Archive for May, 2008

May 30 2008

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raksati

Ciao.

Filed under Vita

Se vi va cliccate qui, è una canzone di Sinead O’Connor che mi piace molto e che stavo ascoltando mentre scrivevo ciò che ho condiviso con voi.

E’ solo ora, a quest’ora del mattino che comincio a comprendere ciò che oggi è accaduto. La mattina è iniziata indolente, è continuata come in un “normale” giorno difficile.
Poi improvvisamente qualcosa ne ha mutato il corso, mi sono ritrovato gettato nella mischia. Mi sono trovato ad essere il cucchiaino. Come attraverso un sogno… tutto è continuato… fino a questo momento.

Solo. Silenzio. L’unico suono è quello degli uccellini che si stanno svegliando.

Acchetato il dovere, acchetata la necessità, acchetato il desiderio di stare con chi ti ha sempre compreso… finalmente comincio a comporre il mio puzzle…

Immaginate di avere attorno a voi, da quando siete nati una sensazione di protezione. Ci siete nati, siete cresciuti con questo potentissimo scudo. Non è uno scudo che vi impedisce di fare le vostre esperienze… ma l’avete lì. Quando vi serve ve lo togliete dalla schiena e lo usate, quando invece non ne avete necessità è sulla vostra schiena, ne sentite la protezione potenziale, ne sentite il calore, ne sentite il peso… è lì, è parte di voi.

Oggi quello scudo, almeno fisicamente, si è rotto.

E’ come essere nudi. Vulnerabili. Che sensazione incomprensibile.

Ero sul trenino. Questa mattina il libro l’autobiografia di Yogananda ha deciso prepotentemente di essere letto. Si è messo in mezzo con tutti i mezzi che conosceva, si è lanciato dalla scrivania, è caduto dal comodino, ha attirato l’attenzione nascondendo sotto di sé i soldi per la colazione…

…Trenino… lettura… sto leggendo la parte in cui la madre di yogananda si presenta al protagonista per annunciargli che sta molto male e che di lì a poco sarebbe morta.
Penso a quel bambino che perde la guida, l’Amore, l’esempio. Il passo mi colpisce come un macigno, arresto la lettura. Mentre chiudo il libro mi chiama papà.

“Mario, torna a casa, Mamma non sta bene e dobbiamo accompagnarla in ospedale”.

Lì per lì penso: “ma guarda te, ieri non stava peggio del solito!!!” qualche ora più tardi mi sovviene ciò che avevo letto la mattina… ciò che aveva sperimentato quel bambino…

Pomeriggio… mischia… Mario si muove, abbraccia, si riaccosta alla burocrazia ospedaliera, parla con i medici, ma mentre sono indaffarato improvvisamente sono attratto verso la stanza dove è in cura mamma… prima corro da papà. Lo chiamo. Non attendo che lui mi segua. Vado e basta.
Quando sei innamorato di qualcuno sai cosa le sta accadendo anche se non sei lì. Quando il legame va ben oltre il semplice affetto, senti senza sentire. Intuisci e basta.

Arrivo. Vedo i suoi occhi. Gli stessi che tante volte ho fissato incantato. La stringo. Non so quanto tempo dopo la dottoressa gentilmente mi scosta. Mi chiede di uscire. Guardo Mamma. Ma Lei non è più lì. Come un fulmine a ciel sereno mi si presentano i 34 anni durante i quali abbiamo condiviso la nostra Vita, in cui mi ha insegnato ad essere ciò che sono ed ha vissuto intensamente il suo essere mamma, donna, professoressa, persona… anche e soprattutto Amica. Mi ricordo i rari rimproveri, le tante carezze, gli sguardi… noi comunicavamo con gli sguardi… è così che io ho imparato a usare gli occhi… quegli stessi occhi che non erano più Mamma…

Una persona normale… Un essere straordinario… con il suo incommensurabile Amore, con la sua gentilezza, i suoi errori, la sua continua bontà quasi incomprensibile, le sue fisime, la sua saggezza, i suoi limiti, i suoi sogni, i suoi capricci, i suoi gioielli, il suo cammino.

Ha imparato molto in questa Vita, ha scelto il suo percorso e ha dato tutta se stessa, sempre, io non sono riuscito a starle accanto per farle fare l’ultimo passetto… troppo impegnato ad andare giù in profondità nella ricerca, ma ogni volta che cercavo di portarla con me, lei c’era, anche se non comprendeva sempre ciò di cui parlavo c’era, c’era con se stessa, con gli occhi che brillavano d’Amore, quell’intensissimo sentimento che solo due anime che già si sono incontrate possono condividere. Probabilmente ho dato meno di quanto potevo, ma ho ricevuto proprio tutto. Ed ora è quel tutto che pulsa in me. E’ quel tutto che mi fa andare per la mia strada. Ma quanto mi manchi, Mamma.

Ciao. Mamma. Ciao.

Mamma

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May 30 2008

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orazio

Al nostro mitico Pg!

Filed under Arte Marziale

Provate ad immaginare cosa sarebbe il nostro Taiji senza il grande Pg:
un balletto o forse una tecnica per il rilassamento psico-fisico o un metodo per ristabilire l’equilibrio “energetico”.. o altra robetta del genere..
Ovvero tutto tranne Potente e Silenzioso Gong Fu.
Voglio ringraziare con tutto il cuore, da parte mia e di tutti i praticanti della Scuola Non Scuola, colui che ci trasmette tutto questo con infinito amore, colui che è un fratello e un amico prima che un maestro, colui che ha avuto il coraggio di indossare un cappello che neanche Flavio Briatore metterebbe, che fa praticare Chi Sao a Pieghetta, che da fiducia a gente come me, Jack e il Drago d’Acciaio nell’insegnamento, e soprattutto un grande grazie a quel minchione con cui ci facciamo un’infinità di risate.
GRAZIE SENSEI!!

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May 29 2008

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Centauro

smantellamento

Filed under Arte Marziale

oggi a trevignano, per far spazio ad un qualsiasi magazzino, hanno smantellato il vecchio lavatoio, che sapeva di cose antiche.

giù all’incrocio, vicino alla fontana dove per anni gli animali e gli uomini andavano ad abbeverarsi.

ancora potevo sentir riusonare gli schiamazzi dei bimbi e le voci delle donne del vecchio paese intente a lavare i panni.

non è la perdita del passato che mi intristisce, ma l’assoluta insesibilità verso la distruzione dei luoghi che sono vivi della vita degli esseri che di lì sono passati.

un abbraccio

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May 28 2008

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leo

GradoNonGrado

Filed under Arte Marziale

Vita che insegna, vita che fluisce e vita che è amore…
Questo mi viene in mente pensando di raccontare questi istanti.
Condividere, la gioia del praticare, la gioia dell’essere sono un tutt’uno quando sei li che pratichi “solo” in mezzo a tanta gente, e allora ecco che smetti di “decidere” di essere e sei, sei tu e il gongfu, fino ad accorgerti che quella separazione svanisce e che tu sei gongfu

E ora vi racconto:
Tanto tempo fa iniziai a sentire che la costante pratica stava dando i suoi effetti.
Si, mi accorsi un giorno, di esser migliorato, piu forte, più…e allora sentii in me un pensiero che girando nella mente diceva:fico…e ora?!
èèèèbbbeeeeehhhhèèèèbbbbbeeeeehhhhhscpscpscpscpèèèbbbeeeeeehhhhhh direbbe er Pieghetta… e moh ci vuole il grado!!!ahahahaahahah!!!!
da allora un pensiero fisso, ogni giorno del kungfu iniziò a tormentarmi, a tormentarmi e a tormentarmi per mesi fino al punto di venire con me anche fuori della palestra…bramosia…
Eppure ero li ad accogliere il mio compagno di viaggio, qsto pensiero che puntuale mi tormentava fino a farmi male, fino a farmi chiudere lo stomaco per la brama di uno stupido grado, di un pezzo di stoffa bianco sul bordo della mia fascia rossa (mi dicevo), di una tirata di fascia che avrebbe finalmente dato pace alla mia mente, al mio ego, qlla tirata di fascia che avrebbe dato fine alle mie sofferenze…
E io ero li a dirmi che infondo il grado non conta, conta come sei e ciò che fai, consapevole che tutto ciò che io bramavo e che forse meritavo non sarebbe mai accaduto fino al giorno in cui io non avessi smesso di volere…
Le parole del grande Gesù mi risuonavan nella mente, non disse lui che chiunque avesse cercato di salvare la sua vita l’avrebbe persa?
e non stavo io cercando di salvare il mio ego dalla pura verità, dalla presa di coscienza di essere in realtà “niente”?
Ma quale cavaliere, quale rossa superiore, quale grado!!!
niente…
E allora eccolo, vedo il mio pollo che esce allo scoperto, lo guardo e lo lascio piano piano disciogliersi dentro me…solo allora la potenza dell’aquila è libera di esprimersi in tutta la sua pienezza, col suo sguardo intenso che buca le percezioni del mondo fisico e che si tuffa giù, giù in profondità dentro te fino ad essere un tutt’uno con….amore

E allora che importa ciò che fai, che importa ciò che sei se sei….Pg passa, cammina davanti a te con passo sicuro, si ferma da Frodo e poi, si forse viene da te ma che importa…si ferma ora davanti a te, tu sei consapevole di ciò che sta accadento ma in quel momento tu sai di non essere quel tu che riceve il grado. Una tirata secca e dentro te, sei immobile, assenza di emozioni, neanche un piccolo sorriso in quell’istante si muove sul tuo volto.Niente….tutto è caduto, il guerriero è in pace dentro se, non cerca più nulla, nulla resta che la stretta di tanti amici, la festa intorno a te ma in te, beato silenzio…

Grazie a tutti del vostro infinito amore, della vostra infinita pratica e del vostro infinito coraggio di essere vivi

con infinito amore

me

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May 27 2008

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benni

Leo Guerriero!

Filed under Arte Marziale

Che figata ragazzi,

Leo Super Rossa Superiore!!!

Lunghissimo da scrivere, ma ancora più una bomba d’energia che mi scoppia dentro sentendolo.

Grazie Leo, e grazie a tutti voi incredibili fratelli di cuore. Grazie per tutto ciò che regalate.

Vi abbraccio forte

Benni

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May 27 2008

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Centauro

La mia storia d’amore con il mare

Filed under Apnea,Gioco,Vita

cari viaggiatori

ho scritto molte pagine (suona come una minaccia, sarò un grafomane? :D ) di questa storia d’amore con il mare e di come la vita mi ha condotto per mano vicino e lontano da lui.

ma come non eri centauro fissato con le moto?

vero, ma è nel grande blù che mi piace particolarmente condermi il lusso di sparire dal mondo ed è in vicinanza del grande blù che sono rinato ancora una volta

insomma me piace un frego annà pè mare e se ve fà piacere ve pubblico un pò de pagine.

buona vita, e grazie di esserci

rompinduji\centauro

 

HYERES luglio 2001

 

Ogni volta che mollo i doppini e largo dalla banchina, non importa con quale barca, non importa per quanto tempo, la sensazione è sempre la stessa. L’effimera sicurezza, gli stupidi pregiudizi, le frasi fatte tutto si perde nella scia. Tutto si dissolve in un nulla e resta soltanto il magico legame con il presente.

La mente deve aiutare il corpo, non si può sottrarre, non può più con i suoi meschini giochetti tentare di frenare le emozioni. È costretta a partecipare al gioco. Tutte le mie energie confluiscono nei sensi che si risvegliano. Gesti conosciuti e rinnovati. Mani che gestiscono vele, occhi che partecipano all’universo del mare, e solo a quello. Non importa per quanto tempo, adesso è già molto, dopo, chissà. In nessun posto come in mare sei costretto a vivere il presente. Inutile giocare di forza, stupido voler costringere, solo l’armonia con il vento è la strada giusta.

 

Così anche questa volta, così anche oggi. Così anche con questo nuovo compagno di avventure, questo incredibile mostro che è un moderno catamarano da crociera.

Rimaniamo soli io e la catabarca, il mio mondo si rinnova.

In due, complementari e indissolubili alla ricerca della parte più essenziale di noi.

Ancora una volta fuori dai moli, ancora una volta verso quella piccola-grande avventura che è la vita di tutti i giorni.

 

Attraversiamo la bellissima rada di Hyeres nel tardo pomeriggio, domani mattina non ci sarà vento, perchè non sfruttarlo oggi. Ci lanciamo all’inseguimento dei refoli vaganti persi nel gioco del mare. Felici di incontrare altri che sognano lo stesso gioco. È bello avere una barca veloce, è bello farla correre al meglio.

Sono a bordo da una settimana, il miracolo si stà già compiendo, arriva pian piano la sintonia con il quotidiano che mi appartiene.

Penso a questi giorni passati a galleggiare in rada, mentre tutte le più piccole cose andavano ordinatamente al loro posto. Al piacere che provo nel vedermi dal di fuori mentre dedico le mie cure alla complice delle mie avventure; un uomo e la sua barca. È talmente semplice ed essenziale. Niente altro da capire. Tutto quì.

È così che ci siamo ritrovati dall’altra parte della rada, dopo aver giocato con la vita e con altre barche. L’armonia è in me, siamo complici, lo sò. Dopo poche miglia tutto diventa facile. Arrotolo il genoa (chi si ricorda cosa sono i garrocci vince una bambolina) con la sola randona mi districo tra le barche, senza apprensione, già sento quanto sarà l’abbrivio, non mi sbaglio, non ci sbagliamo nelle nostre comunicazioni. Ci fermiamo a pochi metri dalla poppa di una barca gremita di gente, ed io che sono solo su questo catamostro, dereleng, la catena piomba in acqua e Tè’ewj comincia ad andare indietro docile, al suo posto, quello che ci eravamo scelti prima e che ci aspettava.

Ora siamo quì, a lasciarci cullare dalla risacca, senza voglia di andare a dormire, affascinato ed ancora sorpreso dallo stare in questo quadrato con vista panoramica. Chatham è nel mio cuore, e non potrebbe essere altrimenti, ma questo modo di poter vivere barca e mare è talmente travolgente.

Stasera mentre stavo appollaito sulla tuga, ad un’altezza dall’acqua per me inusuale, guardavo con occhi nuovi questo bello scafo; all’improvviso ho visto, l’idea antica rinnovata nella tecnica di oggi. Tutti i popoli del mare erano con me, condividevano le mie emozioni. È così che l’uomo ha cominciato a attrevarsare i mari, legando due trochi a due traverse, l’archetipo del pattino era nato, la progenie continua nel composito di questi scafi.

 

 

 

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May 23 2008

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jack

Jack papà incosciente!

Filed under Messaggio,Sensazioni,Vita

Cari tutti ,
io so tante cose ma non serve…..
per esempio so da tanti anni che non esiste il momento “giusto” per fare qualunque cosa, so che aspettare che tutto sia conforme agli schemi della mente (perdonatemi per questa enormità ma mi serve per spiegarmi) significa non agire mai,
so che bisogna sapersi lanciare….
Abbandonarsi…
Eppure anche per scrivere un post sul mio prossimo cambio di veste ….(da faggiano a papà faggiano) sono dovuti passare diversi mesi….
E come al solito siete voi amici miei cari ad amplificare la voce di questo vento che solo io faccio fatica a sentire …il vento che vuole che vi racconti un po’ come anche dentro di me ( e non solo dentro Alessia) sta crescendo questa nuova vita.
Una delle cose che Jack ama dire a se stesso è:
NON CI SEI!!!
No vabbè ce ne è anche un’altra :
NON SEI ALL’ALTEZZA !!!!
e poi altre amenità del tipo:
SARA’ DURA, NON AVRAI Più TEMPO PER TE, DOVRAI ASSUMERTI LA RESPONSABILITA’ DI UNA NUOVA VITA, DOVRAI LAVORARE DI PIU’ …
Vi voglio troppo bene per andare avanti …..
Tuttavia ….dal giorno in cui ho visto le analisi di Alessia con le HCG ( gonadotropine corioniche NDR per il povero fisico PG!!!!) a palla de cannone, dal momento esatto in cui ho saputo che sarei diventato padre, uno strano silenzio è sceso su di me ….
Si tratta a volte di un silenzio irresponsabile, sconsiderato, scellerato per la mia mente che è sempre lì a rompermi l’anima con i suoi problemi e con i suoi doveri…
Ma non è tutto!!! la mente grazie a Dio mi invia anche delle belle immagini di un Jack con un fagottino in braccio, con un piccolo essere umano che comincia a camminare su questo piano, e mi vedo con lui in braccio a godere di quella piccola presenza potentissima fra le mie braccia…
Ma tutto questo è futuro amici miei e belle o brutte che siano le parole della mente , è sempre lei a parlare quindi …andiamo oltre che è meglio.
In mezzo a questo strano silenzio a cui a volte Jack fa fatica a credere, niente è stato risolto :
la mente chiacchiera sempre,
Jack continua a non essere all’altezza,
eppure quell’esserino sembra fregarsene altamente, se ne fotte alla grande se suo padre è un tiepidone, che lavora all’ENEA, che ha preso il dottorato, se ne strabatte che l’inquinamento aumenta o che il petrolio sale ogni giorno….
Lui ogni giorno cresce…
Ogni giorno mette insieme un pezzo di corpo
Oggi il cuore,
domani i polmoncini …
(spero mi informi quando formerà le anche perché vorrei assistere)….
Ogni giorno lui mette insieme un pezzo unico e questa caparbietà selvaggia e felice…mi stupisce e mi fa gioire ogni volta che lo vedo dentro la macchina per le ecografie e giorno dopo giorno cresce in me la sensazione forte che non si può essere pronti alla bellezza selvaggia di una vita che nasce…..si può solo essere lì ad accoglierla .
Pensate che quasi sicuramente quando avverrà io sarò in sala operatoria con Alessia e sarò lì a prenderlo in braccio per primo ….
ho provato a pensare a quel momento, ho provato a PROIETTARMI NEL FUTURO…..(NEEEL FUUUUTUUUROOOOO)
ho visto i dottori, le luci le immagini di Ale sotto i ferri …
e …Niente!!!
sento che tutto questo è niente e che sto tentando, come diceva sant’ Agostino di svuotare il mare con il secchiello…
quindi rientro nel mio silenzio scellerato!!! In questo silenzio amici ci siete voi e non finirò mai di sentirvi e di sentire quanto di voi c’è in quel piccolo caparbio e favoloso esserino!
Vi abbraccio stretti
Il vostro Jack pazzo papà incosciente!!

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May 23 2008

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leo

Accade e tu giochi e lasci che sia…

Filed under Sensazioni,TaijiQuan

Cari guerrieri vorrei raccontarvi un’esperienza che ho avuto martedi sera a kung fu mentre ero nell’albero.
Beh in realtà tutto comincia dal saluto, dal respiro, dall’om poi…tutti giu e,….quelli dell’albero, albero (daje che pure sta volta se l’è ricordato…ahahahaha!!!)
Questa sera mi sento stanco, e “accetto” la stanchezza…
Ho gli occhi chiusi, la mente prova a ribellarsi ma osservo e mi rilasso, Cate passa e col suo tocco gentile mi sistema un po, abbasso il bacino, piego le gambe e giu…
ho bisogno di radici dopo una giornata passata sui libri e allora inizio a “fare” un giochino che provo spesso ovvero quello di immaginare delle radici che escono dai miei piedi e si epandono nella terra, nel terreno sottostante. Non immagino un colore preciso ma immagino energia allo stato puro e il colore viene da se. E’ il colore dei fulmini e ora quella corrente è li che mi connette alla terra.
Poi immagino dolcemente una colonna di luce salire tra le mie braccia, la osservo e invito la mia mente a focalizzarsi su questa immagine per darle forza, strutturarla bene e con curiosità osservo la luce e la vedo girare tra le mie braccia come un tornado.La luce sale verso l’alto in senso spiraliforme (in senso orario). La kundalini è accesa, ci gioco e…lascio che sia…
Continuo a rimanere focalizzato sulla luce e sulle radici, poi immagino la luce ancora crescere ed espandersi tutta intorno a me, ora sono quasi al centro della colonna e posso sentire la corrente roteare tutta intorno fino a farmi tremare. Infatti avverto un vero e proprio tremolio alle braccia, lo osservo e poi rallento un poco la quantità di luce modulando l’intensità del mio pensiero.
Intorno il silenzio, le gambe non fanno male, qsta volta…
Torniamo (cacchio già passati 15 minuti?!), tutto si quieta ritorno consapevole del corpo fisico, Piergiorgio ci invita ad andare nella sala di la per allenarci ma io avverto qualcosa di strano in me, qualcosa che è cambiato. Faccio due passi e avverto l’esigenza di fare la xin già e cosi inizio. Mi chiedo cosa succede ma non do spazio a congetture della mente mi limito a star li e ad osservare il mio involucro che danza potente e grounged (radicato) direbbero i cinesi (in inglese però ahahaha!!!).
Sinceramente rimango affascinato da cio che sento, la struttura dentro me è cambiata, è potente come non lo è stata mai. Sono li dentro che osservo e mentre cammino mi accorgo nitidamente che sento i miei piedi come se fossero gigantesci!
Non è facile spiegare quella sensazione ma immaginate di avere sotto un piede un disco di ferro della grandezza,avete presente i tombini di ghisa tondi che sono sulle strade?(avranno quasi un metro di diametro credo)é proprio cosi! Solo che non senti di avere peso ma che quella forma, quel tombino sei tu, sono parte di te e che ti tiene connesso al terreno come il gioco di due calamite che si attraggono, ecco proprio cosi!

Due calamite che si attraggono!
Passo dopo passo continuo a godere di quella radicatezza e inizio a praticare gli esercizi fisici senza fatica, senza sentire i muscoli indolenziti o tremolanti ma con estrema potenza, una forza presente, densa e piena, non sforzo, dolore e durezza, oserei dire non rabbia grintosa come quella che esce fuori spesso nei nostri tosti allenamenti. Ma piena e morbida…

Che bello ragazzi, mi son portato dietro quella sensazione per quasi tutto la sera e ne ho goduto un sacco aiutato molto dal bell’allenamento al buio nella prima parte della serata che ha lasciato spazio al mio sentire di abbracciare quella sensazione di presenza sottile e potente che saliva dalle gambe…o che forse scendeva dal mio corpo alla terra..
Poi ho pensato al “Ciccione” ahaha che ci verrà a trovare tra poco e a come ca….scusate il temine si possa sentire lui quando cammina!!!!
Io mi sentivo completamente fuso col terreno e appoggiato cavolo, appoggiato su questa meravigliosa terra con tutto me stesso. La cosa bella è che anche il piu estremo capello sulla mia testa in quel momento gravava il suo peso direttamente al suolo….bellissimo
Ma son sicuro che la sensazione di espandersi sul pavimento possa essere ancora e ancora aumentata e sicuramente mantenuta sempre. Ma ci pensate che bello?!che emozione

Il trucco è che è tutto accaduto da se in realtà, ho sentito dentro qsta esigenza e l’ho assecondata senza aspettative. E allora ecco che il “fare” è “senza fare”.
Tu inviti la vita a giocare ma poi è lei che ti porta nel gioco, basta esser li presenti e morbidi e il resto viene da se

Un abbraccio a tutti e…buona pratica!!

PS la spiralità è la chiave dell’energia, è alla base di tutto il nostro lavoro interno e anche i taoisti dell’antichità lo sapevano bene…

Spiralità

e guardate un po come veniva rappresentato il tao in tempi antichi!

Tao nell\'antichità

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May 22 2008

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smith

Gli alberi

Filed under Gioco,Meditazione,Vita

Quando sono arrivata alla scuolanonscuola non sapevo niente nè di arti marziali nè di meditazione. Mi sono immersa in questo mondo anche senza saper nuotare certa di trovare il mio modo per capire.

Non ho letto nulla, non mi interessa leggere nulla sulla meditazione in modo particolare… Mi sembra che se io so perchè ho letto, non posso arrivare a sentire. Come se partissi prevenuta, come se mi aspettassi qualcosa. Invece così magari il mio percorso sarà più lungo ma quando arrivo a percepire qualcosa so che è davvero mio (di chi?). Ho voluto essere una pagina bianca… tutta da disegnare dal mio essere.

Ho iniziato questo cammino senza avere una meta, senza sapere dove stessi andando, ho semplicemente iniziato a camminare. E strada facendo sono avvenute delle cose. Maggiore consapevolezza, amore immenso, energia scambiata… Amore… Una forza, una luce dentro di me che non pensavo esistesse…

E poi sono arrivate le letture… non testi specifici ma romanzi…

Qualcuno mi è stato prestato… leggiti questo! Qualcuno mi è stato suggerito Hai mai letto questo? da persone con cui non avevo mai scambiato nulla prima. Qualcuno mi è stato consigliato da tante persone diverse tra loro, altri mi hanno chiamato dagli scaffali della biblioteca… ma tutti, tutti, parlano di me.

DI quello che mi è accaduto di quello che mi accade e di quello che è potenziale dentro di me. Consapevolezza, qui e ora, amore…  

Io so che le persone non le incontri per caso e così anche le parole… ma verificarlo così tante volte, beh un poco disorienta… ed esalta.

Ora sto leggendo la Profezia di Celestino… Anni fa me ne hanno parlato in molti ma non ho provato curiosità. Ora altrettante persone me ne hanno parlato e ho “dovuto” leggerlo. E leggo cosa mi è accaduto, cosa mi sta accadendo…

Stamattina mentre venivo in ufficio ho guardato le chiome degli alberi. Io non so se era suggestione ma ho visto lo loro energia… e nel momento in cui me ne sono accorta ho provato una euforia mi sono messa a ridere e mi veniva al contempo da piangere per l’emozione. E ho scoperto che tutti quegli alberti, che vedo tutte le mattine, mi stavano salutando… Li riconoscevo… uno ad uno… Le foglie mosse dal vento sembravano mani che facevano ciao… Li ho visti con occhi nuovi. Li ho ringraziati.

Da tanto tempo, da quando io ricordo, ho l’abitudine andando nei boschi di abbracciare gli alberi. Ad un certo punto ne sento uno che mi chiama e io devo andare da lui. Metto i miei piedi sulle sue radici che affiorano dal terreno, come quando da bambini si sale sui piedi di papà e si cammina insieme in quel modo buffo, e lo abbraccio stretto tutto il mio corpo che aderisce al tronco. Ne sento la ruvidezza sulle mani sulla faccia, chiudo gli occhi e sento la linfa che scorre, è forte è potente sento le sue radici che lo fissano alla terra non si muove. Ma poi guardo su verso il cielo e vedo le fronde che morbide si fanno accarezzare dal vento, ballano… è come scoprire un gigante gentile. Forte e morbido… E oggi ho capito perchè mi capitava di sentire gli alberi… Ma ora io ne sono consapevole…

E l’energia… certe volte ne ho così tanta che mi sembra di scoppiare, di creare un corto circuito… e più ne spendo più ne guadagno…

Ecco volevo condividere con voi questo momento davvero magico per me… e dirvi che siete tutti degli splendidi compagni e compagne di viaggio.

Un abbraccio

Gabriella

 

 

 

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May 21 2008

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pg

Il grande Orazio

Filed under Gioco

Vi siete mai chiesti cosa sarebbe la scuolanonscuola senza di lui?
Questo post è dedicato al grande Orazio, detto il morbido, con tutto l’amore della nostra scuola.
Grazie Orazio per come sei !

Orazio il morbido!

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May 15 2008

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pg

intensivo meditazione&gongfu 24-25 mag

Filed under Arte Marziale

carissimi
chi vuole essere presente all’intensivo si muova !
Non ci sono rimasti molti posti.

Si inizia alle 9.30 il posto e come arrivare potete vederlo quì
www.incontrodiluce.it
è a faleria nel viterbese a circa mezz’ora di macchina da fidia (se ci si sà arrivare)

Santai porterà delle palle da pratica..è un pò buono.
Silenzio e gongfu, la antica fusione dei monaci guerrieri
una stretta
pg

guardate che bella questa immagine: quando ci sarà un educazione di questo tipo
il nostro sarà un mondo più bello e felice

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May 12 2008

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raksati

Cammina cammina…

Filed under Sensazioni,Vita

Imparo… imparo a vedere, imparo ad assaporare ogni istante… ho iniziato da una stupidata… porre l’attenzione a come cammino… a come non lascio andare il collo del piede (eh eh eh e non solo quello).

E’ stato come un fulmine a ciel sereno.

Da lì il respiro… sempre più spesso la respirazione avviene con il diaframma… non sempre… ma più spesso. All’inizio erano pochi secondi al giorno… ora sono poche manciate di minuti ogni ora… più in là chissà…

Lo so. Non ho molto tempo… per questo ho un’ansia che brucia dentro di fare… ma forse in fondo in fondo dovrò imparare a lasciar andare anche quella… ma non ora.

Ora c’è ancora tanta strada da percorrere… e tanti bivi dinanzi a me… la cosa buffa è che ci sono forse troppi… troppi strumenti per scegliere da quale parte andare… :D

Un abbraccio forte, come sempre. Buona Via.

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May 06 2008

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Paolo

escrima

Filed under Arte Marziale

volevo solo postare questa splendida lettera che ho ritrovato nei meandri del pc.
la lettera scritta da un grande guerriero, credo sia il caso ogni tanto di rileggerla, io ogni volta che lo faccio rimango colpito e felice!

UNA DICHIARAZIONE AL MONDO DELLE ARTI MARZIALI 1° SETTEMBRE 2001 DA STEVE TAPPIN
6° GRADO TECNICO LATOSA-ESCRIMA

È con molto dispiacere e molto a malincuore che ho deciso di essere indipendente e togliermi dalle politiche
correnti che mi stanno causando un po’ di preoccupazione.
È difficile prendere posizioni su simili problemi, siccome ho sempre voluto allenare, imparare e insegnare
buone arti marziali e istruire le persone. Le politiche (ancora una volta) hanno rovinato le amicizie e a
rimetterci sono sempre gli allievi. Mi interesso di tutti gli allievi e voglio distanziarmi dalle politiche e
concentrarmi solo sull’istruzione delle persone. Mi sono unito alle arti marziali per molte ragioni, tutte buone.
Non mi sono mai unito per capovolgere nessuno. Io ora ne ho abbastanza. Sono solo seccato dei politici e
della strada che questi politici cercano di prendere. Sono un uomo semplice e questo gioco non fa per me.
Ringrazio tutti quelli che mi hanno aiutato non incolpo nessuno per la mia decisione. Spero che tutti nella
EWTO continuino con successo, mi mancheranno molto Sifu Kernspecht e Simo, loro mi facevano sentire
che ero il benvenuto e sarò eternamente grato per la loro gentilezza nei miei confronti. Li ringrazio per tutti i
bei momenti.
Il mio più grande dispiacere è il mio distacco dalla mia guida e insegnante GM Bill Newman – la sua amicizia
e le sue lezioni mi hanno aiutato a diventare l’insegnante che sono oggi. Era come una famiglia per me e lo
è ancora. La nostra vicinanza spesso portava ad una differenza di opinione, ma è quello che succede nelle
famiglie. Mi mancherà la sua compagnia all’interno della EWTO ma sarò sempre qui per lui se avrà bisogno
di un amico.
È mio desiderio insegnare Escrima come lo stavo insegnando – niente segreti, solo il sistema completo
come insegnato dal GGM Rene Latosa che include tutte le sue uniche armi e autodifesa, consapevolezza di
spade/coltelli, sicurezza e consapevolezza ambientale. Continuerò anche ad insegnare in qualità di Membro
Anziano e Insegnante della “Corporazione Europea Combattimento Storico” che è un’organizzazione non
politica che usa una varietà di spade e altre armi dal nostro ricco passato europeo. Ho istruttori di Escrima e
della Corporazione molto fidati e molto abili, che hanno la capacità di aiutare a diffondere l’Escrima e la
Corporazione attraverso l’Europa – siamo qui se avete bisogno e ci volete.
Per favore siate sicuri che chiunque a cui trasmetterò la mia conoscenza otterrà solo aiuto, amicizia, input e
gentilezza professionale – ma NON avrà un alleato in nessuna guerra di parole con chiunque possano aver
coinvolto. Desidero rimanere distante dalle politiche degli altri e spero che la stessa gentilezza sarà mostrata
nei miei confronti (non includendomi in qualcuno dei loro problemi).
Darò il 100% dell’impegno e supporto al Grandmaster Rene Latosa. Sarò sempre grato e disponibile per lui,
siccome lui è sempre stato qui per me senza impegni segreti o limitazioni. Continuerò a prendere lezioni e
regole da GGM Rene e spero di invitarlo in Europa molte volte in futuro.

“Soprattutto l’onore, l’onore soprattutto”

Vostro nelle arti marziali

STEVE TAPPIN
6° grado tecnico Latosa-Escrima

Ps: grazie infinite GM Steve Tappin

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