Questo natale mi è arrivato un dono prezioso, dal sapore dolce amaro che cercava di maturare da un po’ ed è arrivato come uno schiaffo preso in pieno viso, di quelli che arrivano non si sa bene da dove, fanno parecchio male ma poi lasciano sulla pelle, dopo il dolore..un profondo calore, una parte che pulsa..viva !!!
Ogni natale è sempre la stessa storia, vedo gente forsennata in corsa per l’ultimo regalo ed il cui commento è sempre lo stesso..”devo fare i regali”..o..”ancora devo fare tutti i regali”…e via di seguito.
Ed ogni volta, si presenta in me lo stesso identico rifiuto, lo stesso identico contrasto con ciò che mi gira attorno..questo fatto del regalo, che mi porta lontano dal sentire del natale, dall’atmosfera che dovrebbe essere, in realtà, più lenta e riflessiva..calma..e invece no..stress, corse, traffico..perchè?
Mi ci sono immersa in questo stato d’animo per vedere meglio questo contrasto che avevo in me, quasi un rifiuto. In fondo sono regali di natale, pensieri per la persona cara, che ci sarebbe di male nel farli?e…ta taaaan..mi sono accorta che l’ipocrita ero io!
Donare..mmhh..ecco.. quanto sono realmente capace di donare?non sono capace! E cosa potrei mai donare di veramente mio? l’unica cosa che realmente posseggo?..il primo grande dono ricevuto da Dio?..la mia presenza!..Sbammm !!!super tranvata !!!..anche tanta vergogna!
..quanto sono stata realmente presente e ho onorato la presenze delle persone accanto a me al di là delle parole, dei gesti, al di fuori delle nostre personalità, dei momenti di svago, delle preoccupazioni, delle continue ricerche, del continuo cercare il proprio obiettivo, il proprio scopo..anche oltre cercare Dio..perché dove potrei trovarLo se non negli occhi delle persone che mi sono accanto..andando al di là della maschera che la vita ci “impone” o dietro la quale, spesso inconsapevolmente, ci nascondiamo?
Semplicemente e silenziosamente presente di fronte al fratello che incontro lungo la mia strada…in ufficio, al supermercato, alla posta, ovunque? Quante volte mi sono fermata e ho donato a lui la mia presenza, il mio tributo e ringraziamento per l’incredibile miracolo che è?!..ci ripenso..sono seduta alla scrivania, mi guardo attorno e mi accorgo che accanto a me è pieno di miracoli e mi dispiace di non ricordarlo..di non ringraziarli, nel silenzio, mai abbastanza, semplicemente per la loro presenza..mi accorgo di esistere solo in questo momento..nel momento in cui mi ricordo di me e ricordo la presenza divina dell’altro, sentendolo parte di me..ed andando oltre tutto.
E per la prima volta, forse, comprendo il significato del dare che è uguale a ricevere, perché nel momento esatto in cui dò la mia presenza, in realtà stò già ricevendo..ed è un’emozione che arriva al cuore colmandolo di ogni cosa..in quell’istante c’è tutto, non manca più nulla..la vita ti travolge con la Sua presenza.
E allora, tra tante ricerche ed interrogativi, mi accorgo, che la mia vita avrebbe un senso anche se la dedicassi, unicamente, ad imparare a dare amore nell’attenzione per ogni cosa, per ogni essere..ho pianto tanto per questo e volevo condividerlo con voi anche se non sono proprio brava a scrivere ciò che il cuore nel profondo sente.
Vi abbraccio tutti, è sempre bellissimo incontrarvi, leggervi, pensarvi..
anna maria