Feb 24 2010

frodo84
Feb 24 2010

Feb 17 2010

ciao a tutti!
molti di voi non mi conoscono, frequento la palestra di anguillara e a parte qualche occasione non ho ancora avuto modo di conoscervi tutti personalmente. Ho deciso di scrivere sul blog in seguito a una chiacchierata fatta con una persona conosciuta da poco.. (ma anche no) che ringrazio moltissimo della spinta. Chiacchierata a parte, l’anno scorso c’è stato il mio battesimo a martignano e in quell’occasione ho scritto una cosa che riguarda anche voi. Mi sembrava giusto condividerla… Ecco tutto. Meglio tardi che mai [:)]
Stefania
Serena
sicura e rilassata
nella pratica.
Ricevere qualcosa
da volti nuovi
era l’ennesima conferma
e scoperta.
Tranquilla
perchè mai avrei pensato
sarebbe stato il momento.
Parole a bruciapelo
e in un attimo
li
nel cerchio,
e intorno l’energia
fraterna.
Il tramonto accompagnava la mia fatica
il buio
avvolgeva il mio respiro
l’erba umida
sosteneva i miei passi
la terra sorreggeva la mia stanchezza.
Il respiro degli alberi
coronava le mie emozioni
i sorrisi
gli imbarazzi
i colpi
scandivano la mia crescita.
Dalla terra
prendevo nutrimento
alla terra
ho poggiato la mia stanchezza
il mio respiro ed uno accanto
il cielo sopra
e la luce bianca.
Il cerchio tutto intorno
e ancora respiro
e silenzio
pace
e solo questo.
Silenzio e pace.
Feb 11 2010

carissimi
venerdì domani nicola pacilio terrà da noi a fidia alle 2030 un seminario
sulla meditazione e la fisica.
E’ aperto anche a chi non pratica.
UN abbraccione felice a tutti
ps domenica io tengo invece l’incontro a fleming centro unla
dove insegna riccardone ore 1830
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Feb 10 2010

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Volevo condividere con voi questo capitolino molto interessante tratto dal libro di Echart Tolle “Nuovo Mondo”.. quello che mi stupisce di queste righe è la semplicità con cui si trasmettono intuizioni molto profonde.. segno che l’amico Echart ha compreso veramente..
“Le prove incontrovertibili dell’immortalità”
L’ego accade grazie a una scissione nella psiche umana nella quale l’identità si separa in due parti che potremmo chiamare “io” e “me” o “me” e “me stesso”.Ogni ego è quindi schizofrenico, per usare questo termine nel suo significato popolare di personalità divisa. Vivete con un’immagine mentale di voi stessi, con un sé concettuale con il quale avete una relazione. La vita in se stessa diventa concettuale e separata da chi siete voi quando pensate o parlate della “mia vita”. Nel momento in cui dite o pensate “la mia vita” e credete in quello che state dicendo (invece di usare solo una convenzione linguistica), siete entrati nel mondo dell’illusione. Se vi è una cosa simile come “la mia vita” , ne viene di conseguenza che io e la vita siamo due cose separate e così posso anche perdere la vita, il mio immaginario possesso custodito gelosamente. La morte diventa un’apparente realtà e una minaccia. Parole e concetti separano la vita in frammenti che non hanno alcuna realtà. Possiamo perfino dire che la nozione “la mia vita” è l’illusione primaria di separazione, l’origine dell’ego. Se io e la vita siamo due, se io sono separato dalla vita, allora io sono separato da tutte le cose, da tutti gli esseri, da tutte le persone. Ma come posso essere separato dalla vita? Quale “io” può essere disgiunto dalla vita, disgiunto dall’Essere? E’ assolutamente impossibile.
Così, non esiste una cosa come “la mia vita”, e non ho la vita. Io SONO la vita. Io e la vita siamo un’unica cosa. Non può essere altrimenti. Così, come posso perdere la mia vita? In primo luogo come posso perdere qualcosa che non ho? Come posso perdere qualcosa che IO SONO?
E’ impossibile.
Un saluto a tutti guerrieri e guerriere! (questo l’ho scritto io..
)
Feb 10 2010

L’altra sera mentre venivo in palestra, nel parcheggio, poco prima di spegnere la macchina mi è venuto in mente questo pensiero davvero semplice e forse stupido ma….cavolo che efficacia che ha avuto dentro me e come è arrivato diretto !!!
Al rientro dal mio viaggio, pochi giorni fa, ho ripreso la mia macchina e mio fratello, ridandomi le chiavi mi ha detto “con questa macchina ti vai ad ammazzare! Ma non lo vedi che tira tutta da una parte e che se freni sbanda ?! la frizione poi è quasi finita!!” in effetti i primi 2/3 giorni, pur essendo reduce della guida di un catorcetto brasiliano, ho avuto un attimo di sconforto a riprendere la guida della mia macchina, una fatica immane a farle tenere le tenuta dritta della strada e ad utilizzarla in generale.
Ieri sera invece, mi sono accorta, che già mi “ritrovavo” in quel modo di guidare…già non sentivo e non avvertivo più tutta questa difficoltà e ho avuto anche un vago pensiero “vabbè…magari il meccanico me lo risparmio ancora per un pò!”
Ecco, penso che in maniera molto molto simile, spesso nella vita, ci ritroviamo a vivere delle situazioni, degli stati d’animo, delle abitudini dell’anima radicati in noi stessi senza rendercene conto e ci identifichiamo con alcuni nostri stati d’animo, relazioni o comportamenti…e perdiamo, forse, il centro…rimaniamo “viziati” da ciò che ci circonda e prendiamo una forma che forse non ci appartiene.
Auguro una buona revisione a tutti !!!….a me per prima !!!
Feb 09 2010

Purtroppo mio padre domenica notte e’ caduto e si e’ rotto il femore e deve essere operato , il medico mi ha avvisato che c’e’ bisogno di Sangue per l’intervento ho provato a cercare e 2 persone sono disponibili, ne mancherebbero 2, ho pensato a voi tramite la SNS per sapere se c’e qualcuno in grado di donare del sangue!!
Chiunque puo’ basta che si rechi domani mattina dalle 8.30 alle 11.00 al centro trasfusionale dell’Ospedale San Filippo Neri sulla Trionfale e donarlo per ANTONIO MACRI!
Vi ringranzio di cuore!!
Pier Giacomo
Feb 06 2010

Feb 04 2010

Tanto tempo fa la Follia decise di invitare tutti i sentimenti per un’insolita riunione conviviale.
Raccoltisi tutti intorno ad un caffè per animare l’incontro, la Follia propose:
“Si gioca a nascondino?”
“Nascondino? Che cos’è?” Domandò la curiosità.
“Nascondino è un gioco” – rispose la Follia – “Io conto fino a 100 e voi vi nascondete, quando avrò terminato di contare comincerò a cercarvi e il primo che troverò sarà il prossimo a contare”.
Accettarono tutti.
Ad eccezione della Paura e della Pigrizia che rimasero a guardare in disparte.
1…2…3…La Follia cominciò a contare.
La Fretta si nascose per prima, dove le capitò.
La Timidezza, esitante come sempre, si nascose in un gruppo di alberi.
La Gioia corse festosamente per il giardino non curante di un vero e proprio nascondiglio.
La Tristezza incominciò a piangere perché non trovava un angolo adatto per occultarsi.
L’Invidia ovviamente si unì all’Orgoglio e si nascose accanto a lui dietro un sasso.
La Follia proseguiva la conta mentre i suoi amici si nascondevano.
La Disperazione era sconfortata vedendo che si era già a 99.
“Cento!” – gridò al Follia – “Adesso verrò a cercarvi!”
La prima ad essere trovata fu la Curiosità perché non aveva potuto impedirsi di uscire per vedere chi sarebbe stato il primo ad essere scoperto.
Guardando da una parte la Follia vide l’Insicurezza sopra un recinto che no sapeva da quale lato avrebbe potuto nascondersi meglio. E così di seguito furono scoperte la Gioia, la Tristezza e via via tutti gli altri. Quando tutti finalmente si radunarono la Curiosità domandò:
“Dov’è l’Amore?”
Nessuno lo aveva visto…Il gioco non poteva considerarsi concluso e così la Follia cominciò a cercarlo. Provò in cima ad una montagna, lungo il fiume, sotto le rocce, ma dell’Amore nessuna traccia…setacciando ogni luogo, la Follia si accorse di un rosaio, prese un pezzo di legno e cominciò a frugare fra i rami spinosi, quando ad un tratto sentì un lamento.
Era l’Amore che soffriva terribilmente perché una spina gli aveva appena perforato un occhio.
La Follia non sapeva che cosa fare, si scusò per aver organizzato un gioco così stupido, implorò l’Amore per ottenere il suo perdono e commossa dagli esiti di quel danno irreversibile, arrivò al punto di promettergli che l’avrebbe assistito per sempre.
L’Amore rincuorato accettò la promessa e quelle scuse così sincere.
Così da allora l’Amore è cieco e la Follia lo accompagna sempre.
Feb 02 2010

Una bella foto di Francesco a Torre del porticciolo qualche anno fa (il mitico 2007). Era ancora laojia, ma il lavoro interno faceva già capolino… quanto sò forte
)))
Feb 02 2010

Un concetto a noi molto caro. Il Presente. Nel video che ho trovato, grazie ad una mia amica su Facebook, c’è una presentazione, a mio parere, avvincente. Diciamo un po’ all’occidentale… ma penso che il linguaggio serva a valicare il muro culturale che ogni società si crea. Il messaggio che è sotteso è proprio quello che noi cerchiamo di risvegliare in noi stessi ed espandere verso coloro che ci sono attorno, con le nostre azioni.
TIME & PRESENT
Un abbraccio forte