Sep 26 2007

josef
Congedo dalla Scuolanonscuola
dopo diversi anni insieme alla Scuolanonscuola, il cui inizio mi piace ricordare segnato dal volo di un gabbiano all’Argentario, mi trovo ora su una strada piena di pericoli che porta a luoghi cari al mio ego e alla mia inconsapevolezza.
Gratitudine immensa per i doni di vita che ho ricevuto percorrendo insieme la strada della Scuolanonscuola: tuffarmi nell’ignoto con a fianco le mie paure, centrato nella volontà ; che sia una discesa pericolosa sulla neve, l’apnea consapevole, il salire su un palco o trovarmi senza più alcuna certezza in un luogo tanto diverso da essere io il marziano. (Vedi foto della Cina www.wsp.it/cina.html )
Seguire le lezioni e praticare dalle arti marziali alla meditazione in apnea, in montagna e al mare, mi ha permesso di affinare al massimo la mia attenzione scoprendo una meravigliosa sensibilità , doni che non si possono né insegnare né imparare, ma emergono immergendosi nell’ignoto con un’attitudine amorevole di apertura.
Conoscere Maestri e persone straordinarie, vivere momenti in comunione, sciogliersi come neve al sole nei momenti di silenzio: non ci sono parole per esprimere l’immensa gratitudine alla Vita per tutto ciò!
Non so per quale motivo preciso o per quale scherzo della Vita, ma questa attitudine amorevole di apertura per me fondamentale affinché tutto ciò avvenga, è semplicemente scomparsa.
Come per l’Amore, o c’è o non c’è, non puoi farci nulla! Ora per me è sparita quell’attitudine all’interno della scuola che mi ha permesso di imparare tantissimo, di crescere su livelli sconosciuti.
Ora non mi è più possibile imparare, aprirmi e fluire con passione senza fatica.
Ogni sforzo, ogni tentativo per ristabilire quella condizione ideale, quell’attitudine amorevole di apertura, sarebbe soltanto un rafforzare sempre più la volontà per dimostrazione egoica, affinare l’attenzione per usarla a propinare agli altri concetti acquisiti inconsapevolmente.
Insegnare per imparare meglio: questa era la condizione che mi ero posto e succede proprio così.
Insegnare dando tutto me stesso, con l’attitudine amorevole per trasmettere al di là dei semplici concetti solamente le esperienze fatte mie, cercando di marginare l’ego sempre presente, con un semplice “ne ho sentito parlare, ma non ne ho fatto esperienza”.
Trasmettere mie precise esperienze con un amore che scorre come un fiume in piena e che prescinde da tutto anche dalla persona che mi ascolta, è un dono che ho potuto affinare anche nella Scuolanonscuola ed è parte del mio DNA.
Ora il relazionarmi con gli altri amici della scuola mi fa sentire stretto in precise forme di pensiero, camminare in stretti vicoli con un obiettivo tanto nobile quanto egoico, incapace di assimilare null’altro che nozioni con notevoli sforzi, cari all’ego masochistico intento a dimostrare che si tratta di forza di volontà .
Mi congedo quindi dalla Scuolanonscuola, colmo di gratitudine e gioia, sempre aperto a chiunque voglia incontrarmi nel silenzio … “amico è con chi puoi stare in silenzio”.
Affido il mio congedo alle ali del gabbiano in volo sull’Argentario.
