Per chi non l’avesse ancora letta o ascoltata! …
“Caino e Abele” (del mitico Roberto Benigni)
…I primi due veri fratelli dai quali tutti noi discendiamo, amici infelici, erano Caino e Abele. Non c’è errore di stampa, è proprio scritto così. Caino e Abele dettero luogo a tutto il mondo e c’è un asterisco sulla Bibbia, vedere per la spiegazione in fondo, e se andiamo a vedere in fondo andò così.
Quando eran piccini tutto regolare: Caino un po’ più nervoso e Abele più perbene.
- Buongiorno , mamma!
- Buongiorno a te!
- Buongiorno, babbo! Come stai?
- Bene grazie, non c’è male.
- Figurati, ciao eh…
Insomma, tutto perbene Abele. Caino invece un po’…
- Buongiorno!
- Che è ‘ sto buongiorno? Che mi interessa?
Quando erano piccoli niente di strano, quando cominciarono a crescere, che il sesso cominciava a bollire nella pentola dell’uomo, a scoperchiare il cervello erotico… bé, bisogna buttar giù la pasta, ragazzi…
- Mamma, ciao!
- Caino, non far tardi!
- Mah! Se trovo qualcosa può darsi che rimanga a dormire, arrivederci! Ciao, Adamo! Ciao, Abele!
Andava fuori, cominciava a guardare: zebre, sassi, piante, fiumi, stelle, foglie, frutti, Scalfari, Celentano, ma di donne, non c’era l’ombra! Non gli riuscì a incontrare una donna a pagarla oro, e non ce n’era proprio! Primo sabato niente, il secondo sabato uguale, terzo sabato uguale, alla fine non ce la faceva più. Comincia a dargli di balta il cervello e comincia a guardare Abele in maniera un po’ strana…
- Caro Abele…
- Cosa?
- Niente! Ho detto caro Abele, sembri un po’ nervoso oggi…
- Perchè?
- Niente, sei mio fratello…
- Uhm, cosa?
- Niente, ho detto: sei mio fratello! – dice. – Ci mancherebbe altro che tu fossi la mia… ti vedo un po’ nervoso! Guarda lì come cammina di dietro!
Insomma, questa malsana idea cominciò a entrargli in testa, finchè ci pensa tutta la notte e un giorno chiama il fratello e lo redarbonisce un po’.
- Abele! Vieni un minuto qua, per curiosità . Scusa, nel mondo c’è le cose maschili e femminili, no? Sappiamo, come si chiama nostro padre, che è un uomo?
- Adamo!
- Uhm, e io?
- Caino!
- E te?
- Abele!
- Guarda un po’, strano: Adamo, “o”, la finale, dico. Caino, “o”; te invece: Abele, “e”, femminile plurale. Non è proprio Eva, “a”, però… Ciao, Abele, ci si vede, eh?
Abele cominciò a impaurirsi, narrano i giornalisti dell’epoca: girava proprio armato. Ora, questo Caino, sempre più indispettito, un giorno lo chiama.
- Abele, guarda… m’avete fatto uno scherzo e mi è piaciuto, mi son divertito, però il gioco è bello quando dura poco, eh?! Bisogna arrivare a essere cinque miliardi e bisogna darsi da fare, eh? Te devi essere mia moglie per forza. Abele! Vai a casa, mettiti un tailleurino rosa e fatti la barba che mi vergogno di fonte al mondo di avere una moglie va in giro vestita così!
Abele insiste che è un uomo. Caino non ci vede più: gli salta addosso e l’ammazza! Era il primo delitto della storia. S’impaurì, si nascose. Ma Dio lo vide e si arrabbiò:
- Caino, Madonna bonaaa! – Caino sempre più nascosto. – Caino! Dio bonooo!
- Che?
- Dov’è Abele?
- Chi Abele?
- La tua sorell… il tuo fratello! Mi hai fatto imbrogliare anche a me, imbecille!
- Non lo so!
- L’hai ammazzato! te andrai all’inferno.
- All’inferno?! Ce n’è donne?
- Stai zitto! Sottosviluppato!
Bum!! Lo mandò giù all’inferno. Il diavolo contento: arrivava la prima persona che vedeva. Aveva appena finito di preparare. Entra questo Caino, vede un altro essere vivente e va subito a presentarsi:
- Buongiorno! Piacere, Caino!
il diavolo dice:
- Il piacere è tutto mio: Satana!
- Satana, “a”!
Bestia della miseria! Ci fu una rincorsa nei gironi: al VII Girone lo prese, e da questo terribile connubio tra Caino e Satana nacque l’infelice genere umano!!!
Un abbraccio a tutti!
Manuela