia tuttofare (trovo che sia un ottimo riscaldamento al posto del costoso gasolio….) l’ho scaldato.
Ho salutato la meravigliosa montagna e tutto ciò che è in essa e con essa e ho deciso di scendere a salti dalle piste fin giù. Non sto a raccontare quante culate e capitomboli ho fatto… ma ridevo proprio di gusto! Penso di aver perso almeno 5 centimetri in altezza a causa delle mazzate alla colonna vertebrale…. ma che figataaaaaaaa!!!!!! Tu salti e senti l’aria che ti sfiora, il terreno che ti lascia andare e il tempo che intercorre tra i due tocchi di terreno sono proprio quell’attimo di magia che si sa essere nascosto tra le pieghe della realtà .
Sono arrivato in fondo ancora più bagnato di sudore di quando ero arrivato su al rifugio! Ma altrettanto felice
Alle 5 e qualcosa sono arrivato dinanzi l’hotel Marcora e ho cominciato a suonare alla reception… ma il simpatico omino era giustamente in compagnia di Morfeo… ma chissenefrega? Ho continuato a suonare ancora un po’… e poi ho pensato bene di svegliare…. il Pieghetta!!!!!
Grazie Pieghé
di tutto davvero.
Il sorriso degli amici nella stanza calda ed accogliete ha solo amplificato le sensazioni positive della nottata… ed il 29 Febbraio si è rivelato uno stupendo giorno come era iniziato, abbiamo sciato e ci siamo divertiti come sempre.
Ah! Che belle le Anime in sintonia.
Ho un bellissimo rapporto con questo giorno, quattro anni fa… vabbé ma questa è un’altra storia. Scusate la lunghezza… è che già così non so se sono riuscito a trasmettere almeno una piccola parte di ciò che è successo durante questa magica notte.
Un abbraccione a tutti forte forte forte.
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