Quando ho iniziato il mio percorso non sapevo nemmeno di averlo cominciato. L’ho scoperto ad un certo punto quando la strada ha iniziato a prendere una forma sotto i miei piedi. Quando sono arrivata alla scuolanonscuola non pensavo che mi avrebbe tanto aiutato.
C’è stato un momento dopo che è nata mia figlia che io ero sempre troppo stanca, troppo arrabbiata, troppo nervosa e non riuscivo a godermi davvero la meraviglia che mi è capitata. Una figlia. Lei diventava la valvola di sfogo delle mie frustrazioni, difficoltà e scontentezze…
Poi è successo che ho iniziato ad accettare il fatto che non sono perfetta, nè come madre, nè come persona in generale. Ho i miei difetti e le mie lacune. Ma ho anche tanti pregi. E sto trovando la gioia. Senza motivo, senza ragione, senza spiegazione. C’è, sta li e me la godo.
E’ come fare pace con se stessi, trovare una serenità che non c’è mai stata. Accettarsi sembra tanto facile invece richiede molta forza. Mi sbilancio anche a parlare di consapevolezza. E la cosa bella davvero che voglio condividere con voi è il fatto che da quando mi sento così, oltre ad amare di più riesco finalmente a godere il presente.
Quando sto con mia figlia, magari poco perchè c’è la scuola il lavoro il nuoto la palestra, io ci sto davvero. E ci facciamo tante di quelle risate. (A volte penso che bisogna fare un figlio solo per sentirne la risata… che energia!!!)
E mi rendo conto che lei è qui per dirmi qualcosa, per insegnarmi cose che ho dimenticato crescendo. Mi sa che quando nasciamo noi sappiamo tutto. Poi cresciamo e dimentichiamo. Mia figlia non sa cosa è dopo o prima. Quando le dico stasera lei chiede: Oggi? Si, amore, le rispondo oggi…
E poi mi guarda con quel suo sguardo furbo come a dire: Hai capito mamma? E me la riempio di baci.
E da quando sto così non giudico più. Io prima stavo sul piedistallo con il dito puntato a dire questo si fa questo no questo è bene e questo è male… Ora che mi sto perdonando sono scesa e ho rimesso il dito insieme agli altri a fare le carezze alla mia bambolina…
Qualcuno giudica questo mio camminare puro egoismo… chissà forse lo è, ma così egoista io sto vivendo una vita più piena per me e per le persone a cui voglio bene e non ho nessuna intenzione di fermarmi.
Un abbraccio e tutti le compagne e i compagni di cammino.
Gabriella
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