Jun 30 2008

francy
ANDARE OLTRE
Sempre dal mio diario…che sta diventando tutto meno che una cosa intima a questo punto!però ogni tanto mi escono fuori queste riflessioni e magari voi potete darmi nuovi spunti…
“ANDARE OLTRE. Ma che vuol dire veramente? Andare oltre non vuol dire oltrepassare, attraversare? E come faccio ad attraversare una cosa se non ci passo prima immezzo, sopra o sotto?
Quindi non so…non mi viene in mente nessun altro modo per andare oltre che non sia immergermi in questo torrente e farmi strada a bracciate fino ad attraversarlo e lasciarmelo alle spalle. Si…ma sarò bella zuppa una volta dall’altra parte. Non posso non bagnarmi per andare oltre. E starò ansimando per la fatica. Ma quello dipende dalla corrente. Più è impetuosa e più si fatica. E non posso sperare di superare la corrente senza l’aiuto del mio corpo, senza conoscere il ritmo del mio respiro, la sensazione dell’acqua sulla pelle, quando mi ostacola e quando gentilmente mi lascia passare. E non toccherei neanche la libertà una volta fuori se non fossi stata nel mezzo di quel torrente.
Sentir quell’acqua asciugarsi, evaporando dal mio corpo e svanire come per magia. Lasciando tutto più leggero…
Quindi…dopo tutta questa infinita metafora, mi viene questo pensiero:
se questo corpo, questa vita, queste emozioni sono giunte a me in un’esistenza in cui devo imparare ad andare oltre, non è forse perchè proprio da loro devo imparare? Li devo attraversare. E il mio corpo lo devo sentire visceralmente per imparare i suoi limiti e per capire come usare questo strumento, veicolo di emozioni. E le emozioni me le devo far scorrere dentro, nelle vene, fino a farmi scoppiare il cuore, per imparare a lasciarle andare così come vengono, una volta consumate…e devo imparare ad usarle nel giusto modo perchè possano indirizzarmi nella vita. E la vita…beh la posso solo vivere…totalmente, a capofitto, fino alla fine.
Se tutto questo è qui vuol dire che è giusto che ci sia…no perchè a volte uno pensa che andare oltre voglia dire ignorare o rifiutare…e così si rifiuta la fisicità , le emozioni e tutto quello ad esse collegate, la vita in tutti i suoi aspetti anche quelli apparentemente più materiali o superficiali…io non la vedo così.
Se tutto questo è qui come strumento per imparare ad andare oltre…forse tanto vale usare tutto quello che ho. E io ho questo corpo, queste emozioni e questa bellissima e a volte problematica vita…ma sempre bella.
Non so perchè ma mi viene in mente quella frase dell’”Attimo fuggente”: SUCCHIARE IL MIDOLLO DELLA VITA.
Rende abbastanza quello che ho in testa…”
Ora che vi ho reso partecipi per l’ennesima volta dei miei pensieri…beh niente…insomma mi piace condividere con voi…vi abbraccio tutti!!












