Archive for the 'Messaggio' Category

Sep 04 2010

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marcellohm

Settembre: si ricomincia!

Filed under Messaggio

Dopo un mese in Brasile tra la foresta pluviale amazzonica ed il ventoso Nord Est con i tramonti mozzafiato, i passi della Capoeira e la Preghiera di Gesù nel Cuore.

a prestissimo cari Guerrieri

Mar çelo e Mar tiña ;)

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Jun 30 2010

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pg

la Fratellanza Bianca Universale è solo per chi è vero

Filed under Meditazione,Messaggio

Carissimi tutti

vi invito a sentire con calma questo bellissimo discorso di un maestro a me molto caro. Era pure molto caro al mio maestro Fabio Romano, e fu lui (quanto gli devo) anche a farmi conoscere questa grande anima … questa è la chiave di tutto ciò che è vero. E’ proprio tutto quì.

E così poche persone attuano qualcosa di vero, lo vedi ? amori vuoti basati solo sulla paura di stare soli o sulla reazione all’amore precedente, amicizie finte basate solo sul dover stare con qualcuno e condividerci solo le passioni della propria personalità, lavori noiosi che non ci realizzano nel profondo, interessi che non danno nulla all’anima ma solo distraggono o fanno sentire “fighi”…..

Ma quando sorella morte verrà a trovarci (e verrà di sicuro) come ci troverà ? Quando cade l’apparenza che abbiamo tenuto su davanti agli occhi degli altri chi rimane ? Chi siamo senza il guscio della tartaruga-ego ? Quando vedremo la nostra vita scorrerci davanti agli occhi senza quel guscio, dinnanzi a maestri evoluti che sono lì per aiutarci a vedere le nostre piccolezze, ci si addrizzeranno i capelli !!!
(quelli che non avremo :-) )

Vedendo la vita vuota e spenta che abbiamo vissuto per anni credendo di essere dei fighi, dei sensibili, dei rivoluzionari, dei giusti…. tutto finto. Non abbiamo fatto altro che illudere noi stessi e gli altri. Perchè non abbiamo mai fatto nulla al di fuori della nostra personalità. Tutta la nostra vita è stata vissuta solo nei limiti angusti dell’ego…. e quindi non avremo offerto nulla di vero al mondo, solo finzione. Anche aiutare gli altri o essere sorridenti e “positivi” non è reale se è mosso dall’ego, che lo fa solo per sentirsi “buono” o “spirituale”. Dalla piccolezza della personalità come può nascere qualcosa di grande ? Se il seme è marcio come può essere sana la pianta ?

Ma possiamo ingannare solo gli altri, non la vita. Le leggi cosmiche, il karma, ci porterà in realtà esattamente quello che abbiamo seminato, non quello che abbiamo creduto di seminare. Se credendo di seminare mele semino in realtà funghi velenosi cosa credete che mi porterà madre terra la stagione successiva ? Le mele delle mie illusioni o i funghi velenosi della mia squallida realtà ?

Sembro cattivo forse ? Vedete io sento che vedere le mie falsità le fa già cadere. E che quindi aprire gli occhi sulle mie piccolezze (quelle che non metterò mai su facebook e che non farà mai odiens su una fiction….) sia ciò che rende la mia vita vera. In un mondo di fiction e facebook pochi esseri che riescano davvero a comprendere, andando oltre la bassezza e il sonno di milioni di persone, e che possano offrire qualcosa di vero al mondo. Conosci qualcosa di più importante di questo lavoro ?

Lascia che ti chieda: cosa stai facendo adesso per servire chi ti è intorno ? puoi sentire che tipo di vibrazioni emani ? quanta energia và in personalità e quanta in autentica ricerca interiore e crescita ? quanto davvero senti che stai vivendo pienamente la vita ? che tipo di semi stai piantanto con le tue azioni e con i tuoi pensieri ?
Un abbraccio forte

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Jun 30 2010

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apomaio

in viaggio…

come dice anche il tag “ridere per il piacere di ridere”
sinceramente non so se a voi fa ridere.
Ma volevo dirvi che spesso risparmiare in viaggio non è poi così difficile…

(ah: a me fa ridere sto video…)
Un abbraccio a tutti belli e brutti!

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Jun 22 2010

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marcellohm

ma quanto è scuolanonscuola Baglioni in questa canzone?

Filed under Messaggio,Video,Vita

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la vita è adesso
nel vecchio albergo della terra
e ognuno in una stanza
e in una storia
di mattini più leggeri
e cieli smarginati di speranza
e di silenzi da ascoltare
e ti sorprenderai a cantare
ma non sai perché
la vita è adesso
nei pomeriggi appena freschi
che ti viene sonno
e le campane girano le nuvole
e piove sui capelli
e sopra i tavolini dei caffè all’aperto
e ti domandi certo
chi sei tu
sei tu che spingi avanti il
cuore ed il lavoro duro(=kung fu)
di essere uomo e non sapere
cosa sarà il futuro
sei tu nel tempo che ci fa più grandi
e soli in mezzo al mondo
con l’ansia di cercare insieme
un bene più profondo
e un altro che ti dia respiro
e che si curvi verso te
con un’attesa di volersi di più
e non capir cos’è
e tu che mi ricambi gli occhi
in questo istante immenso
sopra il rumore della gente

dimmi se questo ha un senso
la vita è adesso
nell’aria tenera di un dopocena
e musi di bambini
contro i vetri
e i prati che si lisciano come gattini
e stelle che si appicciano ai lampioni
milioni
mentre ti chiederai
dove sei tu
sei tu che porterai il tuo amore
per cento e mille strade
perché non c’è mai fine al viaggio
anche se un sogno cade
sei tu che hai un vento nuovo tra le braccia
mentre mi vieni incontro
e imparerai che per morire
ti basterà un tramonto

in una gioia che fa male di più
della malinconia
ed in qualunque sera ti troverai
non ti buttare via
e non lasciare andare un giorno
per ritrovar te stesso
figli di un cielo così bello
perché la vita è adesso
è adesso
è adesso

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Jun 18 2010

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smith

A proposito di “casualità“

Filed under Incontro,Messaggio

Sono iscritta ad una community di lettori.  aNobii si chiama. Crei la tua libreria virtuale, inserisci tutti i libri che hai letto, che vorresti leggere, le recensioni, e navighi nelle librerie degli altri. Prendi spunti, suggerimenti, scopri autori nuovi.

L’altro giorno mi arriva il messaggio di una persona che navigando nella mia libreria l’ha trovata interessante. Mi ha scritto e c’è stato uno scambio di messaggi.

Mi direte e a noi che ce ne frega?

Vi frega perchè messaggio dopo messaggio viene fuori che questa persona, che io non conosco,  fa kung fu con pg e io taiji.

Bello no?

Niente da fare quando le cose devono accadere accadono, punto!

Mi mancate tanto tanto. Spero di esserci martedì

Un abbraccio

Smith

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Jun 16 2010

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valerio

Tuffo

Filed under Apnea,Messaggio

Ho trovato per caso questo video e ho pensato subito di condividerlo con voi…è uno spettacolo! 

Approfitto anche per ringraziarvi tutti, perchè mi rendo conto quanto più passa il tempo e più in realtà non c’ho capito un cazzo..ehehe! cosa dura per me! perché sempre convinto di avere la Verità dalla parte mia..grazie veramente, a ognuno di voi..perchè in meno di un anno siete stati ognuno a suo modo un canale unico..da cui ho imparato qualcosa. mi ricordo quando marcello lesse i 3 livelli di un praticante ahahaha..credo ancora di essere al livello del salame :D ma è inevitabile passare di lì! e grazie Pg per le parole di ieri sera! hanno risvegliato in me qualcosa che ultimamente si era un po riassopito!ora vi saluto se no faccio la fine di fanelli cn la storia della padella hahaha

ciao ciaoo

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Jun 14 2010

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pg

The Hole, un film sull’affrontare le proprie paure

Filed under Messaggio,film

carissimi
fissato di cinema come sono finisco spesso a vedere film non famosi e anche scrausi.

Ieri sera mi sono imbattuto “per caso” in questo film The Hole. E’ alla Hitchcock, senza sangue (se non la goccia di sangue che cade a terra nel trailer quì sotto), senza morti ammazzati e senza nessuna forma di splatter e roba simile, tutto psicologico. Credevo con i miei preconcetti si trattasse di una stupidaggine invece mi sono ritrovato a vedere un film che parla dell’importanza di conoscere le proprie paure, di viverle fino in fondo e di lasciarle andare… nonchè di conoscere se stessi attraverso “il vuoto” (cioè questa “botola primordiale senza fondo” nel film nascosta in cantina, nella quale ho visto il simbolo della meditazione). E’ bello vedere come il mondo, questo nostro bellissimo mondo, stia crescendo insieme a noi: i film spesso danno messaggi profondi e chiaramente indirizzati verso la crescita interiore. I cartoni per bimbi passano spessissimo dei veri e propri insegnamenti iniziatici, ma anche “filmetti” come questo The Hole….. Secondo me è un segno della fame di verità che abbiamo e di una apertura al mondo interiore che anni fa non esisteva. O meglio era ancora addormentata. I film di un tempo infatti quasi mai passavano insegnamenti sottili, e quelle rare volte che lo facevano erano veramente nascosti, non visibili “tra le righe” da parte di tutti.

So che c’è una schiera di salami che dice che i film di un tempo erano migliori (come le scuole di un tempo, la gente di un tempo, gli ospedali di un tempo, la raccolta punti di Fanelli di un tempo :-) ….) ma secondo me è una forma di attaccamento al passato e di non accettazione di questa bellissima epoca che viviamo: il presente. E’ incasinata, con la crisi economica, con mille paure e difficoltà….ma è anche molto viva e accesa. Io credo che viviamo un periodo unico (il 2012 per gli antichi non segna la fine del mondo ma la fine dell’epoca materiale…) che “vive e usa” le crisi, le guerre e tutti i casini per aprire di più gli occhi sulle realtà interiori e sulle verità che dentro noi aspettano di essere conosciute e risvegliate. Questo mondo dorme molto meno di quello che crediamo, si sta stiracchiando e svegliando dal sonno millenario e film “qualunque” come questo ne sono la riprova.
Vi abbraccio forte e felice di vivere in questa epoca e su questa terra. Con amici come voi.

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Jun 12 2010

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dellebracciacambiogiro

La mia padella

Da anni faccio la raccolta dei punti dei supermercati GS (attualmente Carrefour): essendo un single, sono ultrafiero di essere riuscito a vincere premi tipo set di bicchieri e posate, tazzine da caffè, asciugamani da palestra. Roba da fare invidia alla stragrande maggioranza delle massaie di Roma nord.
Il 29 maggio 2010 scadeva la raccolta dei punti iniziata da quasi due anni: in questi due anni ho agognato la padella antiaderente da 24 cm di diametro, 1.700 punti. Un sogno. Ai primi di maggio ero a 1500 punti, lontanissimo. Dopo uno sprint incredibile (facendo scorte per i prossimi 6 mesi per l’eventualità di una minaccia nucleare o di un’epidemia di virus Ebola) arrivo al 29 maggio con 1660 punti: la vittoria mi è scivolata via dalle mani proprio sul traguardo, forse è stata la paura di vincere, ancora non riesco a capacitarmi. Faccio una settimana di intense sedute di meditazione per riprendermi, e dopo un grande lavoro sul non-attaccamento riesco a superare lo shock. Mi dico: “Fanelli (ormai per colpa vostra, anch’io mi chiamo per cognome), dai, accontèntati della padella da 20 cm di diametro, quella da 1400 punti. Lo so, sprecherai 260 punti, ma non devi attaccarti a queste cose, la vita è solo un gioco, lascia andare, lascia correre”. E ce l’ho fatta: oggi sono andato raggiante alla GS per chiedere la mia padella da 20 cm (va bene a mala pena per un hamburger, non anche per l’uovo perché mi viene meglio al tegamino); mi dico: “con questa padella non vivrai più come un salame, ma sarai felice senza un perché”. Avanzo la mia richiesta, con fare tronfio, alla direttrice di filiale, ma mi sento rispondere che i premi potevano essere richiesti solo fino al 9 giugno. Il mondo mi crolla addosso, anni di meditazione buttati, tutto da rifare. Riesco solo ad ottenere lo sconto di 10 euri sulla spesa appena fatta, che equivalgono a 1.000 punti: dunque 660 punti persi e, soprattutto, niente padella, né da 24 né da 20 cm. In un attimo mi rendo conto di essere finito negli ingranaggi della globalizzazione e del liberismo economico sfrenato: mi viene l’impulso di lasciare tutto, anche la magistratura, e di diventare un no-global.
A questo punto, comincio a ragionare ad alta voce con un commesso simpatico (della Lazio come me) dicendo che la GS non aveva alcun interesse reale ad imporre un periodo così breve per la richiesta dei premi: l’unica ragione è il cinico calcolo statistico che almeno metà degli aventi diritto non avrebbero fatto in tempo a fare la richiesta; alla mia sinistra una signora sulla sessantina annuisce convintamente e a me vengono le lacrime agli occhi per un tale attestato di solidarietà (mi è successo pochissime volte nella vita..). Dopo questo inatteso ma breve conforto, comincio a fare un po’ di respirazione diaframmatica (non prima di essermi detto: “pronti a contrarre”) e penso: vedrai che la conferenza sulle forme-pensiero di Pg del 20 giugno da Nirmana alle 20.30 (l’Italia per fortuna gioca alle 16.00) ti ridarà la fiducia nella gente e in tutte le cose.

E niente a questo punto, in attesa del 20 giugno, non mi resta che rivolgermi a voi: in questi giorni ho sentito Templare rassicurare Apomaio dicendogli che c’è qualcuno che piscia più in alto di lui, Centauro che si occupa dell’anima sua e di quella del mondo, Marcèl che parla di viaggi astrali sull’Himalaya e di sbloccaggio dei chakra col reiki.
Ebbene, a tutti voi maestri vi chiedo una parola di conforto. Chi mi ridarà la mia padella? Non mi abbandonate, vi prego..

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Jun 09 2010

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apomaio

Paura di “scendere”

Qualche settimana fa in Marocco mi e’ capitato di vedere una pubblicita’ nella quale si vede un bimbo che sale su un albero per raccogliere l’aquilone, ma ha paura di scendere una volta raggiunta la cima.
Ed ho pensato a come e’ nella natura umana la paura di tornare ad un livello piu basso.
Di fronte alla famiglia, agli amici, alla societa’.
Quando raggiungiamo la cima (o quella che la nostra mente pensa essere il punto piu alto) pensiamo di essere migliori, cresciuti…
sinceramente non trovo le parole esatte per descrivere quello che voglio comunicarvi, ma spero in un piccolo sforzo da parte vostra…
alla fine (san francesco a parte) basta guardare dentro ognuno di noi…

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Jun 02 2010

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Centauro

da “viaggio senza scalo”…

Gérard Janichon è un bel tipo che ha passato il suo tempo tra lunghe navigazioni oceaniche sia in compagnia che da solo, alternandole a periodi spesi a coltivare le belle campagne di Francia.
Voglio condividere con voi tre piccoli brani tratti dal suo bel libro “Viaggio senza scalo” che avevo letto ai tempi in cui per me “navigare necesse est” ed il mio viaggio era molto più all’esterno, verso l’orizzonte irraggiungibile, che dentro di me. Ora mi è ricapitato in mano per il solito caso che non esiste e mi accorgo dove lui fosse arrivato girovagando per mare.
Questi tre brani sono stati scritti durante una traversata dell’atlantico in solitario su di una piccola barca, a vela off corse :-)
Scambio qualche parola, gioco con i luoghi e trovo…

…poichè in mare il tempo non esiste più, si riscoprono i gesti semplici per i quali ci si applica.
Il tempo è molto pudico, raramente si intromette senza essere stato invitato. Vi aspetta dove volete, in pozzetto o in coperta, non reclama, non si lamenta. E’ a vostra disposizione e, se lo volete all’alba per mettere in acqua la traina o a mezzogiorno per prendere una meridiana, sarà là, non in ritardo. Farà per voi dei giorni di ventiquattro ore, secondo le regole che gli hanno insegnato e che lui applica volentieri, ma senza violenza. Non lottate con lui, andate con lui.
Alla resa dei conti vi farà delle traversate di venti, trenta o quaranta giorni in armonia perfetta con il vento, e voi non avrete niente da rimproverargli all’arrivo, che la traversata sia stata buona oppure no…(omissis)…A volte lo si sente in modo palpabile, a volte vi sfugge completamente, e ci si stupisce di trovarsi così velocemente dall’altra parte. Non ha né passato né futuro, è il vostro presente.

…a mano a mano che la traversata scorreva, mi sentivo sempre più sensibile. Non provavo nessun sentimento di solitudine, ma al contrario di pienezza. La solitudine è vuota, il mio stato di solitario era proprio il contrario. Tutto ciò che era semplice mi rapiva fino in fondo all’anima; accompagnavo un uccello dal volo perfetto, sentivo la carezza umida di una nuvola dalle forme fantastiche, il fumo lontano di una nave che non modificava la sua rotta per venire a riconoscere la mia barca era un messaggio immediatamente decifrato. Tutti i legami che mi tenevano ancora attaccato alla vita e al mondo degli uomini mi sembravano ogni giorno più fragili, e tuttavia ogni giorno mi sentivo più vero, più uomo.
A terra mi sento ateo, continuamente a confronto con la morte.
In mare ho una fede profonda ed essenziale e credo alla vita…

…era nel Pot-au-Noir (zona delle calme equatoriali dove si posso passare lunghi giorni in assenza di vento, “temute” da tutti in velisti n.d.centa). Faceva molto caldo e aspettavo il vento. Dall’orizzonte si è alzata una strana nuvola che si è distesa nel cielo blù e che è venuta ad esplodere sulla barca. Ha gettato un’ombra sinistra sul ponte e ha avuto molta paura, come se fossi d’un tratto l’unico essere umano sopravvissuto sulla superficie del pianeta, che non avrebbe mai rivisto nascere il cielo blù.
Chi può vivere dicendo addio al cielo blù? Chi potrebbe essere abbastanza folle da credersi forte e pretendere di vivere in un’apnea continua? L’uomo?
Che strano destino: si nasce dall’acqua, si vive grazie all’aria, ci si distrugge con il fuoco e per proteggersi si scavano illusori rifugi sotterranei che diventeranno le nostre tombe

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May 27 2010

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riccardone

a proposito di luce

Filed under Messaggio

.. In relazione con il bellissimo “pensieri di una candela” pubblicato da brasileira.

“… (la consapevolezza) è un fenomeno del tutto simile alla luce. La tua stanza è buia e immetti una luce.
Perfino una piccola candela sarà sufficiente a far scomparire tutta quella oscurità. E una volta che avrai una candela, saprai dov’è la porta. Non è che ci devi pensare, solo i ciechi dovranno pensare a dov’è la porta. Le persone che hanno gli occhi e sono provviste di una luce non ci pensano. Semplicemente, ti alzi ed esci. Non pensi mai a dove sia la porta.. non cammini a tentoni, nè sbatti la testa contro il muro. Semplicemente la vedi, senza che in te si muova il benchè minimo pensiero, ed esci.” (Osho)

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May 26 2010

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riccardone

Mò e da stì pizzi (qui e ora in romano antico)

Filed under Meditazione,Messaggio

Ho deciso di dedicare un giorno alla pratica “pesante” della meditazione con cellulare spento tutto il giorno e taglio di tutti i ponti esterni. Se è una cosa che sentite ve lo consiglio (un pò una sorta di mini-tragliata “fai da te” :)

e voglio condividere con voi qualche intuizione che mi è arrivata in questi giorno/notte di fuoco, passione e silenzio:

Pronti? Via!

Queste sono le “domandine” che farfalleggiavano nell’aria:

-la risposta a qualsiasi domanda non è mai un concetto. Vuoi sapere chi sei?
guardati intorno e osserva onestamente:

-Quanto sei in grado di dare/ricevere gioia in maniera concreta, semplice, disinteressata e non idealistica?
-Preferisci avere ragione o essere in pace?
-Quali parti di te rifiuti e nascondi a te stesso e agli altri per essere più accettato e amato?
-Riesci a vedere come un problema o una sofferenza ti portano immediatamente a identificarti con esso?

… non facendo attenzione questa è roba da enciclopedia di psicologia…

invece facendo (un pò ) attenzione/meditazione questa è (l’unica) vera risposta che mi è arrivata (da dove non saprei):

“in ogni momento, in ogni dove
allineati con la qualità silente del tuo essere”

SBAM!

ps e mò riporto un pò a spasso riccardo/ego nel mondo, così può continuare allegramente a giocare a esistere…

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May 24 2010

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pensieri di una candela

Filed under Messaggio

Ciao a tutti, se non sbaglio Pg domenica al Fleming parlava di candele e mi è tornata in mente questo pensiero che tempo fà mi aveva regalato un amica e che ho il piacere di condivderla con voi….per chi si sente ancora uno “stoppino” !!!ahhaha ha ahah

Pensieri di una candela:

Mi avete accesa ed ora guardate la mia luce.

Gioite del mio chiarore, del calore che irradio

 ed io sarò felice di bruciare per voi.

Se così non fosse, rimarrei adagiata dentro a una scatola,

perfetta, inutile, senza senso; ma il mio unico senso

 è quello di ardere e più a lungo brucio, più mi consumo.

So che vi sono sempre due possibilità per me:

restare intatta e dimenticata nel buio, oppure bruciare,

 consumare per dare tutta me stessa, tutto ciò che sono,

 al calore e alla luce.

 Così facendo io stessa causo la mia fine ma…

 “Dov’è la fine se calore poi divento,

 se luce poi estendo e pian piano sublimando

in puro spirito mi espando?

Io lì mi riconosco, quello è il mio destino,

quella è la mia essenza che brucia di presenza,

 come fuoco, come ardire, che oltrepassa ogni umore,

ogni forma di pensiero, ogni credo falso o vero.

E in tutto quell’ardore vi è sconfinato amore

 che rinasce a nuova vita e cancella ogni dolore.

Vibra immenso nel mio cuore e sorride divertito

risuonando come un eco nello spazio infinito.”

Perciò … così piccola che sono, un segnale vorrei dare

agli uomini che dal profondo mi vorranno ascoltare:

Non cercate di restare in fondo nel cassetto,

 è tutto freddo è tutto vuoto; non vi sembra troppo stretto?

 Andate verso gli altri, donate un po’ d’amore,

circondateli di bene, offritegli il calore.

Donate gioia e riso e qualche lacrima del viso,

 con dolcezza e gentilezza riscaldate la freddezza.

 E’ un buon senso da portare al giardino della vita,

che vi donerà i profumi della rosa più fiorita.

Chi si dona si arricchisce e il suo animo ingentilisce,

 perciò bruciate per la vita, bruciate per la gente,

 bruciate per amore,

 BRUCIATE TOTALMENTE!

Molti al buio tremano per non rischiararsi agli altri,

ma una sola luce in fondo strappa ogni oscurità al mondo.

“Quindi, prendete coraggio da me, una semplice, piccola candela.” 

un abbraccio grande, brasileria

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May 19 2010

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riccardone

Ama e fa ciò che vuoi

Filed under Messaggio,Sensazioni

Oggi una persona (che non sapevo nemmeno che leggesse i nostri interventi sul blog) è venuta da me è mi ha detto che è rimasta molto colpita da ciò che ho scritto nel mio ultimo post. Che il messaggio gli è arrivato nel profondo. Mi ha fatto molto piacere in quel momento sentire di aver dato qualcosa anche solo attraverso delle semplici parole.
E mi è tornata in mente una frase di un certo B. Shakyamuni che ho letto proprio ieri e che voglio condividere con voi:

“Rispetto a un migliaio di discorsi
composti di parole di nessuna utilita’
è migliore una singola parola utile
udita la quale si ritrova la pace”

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May 14 2010

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riccardone

Si, mi arrendo

Filed under Messaggio,Sogno,Vita

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Questo è uno degli spezzoni più forti del film waking life. Vi consiglio di vederlo fino alla fine.
La Vita nella sua inifinita saggezza ci fa sempre arrivare ciò che è più adatto a noi in ogni momento. Me ne stò accorgendo sempre di più. Anche le difficoltà, la tristezza e i dubbi sono sacri e non sono mai casuali.
Se a volte ne soffro è solo perchè stò resistendo, mi aggrappo, mi irrigidisco. Non mi lascio andare. Perchè ho paura. Non paura di morire.
Paura di vivere.
Che possa imparare sempre più a fondo l’arte di arrendermi, di avere fiducia, di amare.
Che possa svegliarmi da questo sogno e finalmente, ritrovarmi a casa.
Buon cammino a tutti

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Mar 11 2010

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apomaio

Fearless

Eccomi di nuovo…
:)
poco fa in tv ho guardato Fearless con Jet Li
Penso che molti di voi lo conoscono già ma vi posto qui il link a youtube con la colonna sonora, le scene di azione ve le sceglierete voi da soli.
Inutile dire che ho pensato al “rettangolo” parquettato di cesano per tutto il film
ma durante il finale ho dovuto addirittura trattenere le lacrime: vedere il protagonista in paradiso a praticare…
che dire.. boh… senza parole.. soprattutto quando scopri, come in molti film, che la storia è realmente accaduta.

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Mar 11 2010

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apomaio

Spot Ferrarelle

Anche se la VENDITA dell’acqua (l’acqua è di tutti!!) mi ha sempre fatto pensare un po’
penso che in ogni caso da pubblicità come questa si possa auspicare uno schiaffetto morale a molti..
il famoso bicchiere mezzo pieno!!!
Ciao a tutti, vi voglio bene… e mi mancate un casino… :(

AMA CHI SEI E NESSUNO SARà MAI COME TE

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Feb 10 2010

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robermusic

Parole interessanti da un libro di Echart Tolle

Filed under Messaggio,Vita

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Volevo condividere con voi questo capitolino molto interessante tratto dal libro di Echart Tolle “Nuovo Mondo”..   quello che mi stupisce di queste righe è la semplicità con cui si trasmettono intuizioni molto profonde.. segno che l’amico Echart ha compreso veramente..

“Le prove incontrovertibili dell’immortalità”

L’ego accade grazie a una scissione nella psiche umana nella quale l’identità si separa in due parti che potremmo chiamare “io” e “me” o “me” e “me stesso”.Ogni ego è quindi schizofrenico, per usare questo termine nel suo significato popolare di personalità divisa. Vivete con un’immagine mentale di voi stessi, con un sé concettuale con il quale avete una relazione. La vita in se stessa diventa concettuale e separata da chi siete voi quando pensate o parlate della “mia vita”. Nel momento in cui dite o pensate “la mia vita” e credete in quello che state dicendo (invece di usare solo una convenzione linguistica), siete entrati nel mondo dell’illusione. Se vi è una cosa simile come “la mia vita” , ne viene di conseguenza che io e la vita siamo due cose separate e così posso anche perdere la vita, il mio immaginario possesso custodito gelosamente. La morte diventa un’apparente realtà e una minaccia. Parole e concetti separano la vita in frammenti che non hanno alcuna realtà. Possiamo perfino dire che la nozione “la mia vita” è l’illusione primaria di separazione, l’origine dell’ego. Se io e la vita siamo due, se io sono separato dalla vita, allora io sono separato da tutte le cose, da tutti gli esseri, da tutte le persone. Ma come posso essere separato dalla vita? Quale “io” può essere disgiunto dalla vita, disgiunto dall’Essere? E’ assolutamente impossibile.

Così, non esiste una cosa come “la mia vita”, e non ho la vita. Io SONO la vita. Io e la vita siamo un’unica cosa. Non può essere altrimenti. Così, come posso perdere la mia vita? In primo luogo come posso perdere qualcosa che non ho? Come posso perdere qualcosa che IO SONO?

E’ impossibile.

Un saluto a tutti guerrieri e guerriere! (questo l’ho scritto io.. :D )

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Feb 09 2010

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pj

Trasfusione sangue

Filed under Messaggio

Purtroppo mio padre domenica notte e’ caduto e si e’ rotto il femore e deve essere operato , il medico mi ha avvisato che c’e’ bisogno di Sangue per l’intervento  ho provato a cercare e 2 persone sono disponibili, ne  mancherebbero 2, ho pensato a voi  tramite la SNS per sapere se c’e qualcuno  in grado di donare del sangue!!

Chiunque puo’ basta che si rechi domani mattina dalle 8.30 alle 11.00 al centro trasfusionale dell’Ospedale  San Filippo Neri sulla Trionfale e donarlo  per ANTONIO MACRI!

Vi ringranzio di cuore!!

Pier Giacomo

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Feb 04 2010

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valerio

L’invito della Follia

Filed under Messaggio,Storia

Tanto tempo fa la Follia decise di invitare tutti i sentimenti per un’insolita riunione conviviale.
Raccoltisi tutti intorno ad un caffè per animare l’incontro, la Follia propose:
“Si gioca a nascondino?”
“Nascondino? Che cos’è?” Domandò la curiosità.
“Nascondino è un gioco” – rispose la Follia – “Io conto fino a 100 e voi vi nascondete, quando avrò terminato di contare comincerò a cercarvi e il primo che troverò sarà il prossimo a contare”.
Accettarono tutti.
Ad eccezione della Paura e della Pigrizia che rimasero a guardare in disparte.
1…2…3…La Follia cominciò a contare.
La Fretta si nascose per prima, dove le capitò.
La Timidezza, esitante come sempre, si nascose in un gruppo di alberi.
La Gioia corse festosamente per il giardino non curante di un vero e proprio nascondiglio.
La Tristezza incominciò a piangere perché non trovava un angolo adatto per occultarsi.
L’Invidia ovviamente si unì all’Orgoglio e si nascose accanto a lui dietro un sasso.
La Follia proseguiva la conta mentre i suoi amici si nascondevano.
La Disperazione era sconfortata vedendo che si era già a 99.
“Cento!” – gridò al Follia – “Adesso verrò a cercarvi!”
La prima ad essere trovata fu la Curiosità perché non aveva potuto impedirsi di uscire per vedere chi sarebbe stato il primo ad essere scoperto.
Guardando da una parte la Follia vide l’Insicurezza sopra un recinto che no sapeva da quale lato avrebbe potuto nascondersi meglio. E così di seguito furono scoperte la Gioia, la Tristezza e via via tutti gli altri. Quando tutti finalmente si radunarono la Curiosità domandò:
“Dov’è l’Amore?”
Nessuno lo aveva visto…Il gioco non poteva considerarsi concluso e così la Follia cominciò a cercarlo. Provò in cima ad una montagna, lungo il fiume, sotto le rocce, ma dell’Amore nessuna traccia…setacciando ogni luogo, la Follia si accorse di un rosaio, prese un pezzo di legno e cominciò a frugare fra i rami spinosi, quando ad un tratto sentì un lamento.
Era l’Amore che soffriva terribilmente perché una spina gli aveva appena perforato un occhio.
La Follia non sapeva che cosa fare, si scusò per aver organizzato un gioco così stupido, implorò l’Amore per ottenere il suo perdono e commossa dagli esiti di quel danno irreversibile, arrivò al punto di promettergli che l’avrebbe assistito per sempre.
L’Amore rincuorato accettò la promessa e quelle scuse così sincere.
Così da allora l’Amore è cieco e la Follia lo accompagna sempre.

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