Archive for January, 2008

Jan 31 2008

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Paolo

Incredibile

Filed under Arte Marziale

guardate questo pazzo come usa il corpo!
da non credere…..commentate, se ce la fate!

http://it.youtube.com/watch?v=H2gw9VE16mo&feature=related

buona visione!

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Jan 28 2008

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smith

Gioia

Filed under Vita

Quando ho iniziato il mio percorso non sapevo nemmeno di averlo cominciato. L’ho scoperto ad un certo punto quando la strada ha iniziato a prendere una forma sotto i miei piedi. Quando sono arrivata alla scuolanonscuola non pensavo che mi avrebbe tanto aiutato.

C’è stato un momento dopo che è nata mia figlia che io ero sempre troppo stanca, troppo arrabbiata, troppo nervosa e non riuscivo a godermi davvero la meraviglia che mi è capitata. Una figlia. Lei diventava la valvola di sfogo delle mie frustrazioni, difficoltà e scontentezze…

Poi è successo che ho iniziato ad accettare il fatto che non sono perfetta, nè come madre, nè come persona in generale. Ho i miei difetti e le mie lacune. Ma ho anche tanti pregi. E sto trovando la gioia. Senza motivo, senza ragione, senza spiegazione. C’è, sta li e me la godo.

E’ come fare pace con se stessi, trovare una serenità che non c’è mai stata. Accettarsi sembra tanto facile invece richiede molta forza. Mi sbilancio anche a parlare di consapevolezza. E la cosa bella davvero che voglio condividere con voi è il fatto che da quando mi sento così, oltre ad amare di più riesco finalmente a godere il presente.

Quando sto con mia figlia, magari poco perchè c’è la scuola il lavoro il nuoto la palestra, io ci sto davvero. E ci facciamo tante di quelle risate. (A volte penso che bisogna fare un figlio solo per sentirne la risata… che energia!!!)

E mi rendo conto che lei è qui per dirmi qualcosa, per insegnarmi cose che ho dimenticato crescendo. Mi sa che quando nasciamo noi sappiamo tutto. Poi cresciamo e dimentichiamo. Mia figlia non sa cosa è dopo o prima. Quando le dico stasera lei chiede: Oggi? Si, amore, le rispondo oggi…

E poi mi guarda con quel suo sguardo furbo come a dire: Hai capito mamma? E me la riempio di baci.

E da quando sto così non giudico più. Io prima stavo sul piedistallo con il dito puntato a dire questo si fa questo no questo è bene e questo è male… Ora che mi sto perdonando sono scesa e ho rimesso il dito insieme agli altri a fare le carezze alla mia bambolina…

Qualcuno giudica questo mio camminare puro egoismo… chissà forse lo è, ma così egoista io sto vivendo una vita più piena per me e per le persone a cui voglio bene e non ho nessuna intenzione di fermarmi.

Un abbraccio e tutti le compagne e i compagni di cammino.

Gabriella

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Jan 18 2008

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raksati

Includere i video di YouTube nel proprio POST

Filed under Uso Blog

Eccomi qui con un’altra pillola di tecnologia spicciola che potrebbe essere utile a far divertire chi inserisce dei nuovi post e chi se li legge/guarda/ascolta.

Ci sono due modi per far vedere al mondo un video di youtube.

  1. Inserire il link del video in questione copiato direttamente dall’indirizzo del browser (internet explorer o firefox) e incollarlo nel vostro simpatico quanto interessante post.
  2. Copiare ed Incollare nel post quello che c’è scritto a destra del video di YouTube che avete appena visto ovvero il contenuto del piccolo BOX su cui è scritto Embed. E’ leggermente differente ma alla fine il risultato lo potete vedere nella pagina nuova SNS su Youtube che è apparsa da qualche tempo sulla nostra blog homepage in alto a destra.
  3. Quindi avete copiato tutto il testo del box Embed? Bene. Adesso tornate sul vostro post e cliccate sul pulsantino in alto a sinistra dove c’è scritto CODE (trovato? E’ vicino a Visual proprio sotto il titolo del vostro post). Ok.
  4. A questo punto incollate tutto quel testo che avete copiato. Bene. Ma non è ancora finita però, in quanto in questo modo il video si vedrà incollato al vostro testo. Quindi prima del testo che avete appena incollato scriveteci:
    1. <table><tr><td>Video da Youtube<br></td></tr><tr><td>
    2. Qui ci va il testo che avete incollato dal sito di youtube
    3. </td></tr></table>
  5. Così non avete fatto altro che inserire una tabella con una riga di intestazione, poi il video ed infine avete chiusa la tabella.

Fatemi sapere, dopo che avete provato tale marchingegno, se è tutto chiaro o manca qualche pezzettino.  Un abbraccio a tutti.

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Jan 17 2008

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smith

Povera me

Filed under Gioco

Ritratto

Ecco come stavo dopo che pg ha corretto il pezzettino di xinjia che ho guidato :D

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Jan 16 2008

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raksati

Link interessanti

Filed under Uso Blog

Ciao a tutti,
sempre per la serie l’USO del Blog. Gli editori, ovvero tutti coloro che hanno una login ed una password per poter scrivere dei post sul blog possono anche inserire dei link che ritengono utili, belli, importanti o fortemente degni di nota.

Non è complicato, lo giuro :) , dovete inserire la vostra login e password, poi invece di cliccare su Write per scrivere un nuovo post ecco che cliccate su Blogroll e da lì cliccare su Add link.

A questo punto dovrete inserire il nome, il link e una descrizione. Se poi volete potete essere più completi inserendo le altre informazioni che vi sono sotto, ma comunque sono strettamente necessarie solo le prime tre.

Sulla destra poi c’è l’ultima cosa. Dovete cliccare su website o blogroll per far capire al nostro software la categoria del link che state inserendo, ovvero se si tratta rispettivamente di un sito web o di un blog. Questi vengono trattati in maniera differente.

Ah una cosa, se sono link “solo” simpatici non li inserite nella pagina dei link ma create un nuovo post e inseriteli lì.

Un abbraccio.

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Jan 14 2008

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smith

Che bello imparare!

Filed under Vita

Da piccola ho sempre pensato di non valere nulla. Avevo una sorella più grande di me che era bravissima e una più piccola di me che era bellissima. Io esistevo e basta,  cercando di schivare i colpi della vita. La mia famiglia viveva con una zia, la classica zia cattiva delle favole, che mi odiava (giuro è il termine corretto) e che faceva di tutto per farmi sentire inadeguata. A scuola i bambini mi prendevano in giro perchè ero “cicciabomba” a casa mi prendevano in giro perchè non ero capace e allora io ho smesso di fare le cose. Facevo solo l’indispensabile. Non correvo, non facevo le capriole, non giocavo a rubabandiera, non mi mettevo mai in gioco, ero sempre quella che veniva scelta per ultima a palla avvelenata. A scuola sapevo le cose ma non alzavo mai la mano, mi sono nascosta…

Poi si cresce si fanno altre esperienze, per fortuna, si incontrano anche persone che ti aiutano nel percorso e ho iniziato a mettermi alla prova. Con me stessa mica nei confronti degli altri. E per certi versi ci sono riuscita anche se certe ferite lasciano delle belle cicatrici. Nonostante quello che sto vivendo in questo momento anche il padre di mia figlia ha contribuito enormemente a farmi crescere da questo punto di vista. Mi ha fatto scoprire tante cose e mi ha portato a fare esperienze che non avrei mai affrontato da sola.

Il venerdì dopo Natale in palestra eravamo solo in 6 e il caro Frodo ha deciso di farci sperimentare le cadute… oddio noooo le capriole noooo. Io non le ho mai fatte… non sono capace, non mi viene, e poi che vergogna, e poi così pochi tutti mi guardano non si distraggono a fare altre cose… e poi ho quasi 40 anni non le ho mai fatte le capriole… non posso cominciare ora!!! Almeno spegnete la luce… No e poi NO!!

E invece ho provato… sono venute delle schifezze mi girava la testa e mi sono vergognata oltre ogni limite ma ci ho provato… D’altronde ho imparato a fare la verticale, quasi quasi riesco a fare le flessioni…. insomma un’altra lezione imparata… Che bello che non si finisce mai di imparare, certe volte facendo uno sforzo quasi al nostro limite…

Ogni tanto la cicciabomba buonanulla esce fuori e mi dice: non ce la farai mai!!! Ecco una cosa che non deve dirmi mai più. Io gli rispondo Ah si? Ora ti faccio vedere di cosa sono capace!!! E mi butto… tanto peggio che non farcela non può succedere…

E mi succede invece quasi sempre di farcela :)

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Jan 12 2008

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otan

Il battesimo

Oggi sono un pò più padrone dei miei pensieri e posso fare un resoconto meno cazZEN del fantastico battesimo che ho vissuto ieri.

Fino all’ora di pranzo ho ricordato poco e niente, poi piano piano sono riaffiorati i ricordi.

Ieri mattina non m’interessava per niente la fascia, tanto potevo fare gli scambi, non mi sono stati messi limiti all’apprendimento e mi sentivo tecnicamente in grado di incrociare le braccia con tutte le bianche (forse poco modestamente e senza rendermi realmente conto di limiti e capacità).

Poi all’ora di pranzo sono andato a comprare la stoffa e non so per quale assurdo motivo, ma sono contento che sia successo, ho voluto cucirla da solo. Ora sono contentissimo di averlo fatto.

Quella del battesimo è stata un’esperienza emotivamente fortissima, paura e gioia, guerra e divertimento ma anche tanta stanchezza e voglia di resistere. Per quanto il battesimo sia uno, e quindi per necessità di cose unico, ritengo che sarebbe tale anche se se ne facessero diversi. E’ un’esperienza da Alice nel paese delle meraviglie.

La mia paura più grande era quella di far male a qualcuno, non tanto dei colpi ricevuti; sono grosso, incasso abbastanza.

I sorrisi di tutti hanno sicuramente contribuito al clima di serenità che traspariva.

E’ stato stranissimo rendersi conto ad un certo punto che non vedevo più nessuno, solo il mio avversario ed alla fine neanche quello. Una spallata della fatica, una della stanchezza, una dell’emozione ed una del dolore (poco per fortuna), sono venute giù tutte le porte che difendevano le mura dello stile, del comportamento e degli schemi. Tra un saluto verso terra, una scarpa come arma non convenzionale, la voce fuoricampo che chiamava gli avversari ed i loro bellissimi sorrisi, solo il suono delle risate o dei dolorosi commenti sonori mi ricordavano che c’erano tanti altri intorno ed un altro combattimento affianco a noi.

Ho trovato comico, al limite dello schizofrenico, il misto agrodolce del pizzone col sorriso, del calcio sul fianco con l’invito a non mollare.

I primi due o tre combattimenti ero stordito per l’emozione, completamente assente fino a qualche secondo prima; fortunatamente la paura della brutta figura (costante nella mia vita) era piccolissima all’inizio, poi addirittura nulla. Quindi la stanchezza e l’impossibilità di adattarsi all’avversario che cambiava continuamente, la necessità di fare economia dei movimenti hanno portato alla luce quello che ho assorbito durante l’ultimo anno.

Era strano il modo in cui mi rendevo conto di andare avanti ormai esausto, ma non potevo mollare. I miei avversari combattevano comunque (magari con meno foga, ad essere sinceri), dimostrandomi grande lealtà ed affetto.
E la possibilità di giocare con i miei amici, oltre i limiti della fatica, con i riflessi annebbiati, come le partite a pallone da bambini che iniziavano con la bocca ancora sporca del sugo della pasta mangiata a pranzo, e finivano nel buio pesto dei tardivi tramonti estivi, nei quali rincasavi trovando la mamma avvelenata per l’ora e lo stato in cui ti vedeva, esausto, sporco, puzzolente e contentissimo.

Per chi non è parte di questo mondo potrebbe sembrare strano quello che si prova mentre vieni allegramente pestato, ma mi son sentito veramente ben voluto, amato ed apprezzato da chi era dentro ma anche da chi formava il cerchio. Per qualche istante, alla fine durante l’applauso, quando mi sono girato, non so perchè, mi aspettavo di vedere anche gli amici del Taiji. Tanto ero stordito che non capivo più nulla, avevo solo una gran voglia di abbracciare tutti.

Adesso credo di aver capito un pò di più il significato della fascia, simbolo un pò contrastante. Ieri quasi non la volevo, ero certo poi che me la sarei scordata cento volte.
Non è il pezzo di stoffa che ti indica un grado o la capacità di fare tredicitecnichevirgoladuealcubo, ma è più il nodo per ricordarti come l’hai avuta. Se fino a ieri quasi non la volevo, oggi non me la toglierei neanche per dormire.
Ho capito un pochino di più anche il discorso fatto per i passaggi, che l’avanzamento del singolo è una crescita per tutti. Infatti ogni battesimo, ogni fascia che cinge i fianchi del praticante, non indica solo il suo sudore, la fatica, la gioia e l’abnegazione che ha messo nella pratica lui, ma rappresenta i cicli di lat-sao, le bastonate sulle mani, l’omino di legno ed i “tre attacchi” fatti con tutti gli altri praticanti. Tutte le volte che si stringe il nodo di una nuova fascia, c’è il sudore di tanti.

Mille maestri per un solo praticante, e ciascuno dei membri del cerchio (presenti o assenti) con la sua martellata aveva contribuito nell’anno passato a forgiare quest’arma, diversa dalla sua e da quella di chiunque altro: il MIO Kung Fu.

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Jan 11 2008

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adriano

Video edificanti

Filed under Video

E vabbè, prima la crisi esistenziale, poi il ginocchio e mo’ me fa male pure il tallone.
Le scuse per non venire in palestra le sto’ a trova’ tutte io :) )
Così stando a casa al pc e smucinando su youtube, ho trovato i seguenti video di carattere edificante che aprono il cuore e portano verso l’alto. Vorrei condividerli con voi.

Regalo Abbracci
http://it.youtube.com/watch?v=vNkbPg6zov4
Energia al centro di Roma. Per chi era in Sardegna l’estate scorsa, vi ricordate l’algherata di Adriano (l’altro, non io, quello giovine)?

Regalo abbracci

Amma’s darshan
http://it.youtube.com/watch?v=9lwTAYeyv9U
Una donna bellissima.

Eckhart Tolle: Stillness Amidst The World – Parte 1
http://it.youtube.com/watch?v=F-yT5HzsUzM
In inglese. Quest’uomo è un angelo. Video diviso in 25 parti.

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Jan 11 2008

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raksati

Risoluzione problema delle immagini

Filed under Uso Blog

Ho sistemato il problema delle immagini con il nostro Blog.

Adesso possono essere inserite in maniera semplice le immagini che si hanno nel proprio computer.

Dopo aver scritto tutto quello che volete, e dopo aver inserito anche tag e categorie, passate alla parte sottostante ossia Upload.

  • Cliccate su Sfoglia
  • Successivamente scegliere dal vostro hard disk l’immagine che volete aggiungere al post
  • Dopodiché le date un titolo ed una descrizione.
  • A questo punto non resta che cliccare sul pulsante Upload e la vostra immagine si caricherà nello spazio sottostante.
  • Cliccate su None
  • A questo punto dovrete solo cliccare su Send to editor e l’immagine apparirà come per magia nel vostro post.

Camino

Ahhhh avevo proprio un po’ di freddo… eh eh eh eh :)

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Jan 11 2008

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raksati

Operazioni da fare quando abbiamo finito di scrivere un post

Filed under Uso Blog

Ciao a tutti.

Una nota. Quando abbiamo finito di scrivere un post, prima di cliccare sul pulsante “Publish” ricordatevi di fare due semplici cose:

  1. Indicarne la categoria. Sulla destra del posto dove scrivete c’è un pannellino con il nome Categories usatelo per definire quello di cui avete parlato, e se non è categorizzabile con quello che c’è inserite tranquillamente una nuova categoria. Potete inserire più categorie per il singolo post.
  2. Inserite i Tag. Sotto al posto dove scrivete c’è una striscia dove si possono inserire delle parole per descrivere l’argomento di cui avete trattato, ad esempio si è parlato del battesimo ed allora scrivete la parola Battesimo, si è raccontata un’algherata ed allora scrivete Algherata, ovviamente potete inserire tutte le parole (non solo una) che esprimono i concetti che rappresenta il vostro scritto.

Sembrano due cose uguali quello che vi ho chiesto di fare ma in realtà sono simili… ve ne accorgerete nei prossimi giorni comunque fondamentalmente vanno ad arricchire contenitori informativi differenti che permettono di fare indicizzare i nostri post in maniera diversa.

Grazie mille.

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Jan 10 2008

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francy

Grani di saggezza…

Filed under Messaggio

Ciao a tutti!!!

Vorrei condividere con voi un brano che ha messo il mio prof. di letteratura italiana sulla sua rubrica nel sito della mia facoltà…questa rubrica si chiama grani di saggezza e lui è un grande a mio parere…

Gli uomini sono agitati e turbati , non dalle cose , ma dalle opinioni che eglino hanno delle cose.

Per modo di esempio , la morte non è punto amara ; altrimenti ella sarebbe riuscita tale anche a Socrate ; ma la opinione che si ha della morte , quello è amaro.

Per tanto , quando noi siamo attraversati o turbati o afflitti , non dobbiamo però accagionare gli altri , ma sì veramente noi medesimi , cioè le nostre opinioni.

Egli è da uomo non addottrinato nella filosofia l’addossare agli altri la colpa dei travagli suoi propri , da mezzo addottrinato l’addossarla a se stesso , da addottrinato non darla né a se stesso né agli altri.

Epitteto , “Manuale”

tradotto da G. Leopardi

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Jan 10 2008

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raksati

La Fascia Rossa Superiore

Filed under Arte Marziale,Kung Fu

Mamma mia! La prima cosa che ho pensato quando ho sentito lo strattone alla fascia è stata: “Mah! Mah! Ma che c’entra?” (proprio per rimanere in linea con ciò che ha riportato Conrad nello scorso post… eh eh eh)
Io stavo guardando a sinistra, stavo cercando di capire chi potesse essere “pronto”…

Poi ho visto il viso sorridente di Pg. Ho sentito le sue parole, ho avvertito la presenza degli altri accanto a me, Cate da una parte e David dall’altra. Il cuore ha mancato un colpo.

Nulla, non me lo aspettavo. In realtà a mio parere, ma è quello di Pg che conta per fortuna, doveva passare ancora del tempo. Ho subito pensato “Pg mi da troppa fiducia che non merito proprio” poi si sono susseguiti altri pensieri in maniera completamente disordinata tipo: “qualcuno vede molto di più di quello che vedo io”, “a diamond in the rough”, “trullallero trullallà che bel momento è questo qua”, “oh mon dieu!!! Ma che stà a succede?”… (ed altre cose simili) mentre sul mio viso si affacciava quel sorriso ebete che tutt’ora ho stampato sul viso.

C’è innanzitutto un binomio che è vero solo in parte… “grado inferiore = meno responsabilità” questo è vero… e non è vero… dipende tutto dalla persona… da come percepisce ciò che sta facendo…

Certo è più facile, ma non è sicuro per fortuna, che una persona che inizia quest’anno sente l’Arte Marziale in maniera meno pervasiva di chi la pratica da molto tempo.

Sapete una cosa? Io ricordo molto molto bene che alla fascia rossa tenevo molto, nel senso che la desideravo, me l’aspettavo, volevo il “cavalierato”.
Adesso, invece, questo strattone alla fascia, non me l’aspettavo, non mi sentivo pronto, non mi sento pronto, non lo so… avrei atteso ecco.
E’ emblematico anche lo strattonare la fascia, a mio parere, come per strattonare la persona, spronarla a svegliarsi… sarà sempre più impegnativo, sempre più totale.

Penso che non ci si senta pronti proprio quando si comincia a percepire vagamente che significa essere pronti…
…ricordo sempre una frase di Socrate che prima non capivo profondamente…

So di non sapere

E’ molto di più di un insieme di nozioni,
E’ molto di più di un insieme di mosse…
E’ che pian piano si trasferisce dentro di noi…
nel nostro modo di interpretare l’esistenza,
nel modo in cui vediamo le cose che accadono attorno a noi…
fa parte del nostro cammino personale.

Ed adesso guardate qui:

La Fascia Rossa Superiore, Raksati ed alcuni amici :)

Da sinistra MadGrin, Guf, Chicca (in formato ridotto visto che non ha voluto proprio farsi fotografare… però la trovate nel link) e Raksati.
Qual è il peluche tra loro?

Un GRAZIE particolare va alla Mamma di Paolo che ha intessuto il capolavoro che pende dall’alto.

E poi che altro dire? Grazie mille per tutti i momenti che trascorriamo assieme. E a questa sera per la simpatica magnata!!!!

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Jan 09 2008

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otan

La nostra paura più grande

Filed under Messaggio

Ho ritrovato oggi un file di testo che avevo salvato tempo fa, è una citazione da un film che a sua volta cita Nelson Mandela.

La nostra paura più profonda non è quella di essere inadeguati.
La nostra paura più grande è quella di essere potenti al di là di ogni misura.
E’ la nostra luce, non la nostra oscurità ciò che ci spaventa.

Ci domandiamo: “Chi sono io per essere brillante, magnifico, pieno di talento, favoloso?”.
In realtà, chi sei tu per non esserlo?
Tu sei un figlio dell’Universo.

Il tuo giocare a sminuirti non serve al mondo. Non c’è nulla di illuminato nel rimpicciolirsi in modo che gli altri non si sentano insicuri intorno a noi. Noi siamo fatti per risplendere come fanno i bambini. Noi siamo fatti per rendere manifesta la gloria dell’universo che è in noi. Non solo in alcuni di noi, è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, noi, inconsciamente, diamo alle altre persone il permesso di fare la stessa cosa.

Quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.

Nelson Mandela

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Jan 09 2008

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pg

battesimo di conrad, emanuela e passaggio di raksati

Filed under Arte Marziale,Battesimo

carissimi tutti

vi informo a dispetto di conrad che domani ci sarà il suo battesimo, quello di manuela e il passaggio a rossa superiore
di raksati. Se potete venite alla festa.
Per i gradi superiori (rak) ma anche da quando si sente vi ricordo l’antico uso di donare anonimamente del denaro
in beneficenza.

Una stretta a tutti
pg

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Jan 08 2008

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smith

Sogno d’estate

Filed under Sogno

Oggi vi voglio raccontare un sogno…

Ultimamente sogno moltissimo, le cose più disparate e sogno moltissimo la scuolanoscuola (una volta ho sognato Pg che cucinava gnocchi per tutti!!!).

Questo sogno l’ho fatto questa estate subito dopo l’ultima lezione di taiji e la cena a Martignano…

Sono su una scalinata alta alta che porta ad un bellissimo prato, il mio compagno (a luglio ancora era così) è accanto a me e persone conosciute sono sedute ai bordi della scalinata.

Io indosso un vestito estivo molto bello, che possiedo realmente, con una gonna lunga fino alle caviglie e molto ampio che quando c’è una piccola folata di vento la gonna vola da tutte le parti…. Inizio a scendere le scale e il vento gonfia la gonna, ad ogni scalino si gonfia un poco di più. Il mio compagno rimane su e mi guarda e mi fotografa dall’alto e io dall’alto con la gonna così gonfia sembro un fiore… (vi ricorda niente il diventare fiore?). Continuo a scendere e a sentirmi leggera con questo vento che gioca con la mia gonna e quando arrivo all’ultimo gradino e sto per scendere sul prato alzo appena appena i piedi e inizio a volare….

La gonna gonfiata di vento mi tiene su, sono a pochi centimetri dall’erba fresca e so che se provassi a far scendere un piede non potrei più volare per cui sto bene attenta e inizio a muovermi nell’aria come sott’acqua con una sensazione di libertà e di leggerezza indescrivibili….

E volo da sola…

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