Archive for November, 2006

Nov 30 2006

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raksati

Problema per lezione dei profondisti del 1 Dicembre 2006

Filed under Arte Marziale,Incontro

Da parte di Angelo:

Allora per prima cosa un saluto a tutti i profondisti,tranne Orazio ^^!
Come da titolo mando questa mail per informare che si è verificato un problema per domani, infatti sono stato informato ora che domani la palestra è occupata in quanto c’è  una partita di basket. Ora le soluzioni sono due:
  1. Andiamo lì e pratichiamo mentre facciamo il tifo per la partita.
  2. Troviamo un altro posto.

Dando per scontato che la soluzione giusta sia la seconda credo che la migliore cosa sia praticare alla chiesetta tanto se dobbiamo stare fuori a questo punto è meglio là.
Mi dispiace per il disagio creato ma federico (il proprietario della palestra) mi ha assicurato che è un caso isolato, spero leggiate questa mail. [ndt ho preso la mail e l'ho trasformata in un post blog... non si sa mai che la leggano più persone].

Grazie ancora

Aangelo

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Nov 28 2006

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marcellohm

TAI CHI CHUAN, L’ARTE DI MEDITARE IN SOGNO

Filed under Arte Marziale

vi riporto qui un bellissimo pezzo scritto da un maestro Zen a Roma

Chi non si è incantato almeno una volta nel guardare i movimenti lenti, sinuosi del Tai chi chuan, magari avendo l’impressione di vedere qualcuno che si stava muovendo sott’acqua, o, meglio ancora, in un magico liquido trasparente capace di sospendere il fluire del tempo? Non è un caso infatti che tale arte venga praticata, soprattutto in Occidente, per promuovere la longevità, il benessere fisico e la salute.

Ora, è sicuramente vero che la pratica costante del Tai chi chuan costituisca un ottimo metodo terapeutico, ma questo certo non esaurisce i suoi scopi. Infatti è anche un efficacissima arte marziale e un’antica forma di meditazione.

Per quanto possa sembrare difficile da credere, quei sinuosi ed eleganti movimenti che caratterizzano quest’arte sono, di fatto, movimenti marziali, sono cioè una serie di parate, attacchi e schivate. Certo, si tratta comunque di un’educazione al combattimento alla cui base c’è il principio dell’armonia, pertanto ogni azione è di natura difensiva e non offensiva e mira a scoraggiare l’avversario piuttosto che a eliminarlo.

Ma questi movimenti, questi stessi movimenti, costituiscono anche una forma di meditazione in movimento. Ora, l’obiettivo fondamentale della meditazione orientale, e in particolare di quella buddhista, è lo sviluppare una consapevolezza costante e onnipervadente. Per poter arrivare a ciò ci si educa a focalizzare la propria attenzione sul respiro, sulla postura, o, nel caso della meditazione camminata, sul movimento del corpo collegato al ritmo respiratorio. Non diversamente, il Tai chi chuan educa alla consapevolezza del corpo in movimento, movimento che, per di più, è estremamente complesso e articolato, il che costringe a una maggiore e più costante attenzione.

Il lento e armonico fluire da una figura all’altra che caratterizza l’esecuzione del Tai chi chuan ricorda il fluido movimento dell’acqua che scorre senza opporre resistenza. Ciò richiama anche alla mente le Nobili Verità del buddhismo, infatti in esse si afferma che tutto è sofferenza, che tutto è privo di un io sostanziale, ma anche che tutto è impermanente, transeunte, in continuo movimento e che la causa di tale sofferenza deriva dall’attaccamento: semplificando potremmo dire che l’attaccarsi, il resistere al continuo, mutevole fluire della realtà genera la sofferenza esistenziale. In accordo con ciò l’arte del Tai chi insegna a fluire con la realtà, a non opporre resistenza alla costante mutevolezza, e a fondersi in un’armonica danza con questo movimento cosmico, così come non bisogna opporre resistenza, nel combattimento, agli attacchi dell’avversario, ma farli “scorrere via”. Inoltre lo studio del combattimento si rivela essere di enorme stimolo allo sviluppo della consapevolezza, infatti trovandoci di fronte a una persona determinata a colpirci, come se non grazie alla consapevolezza potremmo riuscire a rimanere illesi?

Si dice che tutte le arti marziali servano anche (o forse sarebbe meglio dire soprattutto) ad affrontare le proprie paure, i mostri nascosti nel proprio inconscio: questo è particolarmente vero per il Tai chi chuan. Per poter meglio combattere le proprie paure occorre calarsi in maniera cosciente nella dimensione onirica, in altre parole si tratta di imparare a essere consapevoli del fatto che si sta sognando e poi divenire in grado di agire volontariamente e consciamente nel sogno, cioè nella dimensione inconscia, il che vuol dire annullare la consueta differenziazione tra veglia e sonno. Se è vero che la via spirituale deve condurre al supremo risveglio, allora tale risveglio che si esprime in una totale e costante consapevolezza, deve andare anche a illuminare le dimensioni più oscure e recondite del nostro sé.

Non è un caso dunque che il Tai chi chuan, inteso come via alla trascendenza, insegni anche a dominare il sogno: il praticante viene costantemente invitato a osservare consapevolmente le proprie mani nel corso dell’esecuzione della forma. Una volta che tale capacità sarà ben acquisita si potrà cominciare a eseguire l’esercizio di ritrovare le proprie mani in sogno: questo è il primo passo per arrivare a sognare secondo volontà, e dunque affrontare in un combattimento onirico i fantasmi, le ombre che albergano dentro di noi e a sconfiggerle con le tecniche marziali. Ma questo superare le proprie paure apre la porta alla possibilità di dirigere a volontà il sogno, di interrogare il proprio inconscio e dunque di conoscersi, al fine di divenire una persona che ha completamente armonizzato la parte luminosa di se stessa con la parte oscura, e che armonicamente si muove e vive all’interno di un vibrante cosmo.

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Nov 23 2006

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Grande Angelo

Filed under Arte Marziale

Written By Stefano Moltoni

Volevo soltanto dire ancora un grande GRAZIE ad Angelo per aver trovato un nuovo posto per il corso profondisti (senza nulla togliere ad Orazio che ha trovato il precedente) e per l’amorevolezza che trasmette praticandoci insieme.

Angelo sei grande.

Un abbraccio a tutti,

Stefano

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Nov 22 2006

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manuela

una nuova passione…

Filed under Arte Marziale

Ciao a tutti! Avrei voluto raccontarvelo ieri sera in palestra…ma non l’ho fatto ….e quindi eccomi qui  a riprovarci! Volevo condividere con voi una grande “Passione” che mi accompagna da circa un anno, quella del disegno.

Ho ancora molto da imparare ma la cosa meravigliosa è stata la scoperta del silenzio…

…Mi ritrovo spesso con la matita in mano fino a notte inoltrata a tracciare linee su un foglio bianco di carta spessa, che lentamente vedo prendere forma e vita…e mi rendo conto che tutto è lì, in quell’ istante, in ogni istante..allora la mente diviene silenziosa, ogni pensiero sparisce, senza sforzi, senza che io faccia nulla per volerlo…così, semplicemente.

Auguro ad ognuno di voi, di trovare la propria “via non via” e di sperimentare mentre fa ciò che più ama la magia di un attimo di silenzio.

Un abbraccio grande

Manu

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Nov 22 2006

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raksati

Meditazione Dinamica

Filed under Incontro

Messaggio da PG.
Venerdì 1 dicembre c’è la meditazione dinamica a Cesano cui sono invitati, ovviamete, anche chi non pratica con noi e i musici, pregati di portare la loro spada musicale.
Una grande stretta grata.

PG

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Nov 22 2006

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trinity

Un corso di meditazione

Filed under Arte Marziale

ciao a tutti i navigatori!

Finalmente sono riuscita pure io ad approdare in questo porto.

Allora, vorrei lanciare un’opportunità per tutti i liberi navigatori:

Il week end dell’1,2,3 dicembre darò un corso di meditazione intensivo di primo livello, 8 ore al giorno per tre giorni non residenziale. Le informazioni ulteriori le potete chiedere a me chiamando il mio numero oppure andando sul sito ufficiale della mpa (meditazione profonda e autoconoscenza) di cui la scuolanonscuola ha il link.

Che vi devo dire? Ci faremo un bel mazzo!! Ma qui siamo guerrieri e sappiamo che la Via è stretta(in tutti i sensi, chi ha orecchi…! ), però io mi diverto sempre molto e sono certa di fare divertire pure un pò voi.  Vi lascio con questo piccolo Koan: é la cosa più importante che possiate fare per voi eppure non ha alcuna importanza!

Vi abbraccio tuttiiiiii

 che la Vita fluisca con voi….. 

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Nov 18 2006

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raksati

Latsao in solitaria…

Filed under Algherata,Sensazioni

Oh my god! Sento proprio che da un pò di tempo sono tutto intento a far Latsao da solo…
Riesce proprio bene eh? Sono diventato un mostro (di bravura, che di bruttezza già ci ha pensato la natura… eh eh eh).
La mente è potente in te, oh mio discepolo… eh eh eh

Altra cosa che c’entra e non c’entra con la mia mente…
Bella Adriano!!!! Ieri quando hai raccontato la tua Algherata l’ho percepito proprio… ho sentito dentro di me l’emozione che tutti coloro che abbiano mai fatto un’algherata sentono in quel momento.
Tutti i tranelli che la mente, che spesso ci è amica, in quel momento mette in atto in modo da non permetterti di andar contro la sua natura conservatrice…

Tutto qui. Un abbraccio forte a tout le monde,
Rak

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Nov 17 2006

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raksati

Nati per essere felici

Filed under Arte Marziale

Fin dall’antichità gli uomini si sono posti questa domanda: come posso raggiungere la felicità?
Difficile a dirsi. Forse facciamo prima a dire cosa impedisce alle persone di essere felici. In fondo, come insegnano i bambini, la felicità è un fatto naturale.
Quando un bambino gioca spensierato e ride non ci chiediamo: “Cosa è successo?” Al contrario iniziamo a preoccuparci quando è triste ed imbronciato.
Con gli adulti sembra che funzioni l’esatto opposto. E’ assai frequente vedere gente che si lamenta del tempo, dell’euro, del governo e chi più ne ha più ne metta, tanto che quasi ci sorprendiamo quando incontriamo una persona che sorride.
Per molte persone la felicità è un obiettivo ambizioso da perseguire con grande impegno e a volte a prezzo di sacrifici. Sarò felice… “quando avrò finalmente una casa”, “quando avrò un compagno/a”, “quando avrò un figlio”, o “quando avrò un lavoro nuovo”.
In realtà, come insegnano i bambini la felicità è a nostra portata di mano in ogni momento, anzi, nasciamo già con questo dono. Il guaio è che, crescendo, ci complichiamo la vita con una serie di strategie, per lo più inconsce, che ci fanno perdere la capacità di vedere ciò che di bello c’è intorno e dentro di noi.
E già – dirai tu – non è mica così semplice come sembra. Quando si è bambini la vita è più semplice, perché non hai tutte le responsabilità che comporta l’essere adulti“.
Esatto! La felicità è proprio una questione di responsabilità, peccato che spesso questa parola venga usata come alibi per la propria infelicità come se fosse un peso che non dà alcuna possibilità di scampo. Così, anziché dire “Io sono responsabile di come sto e se qualcosa non mi piace, ho il potere di cambiarla” a volte la gente preferisce dire : “Non ho possibilità di scelta. Devo pensare alla mia famiglia, non posso cambiare lavoro“, “Ho la casa da pulire, i figli da accompagnare a calcio, danza, inglese, non posso proprio concedermi qualche ora solo per me“.
In realtà questo significa scaricare la responsabilità della propria infelicità sugli altri, significa mentire a se stessi. Noi adulti rimproveriamo i bambini quando raccontano delle bugie, ma che dire di quelle che raccontiamo a noi stessi?
Tanto con lui è impossibile!”
Qui dentro certe cose funzionano così e non si può cambiare.”
Vorrei, ma non ho tempo…
In alcune situazioni rassegnarsi può sembrare un atteggiamento maturo, ma siamo proprio certi che lo sia veramente?

Ciao ciao by Rak

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Nov 15 2006

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Paolo

grazie

innanzi tutto vorrei ringraziare raksati e tutta la scuola non scuola per le diverse opportunità che mi date tutte le volte.poi non so piu che scrivere.

comunque ho un consiglio per tutti, su di me funziona poi non so…

a fine allenamento quando torno a casa la sera mi dedico un po di tempo(circa due ore…) a massaggiarmi.

E mi dedico soprattutto ai piedi e alle caviglie a mio avviso molto trascurati.

Naturalmente i miei di massaggi sono molto istintivi ma mentre mi applico (a parte la goduria che provo nel massaggiare la pianta del piede affondandovi i pollici ecc..) sento proprio che la mia consapevolezza si espande in zone che non sapevo nemmeno di avere.

è questo un dono che la vita mi ha portato da poco e lo volevo subito condividere con voi.

Una volta che mi sono dedicato a queste coccole (naturalmente non finisce qui), ho anche notato che mi riescono meglio gli esercizzi di flusso, sarà forse perche entro in un’attitudine di ascolto maggiore?

non lo so, comunque vado a dormire tutto allegro e contento! e mi gusto di piu anche il riposo notturno.

se c’è qualcuno che ne sa di piu mi faccia sapere qualcosa.

grazie!

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Nov 15 2006

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tommy

Domenica 12 novembre

Filed under Arte Marziale,Incontro

Ciao Rak e ciao a tutti,

volevo solo avvisare che domenica 12 (domani) ci vediamo a casa mia a Trevignano alle 10 e 30 per un allenamento con Adriano (quello più grande). Chiunque volesse venire è benvenuto ma mandate un messaggino così vi invio l’indirizzo (328/3045895). Dopo è previsto un mitico spaghetto!

Se sarà bel tempo ci potremo allenare in giardino.

Rak volevo mettere questo post su una categoria a parte tipo “Allenamenti tra amici” ma non mi consente di aggiungere categories…ma che non ciò i diritti? :-) oppure non ho capito come si fa?

Vabbè spero di vedervi, ciao!

Tommaso

Š

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Nov 06 2006

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raksati

Una persona

Filed under Sensazioni

Una mia amica, Noa, mi ha mandato la seguente frase:

Charlie Chaplin diceva che:
“Ci vuole un minuto per notare una persona speciale,
un’ ora per aprezzarla,
un giorno per volerle bene,
ma poi tutta una vita per dimenticarla”.

Mi piace molto, ma la mia esperienza è diversa. Probabilmente il tempo è davvero relativo come affermano i neo fisici ed gli antichi mistici. Quando incontro una persona speciale è come una scossa elettrica, non ho bisogno di parti dell’infinito per essere in sintonia con lei, è tutto “qui ed ora” come diciamo noi.

Cosa ne pensate?

Un abbraccio by Rak

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