recupero questa che mi è cara…
vi abbraccio cari guerrieri
agosto\2009
Da l’altro ieri sera la Luna mi chiama, mi chiede di passare una serata con lei sulla spiaggia. Eppure io, sordo ed un po’ vigliacco, ho glissato. Oppure forse non era ancora il momento.
Ma stasera Lei mi è venuta ostinatamente a cercare, lungo la strada che porta al campeggio ancora prima del tramonto, dentro nel cielo dal tavolino del ristorante, nello spazio tra gli alberi sopra la mia minuscola e accogliente tenda.
Allora sono andato verso la grande spiaggia, dove l’onda dell’immenso mare frangeva unendosi al richiamo.
Le dune sono illuminate dal candore, la vegetazione bassa accarezzata dal vento libera il suo profumo e la Luna, dietro di me, proietta la mia ombra come se fosse giorno. Il cielo illuminato dall’alba chiara della luce dei primordi.
Ecco che i miei Lestrigoni arrivano, il mio Lupo Mannaro sembra essere in agguato dietro ogni cespuglio.
Aspetto con ansia di sentire il suo ululato, per tentare di capire da dove difendermi. Cionondimeno avanzo, trepido omuncolo, seguo la mia ombra verso il mare. Avanti fino al bagnasciuga, lì potrò finalmente rivolgere le spalle all’amico Mare, al largo non ho mai paura dietro alle spalle, a terra, troppe volte, nel buio sì.
Mi giro stupito dalla bellezza di questa terra, dalle sue bianchissime dune di sabbia, dalla mia incestuosa sorella Luna che non smette di fissarmi in fondo al cuore. Vorrei fare l’amore con lei ora, qui, ma sono troppo occupato dai Lestrigoni.
In ginocchio sulla sabbia secca del Maestrale, con il vento nelle spalle a portarmi il conforto del Mare, ascolto, semplicemente ascolto con tutto me stesso il rumore della risacca. Mi porta l’incessante movimento del largo, arriva in me il suo movimento; al ritmo delle onde vengo trasportato avanti ed indietro fino a diventare la mia barca, la mia chiglia, e senza fatica beccheggio ora sollevando la prua, ora affondando la poppa e vado lontano, ma dentro di me …
Fin dalla partenza cerco di vedere, le ragioni profonde delle mie verità, le famose “decisioni da prendere”.
Ma povero piccolo uomo, quale vuoi che siano le decisioni da prendere se non quella essenziale di seguire il proprio cuore? Se non quella di aver il coraggio di seguire il proprio cammino, di non permettere di dimenticarsi ciò che ci dà emozione. Benvenuto nella via della gioia e dello stupore!
Praticando le Nobili Arti sotto la Luna, su questa spiaggia e sotto questo cielo, ho vinto una delle innumerevoli battaglie con i Lestrigoni; ma non mi illudo, vincere la guerra è tutt’altra cosa; e poi ci sono i Ciclopi e, soprattutto, il furioso Poseidone. Sono solo all’inizio e già mi serve tutto il mio coraggio per il primo, semplice Lupo Mannaro.
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