Nov 04 2008

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Il mio battesimo!
Ciao a tutti!
E’ la prima volta che scrivo sul nostro blog, nonostante sia già trascorso un anno da quando ho iniziato a praticare nella ScuolaNonScuola; le parole hanno un grande potere di raccontare la vita, ma c’è una parte “mentale†di me che tende un po’ troppo a lasciarsi sedurre e distrarre dalle parole, per cui a volte cerco di evitarle. Per la stessa ragione in quest’anno di pratica ho preferito non leggere libri sul kung fu, sulle arti marziali in genere, sullo zen, ecc… non perché non siano cose buone, ma perché ci sono cose buone che non sono buone per noi in certi momenti della vita.
L’esperienza del battesimo è stata semplice e importante per me e voglio condividerla con voi. Quando una decina di giorni fa Piergiorgio ha attraversato il cerchio per dire “bravi†a Pino, me e Simone, ho pensato e sentito molte cose insieme… mi sembrava tutto strano e naturale al tempo stesso e in un attimo mi sono ritrovato circondato da volti sorridenti, pacche sulle spalle, simpatiche promesse di morte certa, ecc., mentre dentro di me prendevano forma calma e paura insieme. Non mi sentivo pronto dal punto di vista tecnico: facendo gli scambi con i miei compagni avevo sperimentato costantemente quanto fosse lontano il sentire le tecniche durante l’allenamento dal sentirle nel combattimento e mi sentivo incerto e scomposto (un corpo di trentun anni che cerca per la prima volta consapevolezza e marzialità nel proprio movimento e nella propria energia ha un sacco di resistenze e “pregiudizi†fisici e mentali da superare). Mi tornavano in mente alcune occasioni in cui i battezzandi mi erano sembrati molto bravi tecnicamente e ho cominciato a sentirmi inadeguato e a disagio, cosa che mi succede sempre quando devo fare qualcosa per cui non mi sento pronto.
Però ho sentito anche la ricchezza di tutto quest’anno di pratica, immerso in un momento difficile della mia vita, ma che mi ha permesso attraverso il kung fu di creare uno spazio autenticamente dedicato a me, di rilassarmi, di giocare, essere con tutto me stesso in un luogo e in un tempo diverso da quello dei miei pensieri e delle mie preoccupazioni, mettermi in gioco imparando a fare cose che non so fare, curare sia la mia parte yin che quella yang (che ho spesso trascurato, soprattutto in passato), uscire dal personaggio del bravo ragazzo ad ogni costo, godere della sensazione semplice e profonda del corpo che lentamente comincia ad esprimere leggerezza, potenza, scioltezza.
Ad ognuno il suo battesimo: per me è stato il dono di poter incontrare la mia paura di fare qualcosa per cui non mi sentivo del tutto pronto ed essere comunque calmo e presente con tutta la mia energia e consapevolezza, come in un gioco in cui non hai niente da perdere che non sia inutile. Sembra una magia quello che succede quando Piergiorgio dice il primo “scherma!â€: scompare tutto, dalla paura di far brutta figura a quella di farti o di fare male, scompaiono gli altri che combattono a pochi metri da te, scompare il cerchio (anche se ne senti la presenza e l’energia), scompare quasi anche la voce di Piergiorgio… resti solo tu e quel pezzo di universo davanti a te che ti chiede tutta l’energia e la lucidità che hai, resti tu con la tua stanchezza (poche volte nella mia vita ho sentito tanto la stanchezza fisica!) e con la gioia di sapere che quella stanchezza può fiaccarti e renderti inefficace, ma non ti può impedire di chiedere ancora una volta alla gamba di alzarsi in un calcio laterale e di provarci ancora (anche se poi la gamba non si alza!)… e anche quando tutto finisce, la gioia, la stanchezza e il dolore (da quella sera ho una gamba che fa abuso di Lasonil!) restano fusi come una sola cosa e la cintura bianca che indossi per la prima volta ti dice che sei perfetto come sei, anche se hai un sacco di cammino da fare.
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Per questo grazie a voi tutti… e grazie ad Orazio e ai 5 chili di porchetta che l’hanno messo fuori uso quella sera!
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Marco Q.

