Aug 23 2008

manury
il mago di OZ
Quest’anno ho partecipato per la seconda volta all’incontro in Sardegna…. una settimana “tosta” si potrebbe definire, ma per me indispensabile…. Lo scorso anno lì in quello stesso posto, con molti di voi, è iniziato per me un cammino veramente duro… completamente persa senza più nessun appiglio di vita non sapevo cosa ne sarebbe stato di me…. troppo orgogliosa per chiedere aiuto, protetta dalla mia invisibile bolla di vetro continuavo a dirmi che tanto io non avevo bisogno di nessuno e che siccome fino a qui ce l’avevo fatta da sola, avrei continuato così…. Quanto mi sbagliavo! La mia fantastica bolla di vetro quella dentro la quale ho vissuto per tutti questi anni, si mi ha protetto non lasciando entrare dolori, frustrazioni e sbagli, ma non entrava niente altro… affetti, amicizia, gioia. E’ come vivere in una bellissima stanza dove pensi di avere tutto ciò che ti serve, e dove dalla meravigliosa enorme vetrata che c’è, osservi il mondo di fuori… lo guardi, lo ammiri lo vedi ma non lo senti, niente odori, nè sapori… non puoi toccarlo, una fantastica vita sterile tutta vissuta al di là del vetro. Brava mi sono detta! Ora che hai “capito” rompi la bolla! CERTO! Ma ovviamente non è cosa che si possa fare con il raziocinio, nè con il mio continuo voler tenere tutto sotto controllo… mi sono dovuta arrendere, non riuscirò mai a rompere la bolla con la mente… occorre qualcosa di molto più forte ed intenso… il cuore… e nonostante sia lì dove è sempre stato…fin tanto che continuerò a guardarlo,ma a non vederlo, la mia bolla rimarrà intatta… Per questo mi è venuta in mente la favola del mago di OZ. In Sardegna io e SMITH avevamo piantato la nostra fantastica tenda verde prato praticamente attaccata allo spazio dove normalmente ci vedevamo per gli incontri… così qualsiasi cosa dovessimo fare o andare il vialetto in pietra era il punto d’unione tra noi ed il resto del mondo. Così percorrendolo mille volte al giorno ci siamo sentite un pò come i personaggi della fiaba, ognuno di loro in viaggio alla ricerca di risposte che solo il mago di OZ secondo loro poteva dargli. Ma arrivando alla fine del viaggio il mago non darà loro niente, perchè tutto quello che cercavano lo avevano trovato da soli, affrontando di volta in volta le prove che il viaggio metteva sul loro cammino, il coraggio per il leone, il cuore per l’omino di latta, l’intelligenza per lo spaventapasseri… è tutto quì in ognuno di noi,e solo il cammino lo rende visibile… Perciò volevo dirvi che raccontare questo per me è stato davvero importante, il mio intimo sul blog!!!! ma l’ho fatto davvero con la voglia di rompere questa bolla e far entrare finalmente aria … e vita! Grazie per tutte le volte che vi ho incrociato sul vialetto di pietra in Sardegna, nella vecchia posta della scuolanonscuola e anche fuori… GRAZIE PGOZ   Â
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