Tag Archive 'Bambini'

Jun 30 2009

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Esperienze

Filed under Vita

Ho passato 4 giorni in ospedale con mia figlia… una strana malattia autoimmune, porpora di Shonlein Henoch, un nome complicato per dire che mia figlia non stava tanto bene.

Per fortuna risolvibile. Ora è a casa, sta meglio.

Ma non è di questo che voglio parlarvi.

In un ospedale pediatrico si vedono tante cose, tristi, tanti bambini malati, genitori preoccupati, e io ho messo in pratica (lo faccio sempre ma questa volta con più impegno) quello che ci raccomanda sempre pg.

Un sorriso, una parola gentile, una offerta di aiuto. E’ così poco, ma ci fa sentire meno soli.

E quanti sorrisi indietro, di persone che vivono uno stesso disagio nei casi più lievi.

Non è stato risolto niente con una parola gentile, ma ho visto negli occhi delle persone che la ricevevano gratitudine. E mi ha fatto tanto tanto bene.

Ci si scopre meno soli.

Un abbraccio a tutti. Mi spiace di non esserci stata nelle ultime lezioni e di non avervi salutato. Ma la mia piccola aveva bisogno di me :)

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Mar 16 2009

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Questi bambini…

Filed under Meditazione,Vita

Ieri, domenica di sole, dopo pranzo vado con mia figlia al parco giochi… La mattina l’abbiamo dedicata ad imparare ad andare in bicicletta senza rotelle, e pomeriggio ci godiamo questo splendido sole.

Arriviamo e lei si precipita sull’altalena, quella dei grandi e ormai va da sola sempre più veloce, più in alto… (come cresce in fretta).

Ad un certo punto mi fa: “mamma, io quando vado così veloce chiudo gli occhi”. “bello amore. e… senti il movimento nella pancia?”, “no mamma, mi sento leggera”. “perchè non provi a fare il silenzio dentro di te?” “lo faccio già mamma, e poi quando chiudo gli occhi c’è il mondo dei nani e delle fate. quando li apro c’è il parco giochi, il rumore, i bambini, e quando li chiudo ecco il mio mondo con le fate luminose e il silenzio”

Non ho potuto fare altro che chiudere anche io gli occhi e cercare di incontrare mia figlia in questo mondo speciale.

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Jan 28 2008

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Gioia

Filed under Vita

Quando ho iniziato il mio percorso non sapevo nemmeno di averlo cominciato. L’ho scoperto ad un certo punto quando la strada ha iniziato a prendere una forma sotto i miei piedi. Quando sono arrivata alla scuolanonscuola non pensavo che mi avrebbe tanto aiutato.

C’è stato un momento dopo che è nata mia figlia che io ero sempre troppo stanca, troppo arrabbiata, troppo nervosa e non riuscivo a godermi davvero la meraviglia che mi è capitata. Una figlia. Lei diventava la valvola di sfogo delle mie frustrazioni, difficoltà e scontentezze…

Poi è successo che ho iniziato ad accettare il fatto che non sono perfetta, nè come madre, nè come persona in generale. Ho i miei difetti e le mie lacune. Ma ho anche tanti pregi. E sto trovando la gioia. Senza motivo, senza ragione, senza spiegazione. C’è, sta li e me la godo.

E’ come fare pace con se stessi, trovare una serenità che non c’è mai stata. Accettarsi sembra tanto facile invece richiede molta forza. Mi sbilancio anche a parlare di consapevolezza. E la cosa bella davvero che voglio condividere con voi è il fatto che da quando mi sento così, oltre ad amare di più riesco finalmente a godere il presente.

Quando sto con mia figlia, magari poco perchè c’è la scuola il lavoro il nuoto la palestra, io ci sto davvero. E ci facciamo tante di quelle risate. (A volte penso che bisogna fare un figlio solo per sentirne la risata… che energia!!!)

E mi rendo conto che lei è qui per dirmi qualcosa, per insegnarmi cose che ho dimenticato crescendo. Mi sa che quando nasciamo noi sappiamo tutto. Poi cresciamo e dimentichiamo. Mia figlia non sa cosa è dopo o prima. Quando le dico stasera lei chiede: Oggi? Si, amore, le rispondo oggi…

E poi mi guarda con quel suo sguardo furbo come a dire: Hai capito mamma? E me la riempio di baci.

E da quando sto così non giudico più. Io prima stavo sul piedistallo con il dito puntato a dire questo si fa questo no questo è bene e questo è male… Ora che mi sto perdonando sono scesa e ho rimesso il dito insieme agli altri a fare le carezze alla mia bambolina…

Qualcuno giudica questo mio camminare puro egoismo… chissà forse lo è, ma così egoista io sto vivendo una vita più piena per me e per le persone a cui voglio bene e non ho nessuna intenzione di fermarmi.

Un abbraccio e tutti le compagne e i compagni di cammino.

Gabriella

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Dec 24 2007

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Un pomeriggio particolare

Filed under Sensazioni,Vita

Ieri 23 dicembre, sono uscita di pomeriggio con mia figlia e suo padre a vedere le luci di Trevignano. Le luci di Natale fanno sempre effetto figuriamoci ad una bambina. Parcheggiamo e cominciamo la gara di chi vede più Babbi Natale appesi, quelli che vedo io li passo tutti a mia figlia per farla vincere. Arriviamo nella piazza del Comune, guardiamo le luci ci passiamo sotto… che meraviglia… poi ci inoltriamo per i “passaggi segreti” che conosce solo lei che portano al paese medievale. E’ un pomeriggio strano, i negozi sono aperti ma c’è pochissima gente in giro, non fa nemmeno tanto freddo, un po’ uggioso questo si… Ogni tanto si incontra qualcuno con il cane, poi due signori che lavorano con il legno chissà cosa costruiscono… auguri, auguri… Poi andiamo verso il molo e sentiamo una musica. Sono gli zampognari!!! Andiamo a sentirli da vicino, dai! Alice si incanta quando li vede, sono vestiti strani con i loro mantelli grandi i cappelli e quegli strani sandali di cuoio con le punte all’insù e le cinghie incrociate fino al ginocchio e che strani strumenti. Li seguiamo? Si, mamma dai! E mi da la manina. Avere la manina della propria figlia nella tua mano, così piccola, docile, totalmente abbandonata e fiduciosa è come avere tutto il mondo nella proprio mano…. Seguiamo gli zampognari fino alla piazza del Comune. Lì loro si fermano e noi ci sediamo ad ascoltarli. Siamo solo noi tre e loro non c’è nessuno nella piazza, qualche macchina passa ogni tanto. Che atmosfera strana… Poi finiscono, facciamo l’applauso ringraziano e se ne vanno. Lei guarda l’albero decorato poi dice: Andiamo di qua e va verso il piccolo palco a fianco del palazzo del Comune dove in estate fanno spettacoli e concerti… E mi dice: Mamma facciamo le ballerine? Dai!!! E iniziamo a ballare, prima dei passi di classica…. poi attacchiamo una taranta io e lei. Il papà fa da pubblico e applaude. Ogni tanto passa una persona ci guarda e va via… Dopo un po’ belle accaldate lei decide che: Lo spettacolo è finito, facciamo l’inchino e ce ne andiamo…

Che regali meravigliosi che ci fa la vita…

Un abbraccio a tutti

Gabriella

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