Tag Archive 'Add new tag'

Sep 22 2009

Profile Image of frodo84
frodo84

Riflessione di uno yoghi illuminato. Da “Autobiografia di uno Yoghi”

Filed under Meditazione

“Risolvete tutti i vostri problemi con la meditazione. Preferite alle inutili speculazioni religiose, la reale comunione con Dio. Sbarazzate la mente dai detriti teologici e dogmatici; lasciate entrare le fresche acque risanatrici della percezione diretta. Mettetevi in sintonia con l’attiva Guida interiore la Voce Divina può risolvere ogni dilemma della vita. Benché l’abilità dell’uomo nel procurarsi dei guai sembri illimitata, l’Infinito Soccorso non è meno ricco di risorse”.
Lahiri Mahasaya

3 responses so far

May 23 2009

Profile Image of apomaio
apomaio

Spada e Xinjia

Filed under Arte Marziale,TaijiQuan

spettacolo rega’ :)

One response so far

Mar 15 2009

Profile Image of maktub
maktub

Fiamma

Filed under Meditazione

…..Se esiste una Fiamma Divina la meditazione è il cerino…..

13 responses so far

Jan 17 2009

Profile Image of otan
otan

alcune piccole scoperte inutili!

Filed under Vita

Nell’alternarsi tra evoluzione ed involuzione, mi ritrovo da un po’ di tempo in uno stato di incertezza. Potrei quasi definirlo di confusione, se non avessi ben chiaro il fatto che c’è poco di chiaro. :D
Ci sono molti punti fermi (visti i precedenti mi verrebbe da chiedermi: fino a quando?) che sono oramai diventati basilari (ma lo sono?). Sono cosciente della mia esistenza anche quando il cervello non elabora pensieri a rotta di collo: io non sono i miei pensieri (alleluya!). Ho capito che formulare giudizi sulle cose può essere utile ad un livello molto superficiale, ma è inutile in un (ed usiamo sto parolone) cammino verso la verità, anche perchè non avrò mai dati a sufficienza per capire se una cosa è veramente buona.
Ho iniziato a smascherare alcuni meccanismi/trappole in cui cadevo ciclicamente, ed anche troppo spesso per quanto riguarda alcuni di essi. Ma ultimamente ho capito alcune cose che mi hanno lasciato interdetto:
- le cose belle che ci accadono, ci fanno stare bene, ma sono le brutte che ci fanno crescere;
- “la magagna è sempre nell’occhio di chi osserva, mai nell’oggetto dell’osservazione” soprattutto in senso lato;
- le trappole si evolvono insieme a me;
- i peggiori nemici si ammantano di nobili propositi.

La prima è abbastanza palese, quando è contento e tutto va per il verso giusto, nessuno si fa domande; è quando c’è qualcosa che non va che si cercano delle risposte.

La seconda è un pochino più subdola ed è più una sensazione che aleggia di un vero e proprio “EUREKA!”. Si, perchè quando qualcuno ha dei comportamenti che mi urtano , fa qualcosa che non mi piace e mi infastidisce, gira che ti rigira può sempre essere ricollegato a qualche aspetto, nervo scoperto o meccanismo che ho e stona nella mia vita.
“Quel ragazzo è borioso, mi infastidisce!” si, ok. Ma perchè? In fondo se uno è sborone è un problema suo, non mio, questo l’ho capito. Perchè allora mi lascio muovere da lui? Quale filo tira, impedendomi la mia libertà? Eh si, perchè è proprio questo il problema, se una persona mi infastidisce, muove qualcosa che mi fa reagire e, come sappiamo, solo l’AZIONE è genuina e consapevole, la REAZIONE no, è mancata libertà. Un altro, volente o nolente, ti sta muovendo (E qua si aprirebbe il discorso sul Wing Chun che viene definito come uno stile REATTIVO. Ultimamente credo sarebbe più corretto definirlo RI-ATTIVO, ma questo è un’altro discorso). Quindi sarà anche vero che quello che mi urta spesso è perchè mi fa da specchio, ma il problema più grosso è che limita la mia libertà!

Una vera e propria rivelazione è stata invece la scoperta che le trappole si evolvono insieme a me. Quando penso di aver smosso una chiave di volta delle fondamenta che vorrei destrutturare, ecco che, in maniera più velata, ricasco nello stesso tranello. “Ma come è possibile?! Su questa cosa c’ho lavorato parecchio. Era risolta!”
Eh no… Io miglioro e le mie trappole con me. D’altro canto fanno parte di me, sarebbe impensabile il contrario. Ciò che fa parte di me o viene abbandonato completamente, o cresce con me. E’ per questo che ho sentito dire spesso che il nostro nemico siamo noi stessi, o meglio ancora “Non c’è nessun nemico!”. Infatti, come ho scritto prima, sono le cose brutte che ci fanno crescere, e non c’è nulla di più brutto di qualcosa in noi che non ci piace.

La quarta è stata molto recente e beccata un pò di culo. Una persona mi ha mandato una mail con una presentazione power point in cui c’è uno dei soliti messaggi buonisti che recita, sotto delle foto contrapposte di persone occidentali e persone africane, alcune frasi (a mio avviso un po’ qualunquiste) del tipo “Non dispiacerti se ti hanno regalato le Adidas invece delle Nike, lui non ha neanche i sandali”. Più leggevo e più sentivo qualcosa che non andava, un ronzio di sottofondo che mi ha accompagnato fino a che ho pensato “Brutto, bruttissimo e orrendo. E quindi? Che è sto casino dentro?”. Ascolta e riascolta fino a che non ho capito: DISPIACERE per la situazione di quei poveretti (ovviamente, IO SONO BUONO!), SENSO DI COLPA (!!!) perchè butto del cibo, spreco etc etc, e, ancora più sottile, un filo di RABBIA. Perchè rabbia?
Perchè venivo manipolato, ecco perchè!

Mettendomela giù in quel modo mi stava facendo crescere dei sentimenti, mi faceva sentire un dito puntato sul viso. Gli permettevo, ancora una volta, di agganciarmi e muovermi come un burattino. E CHE RAZZO, SONO LA MARIONETTA PURE DE PAUERPOINT?!?
La cosa peggiore sono i minicolloqui interni che mi faccio!

Io1: “Basta, questo senso di colpa è sciocco ed ingannevole!”
Io2: “Lo vedi, sei uno s****o. Quei disgraziati versano in condizioni pietose e tu pensi a quello che non ti sta piacendo adesso”
Io1: “Oh no, cacchio! Allora sono un menefreghista! OH NO! Mi faccio condizionare dal giudizio che gli altri potrebbero avere di me! NOOOOOO!”
Io2: “Vedi, gira che ti rigira pensi solo a te!”
ETC ETC ETC
E’ venuto in mente solo a me Tafazzi?


Comunque, se è vero che non devo far condizionare la mia felicità da quel che ho e non ho, perchè dovrebbe farlo quello che hanno e non hanno altri? E’ FOLLIA!
Io non voglio essere politicamente corretto, io voglio (ahimè sono ancora al voglio) essere. Questo non significa sbattersene delle disgrazie altrui, ma come posso salvare il mio prossimo se sono io stesso da salvare? Mi viene in mente la scena di un disgraziato in mezzo al mare attaccato ad una ciambella di salvataggio che nuota verso un’altra persona nelle stesse condizioni, urlando: “NON TI PREOCCUPARE! SONO QUI! TI SALVO IO!”.
EEEEEH, CHE CULO!

E quindi?! E quindi niente… sono punto e a capo! Rileggo tutto quello che ho scritto sino ad ora e mi accorgo di essere caduto altre mille volte in altrettante trappole che “tanto le ho superate”, scrivendo queste righe e prendo a capocciate il muro, così gli faccio il culo a quel maledetto del mio nemico! :P

E dopo tutta sta tiritera mi sento pure un pochino più illuminato, quindi ho fatto un passo avanti ed uno indietro. Ma c’è un lato positivo pure in questo, facendo un passo avanti ed uno indietro sono sempre nello stesso posto; infondo non ci diciamo sempre che l’unico posto per vivere è QUI ED ORA? :-P

2 responses so far

Nov 18 2008

Profile Image of ylenia
ylenia

ombre

Filed under Gioco

pilobolus

sulla scia di riccardone..un altro video,quando giocare con il corpo

diventa una forma d’arte

5 responses so far

Jun 12 2008

Profile Image of otan
otan

Conoscenza, comprensione e consapevolezza.

Filed under Messaggio,Sensazioni,Vita

Ovvero: pippe mentali senza soluzione di continuità

E’ un lungo periodo che mi interrogo (e mi rimando a posto con un 2) su una questione delirante.

PERCHE’ SE CAPISCO UNA COSA NON L’ASSIMILO?
COME MAI SE SO ESSERE VERO UN CONCETTO, NON LO FACCIO MIO?

Per la serie:

COMBATTI LA SOLITUDINE.
Diventa schizzofrenico e non sarai mai solo!

Queste considerazioni mi vengono fuori su diecimila argomenti diversi, ma tutti ricollegabili ad un unico concetto, il giudizio.

Il giudizio di per sè non è un male, diventa un male però esserne schiavi, cosa che, ahimè, io sono. Qualunque cosa percepisca, con qualunque senso, appiccico subito un’etichetta: “Questo cane è migliore dell’altro!” o “Questa persona è sciocca!” o ancora “Questa affermazione è sbagliata!”.

Senza entrare nel merito del giusto e sbagliato che me se consuma la tastiera e non arrivo a nulla… Ma come può un cane essere migliore di un’altro?! Cos’è, PIU’ CANE DELL’ALTRO???
Allora scava scava ti rendi conto che l’affermazione è legata ad un parametro di giudizio, creato però anch’esso dal soggetto giudicante. In pratica, come si dice a Roma: ME LE SUONO E ME LE CANTO!
Non sono giudizi legati ad un parametro oggettivo come “Questo cerchio ha un perimetro maggiore dell’altro”, sono giudizi completamente astratti.
Prima decido quali sono i canoni per essere cane, poi misuro i cani su questa scala per decidere quale sia migliore, quale sia “più cane”. Ma perchè? Cosa me ne viene in tasca? Ma soprattutto, cazzo gliene frega al cane?
Quindi, per esaminare un secondo da fuori la faccenda, posso riassumere brevemente così.
Due cani passeggiano, io li guardo, creo una scala ideale di cane “perfetto” (solo secondo me), posiziono ciascun cane su questo metro da cani facendo un mio istantaneo e microscopico concorso cinofilo, emetto un giudizio finale per ciascuno di essi ed eleggo un vincitore.
Io ho consumato trecento calorie in energia elettrica per fare tutto sto ragionamento, mi sono scervellato per trovare il concetto, ribadisco, assolutamente personale ed astratto, di cane ideale ed arrivo ad un risultato inutile. I cani continuano beatamente a fare quello che stavano facendo e ciascuno di essi è comunque completamente e continuamente più cane di quanto io possa capire.

Poi mi chiedo perchè ogni tanto mi dia dell’idiota!
CAZZO, GUARDA IL CANE E PENSA “T’OH! UN CANE!”!!!

Tutta sta roBBa vale esattamente allo stesso modo per gli esseri umani. Però è ancora più complessa perchè entra in campo il paragone con ME!
“Quello è uno sciocco!” non significa solo che quella persona non comprende qualcosa di semplice, ma significa anche “IO sono più intelligente”, riassumibile anche con “IO SONO MEGLIO DI LUI!”.
Ma è assurdo ritenere in termini assoluti una persona migliore di un’altra, semplicemente due persone sono diverse. “Si, ma quello è un barbone.” ok, magari da un punto di vista sociale io produco un reddito, pago le tasse, permetto allo Stato di esistere e sono integrato, quindi, da un punto di vista sociale, sono un soggetto collaborativo. Il barbone però offre un termine di paragone! Se non ci fosse al mondo almeno una persona senza una lira e senza la capacità/possibilità/volontà di produrre un reddito in termini di denaro, non esisterebbe la differenza.
Io ho un fisico più sano, sono più acculturato, ho una migliore capacità di calcolo, più amici etc etc etc, ma questo lo rende meno essere umano? Ed anche basandolo solo sulle capacità pratiche e creative, se sapesse ad esempio disegnare (cosa per cui io sono notoriamente una capra)?
Ma soprattutto, e se a lui non gliene fregasse nulla di reddito, stato, amici, tasse etc etc??
Passerei subito ad un giudizio dei canoni di giudizio!
E se non ritenesse importanti i canoni di giudizio?
Passerei allora alla capacità di giudizio. Lui ritiene irrilevante la capacità ed io, frustrato, mi butto dar palazzaccio per lo scontro non scontro! LOL

La verità è nella sintesi e nella semplicità. Lui è un essere umano con la sua vita, i suoi talenti e le sue esperienze. Io sono un essere umano con la mia vita, i miei talenti e le mie esperienze.
Perfetto, bellissimo, verissimo.

Ma perchè allora continuo a cascare nel trip?
Come mai se conosco un concetto, ne colgo l’intrinseca validità e lo capisco, non lo assimilo? Come si porta la consapevolezza su questa assimilazione?

E perchè alle due invece di impazzire, non vado a dormì?

11 responses so far