Archive for June, 2008

Jun 30 2008

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francy

ANDARE OLTRE

Sempre dal mio diario…che sta diventando tutto meno che una cosa intima a questo punto!però ogni tanto mi escono fuori queste riflessioni e magari voi potete darmi nuovi spunti…
“ANDARE OLTRE. Ma che vuol dire veramente? Andare oltre non vuol dire oltrepassare, attraversare? E come faccio ad attraversare una cosa se non ci passo prima immezzo, sopra o sotto?
Quindi non so…non mi viene in mente nessun altro modo per andare oltre che non sia immergermi in questo torrente e farmi strada a bracciate fino ad attraversarlo e lasciarmelo alle spalle. Si…ma sarò bella zuppa una volta dall’altra parte. Non posso non bagnarmi per andare oltre. E starò ansimando per la fatica. Ma quello dipende dalla corrente. Più è impetuosa e più si fatica. E non posso sperare di superare la corrente senza l’aiuto del mio corpo, senza conoscere il ritmo del mio respiro, la sensazione dell’acqua sulla pelle, quando mi ostacola e quando gentilmente mi lascia passare. E non toccherei neanche la libertà una volta fuori se non fossi stata nel mezzo di quel torrente.
Sentir quell’acqua asciugarsi, evaporando dal mio corpo e svanire come per magia. Lasciando tutto più leggero…
Quindi…dopo tutta questa infinita metafora, mi viene questo pensiero:
se questo corpo, questa vita, queste emozioni sono giunte a me in un’esistenza in cui devo imparare ad andare oltre, non è forse perchè proprio da loro devo imparare? Li devo attraversare. E il mio corpo lo devo sentire visceralmente per imparare i suoi limiti e per capire come usare questo strumento, veicolo di emozioni. E le emozioni me le devo far scorrere dentro, nelle vene, fino a farmi scoppiare il cuore, per imparare a lasciarle andare così come vengono, una volta consumate…e devo imparare ad usarle nel giusto modo perchè possano indirizzarmi nella vita. E la vita…beh la posso solo vivere…totalmente, a capofitto, fino alla fine.
Se tutto questo è qui vuol dire che è giusto che ci sia…no perchè a volte uno pensa che andare oltre voglia dire ignorare o rifiutare…e così si rifiuta la fisicità, le emozioni e tutto quello ad esse collegate, la vita in tutti i suoi aspetti anche quelli apparentemente più materiali o superficiali…io non la vedo così.
Se tutto questo è qui come strumento per imparare ad andare oltre…forse tanto vale usare tutto quello che ho. E io ho questo corpo, queste emozioni e questa bellissima e a volte problematica vita…ma sempre bella.
Non so perchè ma mi viene in mente quella frase dell’”Attimo fuggente”: SUCCHIARE IL MIDOLLO DELLA VITA.
Rende abbastanza quello che ho in testa…”

Ora che vi ho reso partecipi per l’ennesima volta dei miei pensieri…beh niente…insomma mi piace condividere con voi…vi abbraccio tutti!!

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Jun 30 2008

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coetus

La Storia Delle Cose

Filed under Messaggio,Video,Vita,Web

Guardate questo link!
A volte non ci accorgiamo che viviamo in un guscio in cui sembra che va tutto bene, all’insegna di: “occhio non vede, cuore non duole”…

Ognuno di noi, nel nostro “piccolino” può aiutare il mondo a vivere uno “stato” non più di sfruttamento egoico, ma di amore reciproco…a tutti i livelli…anche quello pratico!
E’ importante essere sensibili anche a queste cose..

Un caro abbraccio con le “anche” ;)
pieghetta

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Jun 26 2008

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adriano

«Nella vita nulla è impossibile»

Filed under Arte Marziale

Così dice la signora giapponese di 77 anni che è stata chiamata dall’esercito italiano per addestrare i soldati della Folgore alle arti marziali.

Affermare che nella vita nulla è impossibile forse è un tantino esagerato (vedi il mancato soggiorno in Italia di Chen Yu) però mi rendo conto che una parte dei limiti con cui mi scontro sono prodotti in casa, cioè faccio tutto da me…

L’articolo sul corriere –> qui

L’articolo in inglese –> here

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Jun 24 2008

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pg

L’Odissea di Chen Yu

Carissimi tutti

solo ora sono riuscito a sapere tramite la gentilissima Lelle che hanno negato il visto a chen yu perchè la lettera di invito formale fatta da me e fidia era per il 16 giugno e in effetti adesso è tardi. In questo modo con le carte in regola (il passaporto è rispuntato fuori…) annullano tutta la documentazione che ho dovuto fare (giri su giri e anche spese) per l’invito.

Credo che non sia buona mettersi a riprodurla immediatamente perchè primo richiede una decina di giorni e secondo adesso mi pare che non vogliano proprio che il maestro esca dalla cina (olimpiadi, tibet, esponente della tradizione antica negata dal comunismo ecc…) e mi suonerebbe tipo “forza contro forza”.

Penso che potremmo metterci daccordo per un altra data dopo le olimpiadi (di sicuro non ci saranno più tutti i problemi che ci sono adesso) così che chenyu possa uscire per la prima volta dall’asia (la prima è sempre difficile mi hanno detto) in tempi meno “caldi”.
Potrebbe essere anche una settimana a ottobre-novembre. O forse più in là aspettando di nuovo la primavera, che ne dite?

Mi spiace per tutti quelli che hanno dovuto disdire impegni e spostare incontri, lavori, visite, esami
e vi ringrazio davvero per essermi stati vicino e esservi tutti impegnati nel trovare il tempo che avremmo dedicato insieme alla pratica con questa grande persona.
Sono sicuro che anche questo è già un insegnamento per tutti noi.
Scusatemi se vi ho lasciato in sospeso fino alla fine, ma non potevo fare altro perchè il visto avrebbe potuto “uscire dal cilindro” da un momento all’altro e chenyu sarebbe partito il giorno stesso (come mi ha detto per tel).
Vi ringrazio anche per la vicinanza e l’energia che mi avete dato in mezzo a tutte queste difficoltà burocratiche, che non ho mai amato e che non sono facili per me da affrontare.

Tutto quello che poteva essere fatto è stato fatto e allora non resta che cogliere i segni: non è adesso il momento dell’azione.
Il guerriero depone la spada, siede e si gode il tramonto.

Vi abbraccio tutti
pg

ps Oggi martedì alle 1830 per chi può allenamento a martignano.

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Jun 17 2008

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raksati

Presentazione a Montpellier

Filed under Gioco,Incontro,Sensazioni

Ciao a tutti belli,
mi sto divertendo tantissimo! Ho fatto la mia presentazione dinanzi ad un botto di professori che poi hanno provato, in alcuni casi riuscendoci, a massacrarmi con domande incomprensibili. Una cosa che mi è piaciuto tantissimo osservare è che mentre stavo presentando improvvisamente sono rimasto colpito da una cosa fuori dalla finestra… e mi sono dimenticato quello che stavo dicendo e quello che dovevo dire dopo…. ah ah ah ah ah!!!!
Qui a Montpellier, come a Parigi, stanno accadendo molte “coincidenze” divertenti. Persone che mi aiutano nel momento del bisogno, incontri divertenti, piogge che avvengono quando devono avvenire, Allarmi antincendi che si attivano per verificare un po’ come si comportano le persone, etc etc poi vi racconto de visu che sicuramente ci facciamo quattro risate.
Comunque questa sera ci sarà altro divertimento! Andrò in un bel pub a vedere la partita di calcio Italia – Francia! Sicuramente ci divertiremo… e se non ci saremmo divertiti abbastanza allora sulla porta del pub alla fine della partita griderò…. Campioni del Mondo!!! Campioni del Mondo!!! Campioni del Mondo!!! Campioni del Mondo!!! Quattro volte come le coppe che ha guadagnato la squadra italiana… eh eh eh eh.

Qui, come a Roma, sta piovendo tanto. Ieri sera stavo tornando nel mio hotel a piedi sotto una potentissima pioggia… e il mio olfatto era colpito da odori di piante che spesso non sento (mi sono scelto un hotel molto fuori città che mi piace di più e costa di meno :D ), il tatto dalla pioggia che entrava nel pail, la vista offuscata dalle gocce d’acqua sugli occhiali, l’udito dai tuoni potenti e dallo scrosciare della pioggia, e il gusto… beh! Quello era protetto dalla bocca chiusa… ed era nel passato ricordando la buona cena che aveva gustato! Mentre ero abbandonato in tutte queste sensazioni… mi sono perso! Eh eh eh eh! E così volente o nolente sono rimasto un’altra oretta a girare per quel posto. Mi è piaciuto tanto, davvero.  Un bacione a tutti!

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Jun 17 2008

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pg

Sabato 5 Luglio all’isola di Giannutri (o Giglio?)

Filed under Arte Marziale

carissimi

ho dimenticato di dirvi che sabato 5 luglio abbiamo prenotato tutta per noi una barca che ci porterà da porto santo stefano all’isola di Giannutri (o del Giglio se preferite possiamo decidere lì per lì) come lo scorso anno. C’è pranzo e spuntini vari e anche la meditazione in mezzo al mare.
Costo a testa 40 euro, per le famiglie c’è un ulteriore sconto (non sò quanto) e chi vuole può sguazzare intorno ai cavi che stenderemo nel blu per fare tecnica di apnea, o anche scendere a terra e girare l’isola a piedi o per farsi qualche super bagno.
Conrad con la camicia da Banana Joe è convocato.

Appuntamento per chi vuole alle 8:30 (anche prima alle 8:30 si parte) al primo molo di porto santo stefano (argentario), subito a destra appena finita la strada in discesa che arriva al bel paesino.
Una stretta a tutti

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Jun 13 2008

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ziogiova

Perchè tutti siano uno…

Filed under Sensazioni,Video,Vita

…per tutti quelli che c’erano e per tutti quelli che non c’erano….

Redemption song, la canzone della fratellanza universale e della libertà!

Redemption song

Dedicata a Leo (noi c’eravamo e siamo tra quelle mani protese verso il cielo!!!!!!!!!!!!!)

Un abbraccio di cuore!

Gio

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Jun 12 2008

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otan

Conoscenza, comprensione e consapevolezza.

Filed under Messaggio,Sensazioni,Vita

Ovvero: pippe mentali senza soluzione di continuità

E’ un lungo periodo che mi interrogo (e mi rimando a posto con un 2) su una questione delirante.

PERCHE’ SE CAPISCO UNA COSA NON L’ASSIMILO?
COME MAI SE SO ESSERE VERO UN CONCETTO, NON LO FACCIO MIO?

Per la serie:

COMBATTI LA SOLITUDINE.
Diventa schizzofrenico e non sarai mai solo!

Queste considerazioni mi vengono fuori su diecimila argomenti diversi, ma tutti ricollegabili ad un unico concetto, il giudizio.

Il giudizio di per sè non è un male, diventa un male però esserne schiavi, cosa che, ahimè, io sono. Qualunque cosa percepisca, con qualunque senso, appiccico subito un’etichetta: “Questo cane è migliore dell’altro!” o “Questa persona è sciocca!” o ancora “Questa affermazione è sbagliata!”.

Senza entrare nel merito del giusto e sbagliato che me se consuma la tastiera e non arrivo a nulla… Ma come può un cane essere migliore di un’altro?! Cos’è, PIU’ CANE DELL’ALTRO???
Allora scava scava ti rendi conto che l’affermazione è legata ad un parametro di giudizio, creato però anch’esso dal soggetto giudicante. In pratica, come si dice a Roma: ME LE SUONO E ME LE CANTO!
Non sono giudizi legati ad un parametro oggettivo come “Questo cerchio ha un perimetro maggiore dell’altro”, sono giudizi completamente astratti.
Prima decido quali sono i canoni per essere cane, poi misuro i cani su questa scala per decidere quale sia migliore, quale sia “più cane”. Ma perchè? Cosa me ne viene in tasca? Ma soprattutto, cazzo gliene frega al cane?
Quindi, per esaminare un secondo da fuori la faccenda, posso riassumere brevemente così.
Due cani passeggiano, io li guardo, creo una scala ideale di cane “perfetto” (solo secondo me), posiziono ciascun cane su questo metro da cani facendo un mio istantaneo e microscopico concorso cinofilo, emetto un giudizio finale per ciascuno di essi ed eleggo un vincitore.
Io ho consumato trecento calorie in energia elettrica per fare tutto sto ragionamento, mi sono scervellato per trovare il concetto, ribadisco, assolutamente personale ed astratto, di cane ideale ed arrivo ad un risultato inutile. I cani continuano beatamente a fare quello che stavano facendo e ciascuno di essi è comunque completamente e continuamente più cane di quanto io possa capire.

Poi mi chiedo perchè ogni tanto mi dia dell’idiota!
CAZZO, GUARDA IL CANE E PENSA “T’OH! UN CANE!”!!!

Tutta sta roBBa vale esattamente allo stesso modo per gli esseri umani. Però è ancora più complessa perchè entra in campo il paragone con ME!
“Quello è uno sciocco!” non significa solo che quella persona non comprende qualcosa di semplice, ma significa anche “IO sono più intelligente”, riassumibile anche con “IO SONO MEGLIO DI LUI!”.
Ma è assurdo ritenere in termini assoluti una persona migliore di un’altra, semplicemente due persone sono diverse. “Si, ma quello è un barbone.” ok, magari da un punto di vista sociale io produco un reddito, pago le tasse, permetto allo Stato di esistere e sono integrato, quindi, da un punto di vista sociale, sono un soggetto collaborativo. Il barbone però offre un termine di paragone! Se non ci fosse al mondo almeno una persona senza una lira e senza la capacità/possibilità/volontà di produrre un reddito in termini di denaro, non esisterebbe la differenza.
Io ho un fisico più sano, sono più acculturato, ho una migliore capacità di calcolo, più amici etc etc etc, ma questo lo rende meno essere umano? Ed anche basandolo solo sulle capacità pratiche e creative, se sapesse ad esempio disegnare (cosa per cui io sono notoriamente una capra)?
Ma soprattutto, e se a lui non gliene fregasse nulla di reddito, stato, amici, tasse etc etc??
Passerei subito ad un giudizio dei canoni di giudizio!
E se non ritenesse importanti i canoni di giudizio?
Passerei allora alla capacità di giudizio. Lui ritiene irrilevante la capacità ed io, frustrato, mi butto dar palazzaccio per lo scontro non scontro! LOL

La verità è nella sintesi e nella semplicità. Lui è un essere umano con la sua vita, i suoi talenti e le sue esperienze. Io sono un essere umano con la mia vita, i miei talenti e le mie esperienze.
Perfetto, bellissimo, verissimo.

Ma perchè allora continuo a cascare nel trip?
Come mai se conosco un concetto, ne colgo l’intrinseca validità e lo capisco, non lo assimilo? Come si porta la consapevolezza su questa assimilazione?

E perchè alle due invece di impazzire, non vado a dormì?

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Jun 12 2008

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leo

Distacco…

Filed under Arte Marziale

Ragazzi, mi sono appena reso conto che domani (oggi) sarà l’ultima lezione di gong fu della stagione…un invito a tutti a praticare da soli mi sorge dal cuore, ma in realtà qllo che sento ora dentro ad essere sincero è una profonda tristezza..cos’è mi chiedo?
Ed ecco qua che salta fuori un altro attaccamento…e dunque qsto meraviglioso e splendido gong fu oltre ad insegnarci le tecniche esterne (del piano fisico intendo, non si offendano i profondi praticanti del ns gong fu SUPER interno) vuoi vedere che ci darà un’ulteriore profonda lezione di vita?!
Sperimentare il distacco sarà meraviglioso e sarà solo una scusa allentare la pratica fisica anche periodo sano per il corpo…(opsss ma che ca… sto a dì, dimenticavo il “Ciccione” NOOOOOOOOOO!!!!!..vabbè finisco il pensiero e poi cancello tutto ahahahahah!!), dicevo che sarà solo una scusa per sperimentare il gong fu più interno che ci sia, qllo della vita quotidiana….qllo che mi metterà alla prova in tutti i momenti in cui sentirò la mancanza della palestra (e dunque di tutti voi che siete la palestra) e che mi costringerà a lottare contro qsto mio attaccamento fino a qndo non riuscirò a diventere “acqua”…solo allora il distacco non sarà piu tale, nessun distacco, nessun attaccamento, il gong fu sarà parte di me e io-lui.

un ringraziamento a tutti di qsto meraviglioso anno,e ricopio una parte di rigraziamenti speciali che avevo scritto sulle risposte del GradoNonGrado forse non letta da tutti ciaoooooooooo e buon tuttoooo di cuore a tuttiiiii

….sento un sacco di ringraziare Paolo per il suo straordinario amore che emana sempre, Caterina che mi da tanto (Paolè non pensare a cose sbagliate è!!!ahahaha), Jack che illumina la via con la gioia infinita e Angelo per la sua potenza e energia meravigliosa nella pratica.Il grande Orazio che continuamente si “sforza”( NOOOOOO) per cercar di esser morbido, per la sua forza che sempre da al gruppo. Siete per me modello di crescita e vi seguo e osservo come farebbe un cucciolo che osserva i movimenti dei grandi genitori o fratelli…e poi ringrazio ric per la sua energia che mi aiuta sempre….e benny e lucy per i suoi sorrisi e otan e zio giova pieghetta rak e il grande davìd e frncy e olly e…..il resto della banda!!!!grazie!!!!!

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Jun 10 2008

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marcellohm

發勁

Filed under Arte Marziale

Che bello il weekend nell’agriturismo a Faleria! tra una meditazione, un albero e una XinJia ho faticato si ma è stato divertente e fondamentale per la mia pratica: per la prima volta ho sperimentato la postura coretta nell’albero, quando PG mi ha raddrizzato per l’ennesima volta ho sentito finalmente il bacino tirarsi giu’ la spina dorsale stirarsi e sono entrato in una sensazione di piacevole rilassamento, come se fossi seduto! non c’era sforzo, la mente era quieta e sentivo qualcosa scorrere dentro. ci sarei rimasto un altro po’!

ho intuito che praticando costantemente con amore verrà naturale, è proprio un miracolo!

La notte poi sono rimasto a letto, avevo circa lo 0,15% di una narice funzionante data la mia allergia e non me la sono sentita di uscire in mezzo alle graminacee….pero’ sono stato il primo ad assaltare il tavolo della frutta e del pane scrocchiarello mmmmh! che ridere finiva tutto immediatamente…..
poi mi è caduto l’occhio su una rivista che stava li, di quelle dei sannyasin di Osho e ho letto di un libro che è il suo testamento spirituale, l’ultimo messaggio di Rajneesh: La Grande Sfida…

e ovviamente non ho perso tempo a procurarmelo e a divorarmelo: una lettura illuminante, una visione straordinariamente attuale e concreta dei nostri tempi, piena di chicche…sto sfinendo già tutti (vero Amorini?)…magari ci faccio un riassuntino,

ma ora mi tocca praticare i Fa Jing, non mi riescono un granchè e tra pochi giorni …arriva il CICCIOOOOOONEEEEEEEEEEEE

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Jun 06 2008

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lucas

Un cavaliere che ritorna dalla perfida Albione

Filed under Arte Marziale

Quest’anno è stato proprio lungo…sia perchè lo studio era tanto..sia perchè non m ricordo più come è fatto il sole (ma so benissimo come è fatta la pioggia)..ma sopratutto perchè mi siete mancati tutti voi….
Ma oramai sono di ritorno…..quasi finito con la tesi….a parte qulache giorno che dovrò ritornare sù per burocrazie varie e un esame, a giugno sarò tra di voi a praticare (finita la pacchia..mi toccherà lavorare duro per colmare il tempo perso)
A presto
Luca

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Jun 05 2008

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riccardone

Un abbraccio vero

Filed under Incontro

Guardate questo video. A me ha lasciato senza parole..
Per chi non parla inglese la traduzione è:
“questi due amici hanno adottato un cucciolo di leone e lo hanno chiamato christian.
ad un certo punto il leone è diventato troppo grande per poterlo accudire e quindi hanno deciso riportarlo nel suo habitat e lasciarlo libero.
Un anno dopo decidono di andare a trovarlo in Africa. Furono avvisati di stare attenti perchè non si
sarebbe ricordato di loro. Questo è il video del loro incontro (cliccate qui sotto sul titolo):

christian-the-lion

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Jun 04 2008

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riccardone

la bussola del ricercatore di verita’

Filed under Messaggio

Ciao tutti,

questa mi è venuta così, stamattina (anzi stamatina, con una “t”),
e la dedico a tutti coloro che “cercano” (anche a me):

“A che serve la bussola
in un universo che non ha inizio nè fine?
E se la bussola è il nostro cuore che tutto può abbracciare
perchè scegliere?

Il vento non sa’ in che direzione soffiera’
nè se ne preoccupa
eppure non sbaglia mai”

buon vento a tutti i guerrieri

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Jun 04 2008

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pg

Benvenuta Clara

Filed under Gioco,Incontro

Carissimi vi presento Clara, una gattina tenera che mi ha regalato Lucy riempendomi il cuore.
Jack ha subito detto che in casa mia ora c’è chi è molto più bravo di me nel gongfu, quanto è vero !

Clara è morbida, attenta, leggera e giocosa, vigile e limpida.
E’ una continua fusione degli opposti. Fosse stata presa all’abate del monastero taoista sulle
montagna del WuDang ?

I suoi occhiettini teneri sono anche già quelli del predatore e splendono di giovane energia.
Mi vengono in mente le parole di una bellissima canzone di Jovanotti “a te che credi nel coraggio ma anche nella paura”, e così questa piccola grande micetta: dalla paura di una noce che rotola sul pavimento al coraggio di saltargli adosso….adesso si è anche abituata all’uomo di legno che all’inizio vibrando forte la vedeva sotto il letto fare capolino, curiosa e impaurita insieme.

E’ un continuo insegnamento e non solo come morbidezza e gattosità (se non ce l’hai lei manco chenyu ce la pò fà!) ma anche come fusa, tenerezze, coccole. Ed è bello imparare a curare e amare un esserino così fragile.

Grazie Lucy ti amo tanto insieme a Claretta che adesso fà le fusa sulle mie gambe,
mentre si sbrana il mac ! Voi due siete le mie donne !

a te che ami il coraggio ma anche la paura

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Jun 02 2008

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francy

Padre-Madre che sei nei cieli…

Ciao belli!

Qualche settimana fa durante una lezione di religioni e filosofie dell’Asia Orientale…sul Taoismo(NOOOOOOOOO!!AHAHAHAHAH!) la professoressa ha distribuito a tutti delle copie dell’originale del Padre Nostro in aramaico con la traduzione in inglese e ne abbiamo preso spunto per un dibattito molto interessante…provo a fare una traduzione per chi non se la cava con l’inglese(nota:in inglese inizia con “Oh Birther” che rende di più poichè non ha sesso…in italiano sarebbe generatore,colui/colei che mette alla luce). Bello notare che in aramaico si usava la stessa parola per dire sia madre che padre…E’ molto bella traete voi le vostre conclusioni.Si percepisce il vero spirito con cui quei mistici e profondi coltivatori di Dio avevano concepito questo meraviglioso appello alla libertà dello spirito:

O generatore! Padre – Madre del Cosmo

tu crei tutto ciò che si muove nella luce.

Concentra la tua luce in profondità dentro di noi,dalle un senso: come i raggi di un faro che indicano la strada.

Crea il tuo regno di unità adesso,attraverso i nostri cuori ardenti e le nostre mani volenterose.

Il tuo unico desiderio (la tua volontà) dunque agisca con il nostro,come in tutta la luce,così in tutte le forme.

Donaci ciò di cui abbiamo bisogno ogni giorno in pane ed in consapevolezza: sussistenza per la chiamata ad una vita di crescita.

Slega le corde degli sbagli che ci legano, come noi rilasciamo i fili delle colpe degli altri.

Fai che non ci prenda la noncuranza.

Ma liberaci dall’immaturità.

Da te nasce la volontà che muove, il potere e la vita nell’agire, la canzone che tutto adorna e si rinnova di era in era.

Amen. (= in verità.Potere a queste parole, possano esse essere la sorgente da cui tutte le mie azioni nascono e crescono. OPPURE Sigillo in speranza e fiducia.Amen)

�

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Jun 02 2008

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Centauro

la barca

Filed under Arte Marziale

cari tutti

mi viene da dedicare a pg, lucy e santin e partecipare tra noi questa pagina scritta molto (coff…quanto molto…) tempo fà, con l’augurio che il grande blù ed il suo mondo ci sorridano sempre.

LA BARCA, Cala Galera 1978

 

È fatta, un giorno Stefano mi fà: conosco un posto dove uno come te si perde sicuro.

È fatta, un giorno montiamo in macchina.

Pioggia, freddo, è inverno. Cielo scuro, marrone.

Cala Galera, enorme parcheggio di strani oggetti, sembrerebbero abbandonati al proprio destino se non fosse tutto cosi ordinato.

Il primo vento che fischia nell’attrezzatura, le prime cime che scricchiolano nella risacca.

Salto su questo strano pezzo di vetroresina, un oggetto che subito mi parla con un anima che le è stata donata da noi stessi nell’attimo esatto della conoscenza.

Stupore nel dormire cullati nella pancia delle noste emozioni, ancora non lo sapevo, ma l’acqua, tutta l’acqua del mondo stava per riversarsi in me.

Sprofondati nei sacchi a pelo, i cappelli di lana calati fino agli occhi per resistere al gelo della notte, le orecchie tese ad ascoltare il sommesso chiacchiericcio della barca con il mare, delle cime con il molo mentre il nostro piccolo mondo si animava, dondolando pigro nella leggera risacca del porto tranquillo.

Un legame indissolubile, a volte quasi una condanna nella mia vita futura, si era formato.

La mattina, il mare vestiva l’abito dei giorni imbronciati. Quasi a tentare di dissuadere, o meglio, mettendo alla prova la vera essenza del nostro primo incontro.

Raffiche di vento e piovaschi si inseguivano nel cielo. Il ricordo amplifica le emozioni.

Il suono del diesel, le cime che si mollano. Per la prima volta l’emozione di lasciare il legame con il mondo degli uomini, le sue cose meschine, i suoi stupidi confini, pregudizi, falsità.

Il primo molo dietro cui la vita si schiude. Il primo pezzo di cielo sul mare infinito.

La barca si avventa nelle onde, il mondo si riempie di schiuma, di vento.

Vai piano ma già voli lontano. La mia mente ingolfata cerca di apprendere, in realtà beve, ha sete di questo strano mondo che canta le canzoni antiche. L’animale si risveglia, vuole la sua parte, lascia indietro la mente affaticata.

Stefano, maestro di mare, mi molla il timone. Io che non sapevo nulla di vela partecipo al gioco.

Unica frase: “Attento a non straorzare!”

Attenzione a qualcosa di cui ignoro semplicemente il significato. Non c’è ansia in lui, non c’è apprensione in me.

La voce della barca parla con me. Falchetta in acqua Tzigana corre felice verso il mio orizzonte, subito complice dei miei sentimenti, delle mie voglie, amante perfetta, casa, mezzo e fine, strumento e artefice della mia nuova vita.

Poi all’improvviso il mondo mi travolge. La barca non risponde più al richiamo, il timone tutto da una parte, sdraiato sulla panca vedo il mondo inclinarsi, il magico albero arrivare quasi piatto sull’acqua.

Perdita del controllo sull’altro, ansia.

Continua l’inferno per un numero interminabile di secondi. Tzigana sorda, riottosa. L’acqua vicinissima corre dietro la battagliola, la barca che ruota inesorabilmente verso il vento.

Poi improvviso tutto finisce. La pace, il mondo ritorna amico, siamo alla cappa, ma non lo sapevo. Gli occhi caldi del maestro, la frase indeleble nei miei ricordi, semplice come tutte le gioie del mare: “Te lo avevo detto di non straorzare”. La mia risposta infantile e liberatoria: “Ah, allora era questo straorzare.”

 

 abbracci felici

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